giovedì, Giugno 4, 2026
  • Login
No Result
View All Result
NEWSLETTER
éNordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
  • Editoriale
    • Tutto
    • Lettere al Direttore
    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Ancora Venezia, il 2 Giugno, Sinner e il prof che non merita quel ministro

    Venturini sindaco al primo turno

    Venturini sindaco al primo turno

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Oggi è il giorno della Vogalonga e del sindaco

    Venezia il laboratorio del futuro

    Venezia il laboratorio del futuro

    C’è Venezia al centro del mondo

    C’è Venezia al centro del mondo

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Un 1° Maggio con salari fermi da sei anni!

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    Quando Venezia aveva voce su Hormuz e c’era la seta

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    La storia è fotografia: i 4 di Cameraphoto e Venezia

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    Una legge permette alle navi di passare Hormuz

    • La Voce di èNordEst
    • Lettere al Direttore
  • Cronache dal NordEst
    • Tutto
    • Avvenimenti
    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    Addio al Penzo, la mia prima volta fu nel ’46: due gol al Grande Torino

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    A Venezia nel negozio più piccolo del mondo

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    La guerra, l’inflazione, la crisi energetica: come l’Europa può farcela

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Da Santo a Santo: quasi un Giro d’Italia solidale per dare una speranza

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Fred e Ariel: guida alla vita con un cane

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Consegnata la seconda borsa di studio “Giuliano De Seta”: nel ricordo di un giovane visionario, il sostegno al futuro di quattro studenti della provincia iscritti in Ingegneria

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Turris Antiqua – 2ª Edizione; la più importante mostra mercato d’arte antica del Lago di Garda

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Siglato un accordo di partenariato tra Venetian Innovation Cluster e Confrestauro

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    Al Lido la cultura non va in vacanza: parte Libri in Spiaggia

    • Cronaca internazionale
    • Primo Piano
    • Avvenimenti
  • Cultura
    • Tutto
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Interviste
    • Libri
    • Musica
    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    Gaiking il drago di 50 anni

    Gaiking il drago di 50 anni

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Un libro per ricordare Brugnolo il prof della letteratura senza porte

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Nelu Pascu, il pittore che ha portato Padova nel mondo                                                                     

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Canale 5 a Netflix la fiction parla francese

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Da Donnie Brasco ai Queen alla judoka iraniana sino a Berlino ‘36

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Andar per mostre a Roma: gli Oscar, Schifano e le tavole di Paz

    Una parola da riscoprire

    Una parola da riscoprire

    • Moda
    • Interviste
    • Arte
    • Cinema & TV
    • Fiction
    • I nostri fumetti
    • Libri
    • I pensieri di Ivo
    • Musica
  • Economia ed Impresa
    • Finanza
    • Coaching
    • Marketing
  • Mondo Green
    • Weekend & viaggi
    • Agricoltura Oggi
    • Vivere Bio
  • Sport
    • Auto & Moto
    • Basket
    • Calcio
    • Ciclismo
    • Rugby
    • Tennis/Padel
    • Volley
    • Altri Sport
  • Wine & Food
    • Consigliato da
    • Il gusto
    • Vini a NordEst
No Result
View All Result
éNordEst
No Result
View All Result
Home Cultura

La ciaspolata sull’Altopiano poi il frikko e la cavrizza

di Roberto Agirmo
Gennaio 29, 2023
in Cultura
0
La ciaspolata sull’Altopiano poi il frikko e la cavrizza
0
CONDIVISIONI
243
VISUALIZZAZIONI
Share on FacebookShare on Twitter

Arrivati all’uscita autostradale di Piovene Rocchette con la passeggera oramai rassegnata ma contenta anche se preoccupata relativamente alla mia capacità di riempire il trolley con le cose adeguate, non ci restavano che i 10 tornanti per arrivare sull’Altopiano. Oramai avevo spiegato il programma per la tre giorni anche se non ero entrato nei dettagli; l’unica cosa certa è che eravamo attesi per pranzo dagli amici Cimbri.

Mai a mani vuote sull’Altopiano

Ovviamente non potevamo arrivare man sgorlando (espressione veneziana per dire “A mani vuote”), e mi ero organizzato per tempo, infatti mi ero fermato in una pasticceria di Marcon che sebbene in anticipo sul consueto periodo (carnevale) aveva preparato il classico dolce Veneziano ovvero “e fritoe” (le frittelle) ciò non di meno confidando che Rosa, la gentile compagna di Raffy conoscendo le mie debolezze culinarie ci avesse preparato il frikko con la cavrizza mi sembrava giusto onorare anche i dolci del luogo, per tanto prima d’andare a casa Tanara (classicissimo cognome Cimbro) era mia intenzione fermarmi presso una rinomata pasticceria Asiaghese nota per la sua  Torta Ortigara.

Ditemi la verità, vi ho incuriosito con questi nomi di piatti tipici locali?

Beh se vi ho incuriosito ritengo giusto darvi qualche input in più! Innanzi tutto, sapete chi sono i Cimbri?

I cimbri sono un antico popolo di origine tedesca arrivato secoli fa nelle nostre montagne del nordest. Nel XII e XIII secolo una serie di colonie di contadini affluiti dal Tirolo nord-occidentale si insediò in alcune zone delle Prealpi fino ad allora completamente spopolate, in parte per esercitare i poveri mestieri dell’alpigiano (tagliare i boschi, allevare i bovini, dissodare i terreni), in parte per renderle sicure militarmente.

I cimbri e l’Altopiano

La maggior parte degli studiosi concorda nel ritenere che i cimbri abbiano i loro antenati nei coloni tedeschi chiamati a popolare l’Altopiano di Asiago per occuparsi di attività di disboscamento. 

Da questo primo insediamento ne sorsero altri, prima in Lessinia e poi nella zona dell’Altopiano di Folgaria, Lavarone, Luserna e anche in Cansiglio.

Quando Venezia prese possesso dei territori scaligeri, si accordò con i Cimbri affinché facessero guardia armata ai confini settentrionali dell’Altopiano di Asiago.  In cambio di tali servigi i cimbri ottennero piena autonomia, godendo di privilegi nell’utilizzo delle risorse del territorio, dell’esenzione dal servizio militare e dalle tasse.

Un po’ di storia cimbra dell’Altopiano

Questa popolazione di lingua tedesca era fiera e orgogliosa, di poche parole e chiamavano i non Cimbri “Belish”, che vuol dire italiani, oppure “Paur”, ossia contadini. Erano uomini liberi, avvezzi alla vita dura di montagna, molto religiosi, ma anche molto superstiziosi. Vedevano nei boschi le case di creature mitiche come le “Anguane”, le “Fade”, gli “Orchi” e il “Basilico”, tutti esseri della mitologia Sassone. Hanno amato e rispettato il territorio dove si sono stabilizzati consentendoci di godere ancora oggi di queste bellezze.

I Cimbri erano abilissimi boscaioli, falegnami e soprattutto “scatoleri”. 

Nel Cansiglio, ad esempio, con una tecnica consolidata e tramandata di padre in figlio ricavavano dai grandi faggi sottili assicelle, “i crivelli” che opportunamente sagomati e assemblati si trasformavano in svariati prodotti di largo consumo.  

Il baratto e la vendita di questi oggetti nei paesi circostanti e col tempo anche all’estero, consentiva loro di procurarsi tutto il necessario al vivere quotidiano.

Oramai solo in 600 lo parlano

Tra il 1700 e il 1800 l’antica parlata Cimbra è quasi del tutto scomparsa, tuttavia in località remote come Luserna e Giazza, permangono tuttora dei madrelingua  di una grande cultura montanara. Infatti, l’isolamento geografico, aggiunto all’orgoglio degli abitanti di questi due paesi, sono stati i fattori che hanno permesso la conservazione di questa lingua arcaica. Con soli 600 parlanti il cimbro è tra le lingue meno diffuse al mondo. La famiglia Tanara fa parte di questa ristrettissima ed a mio avviso fortunata cerchia d’eletti!

Perché li considero eletti? Semplice, è bellissimo vedere l’attaccamento che Raffy, Rosa ed i loro più stretti amici hanno per le tradizioni e quanto ci tengano alla loro identità culturale.

Dai Cimbri l’esperienza gastronomica dell’Altopiano

Ma devo parlare anche dell’arte culinaria dei cimbri! La loro  è stata una tradizione semplice, povera, legata all’ambiente, ma ricca di gusti e di sapori. Si mangiavano i frutti della montagna, i frutti prodotti nei piccoli orti e sulle terrazze estese lungo i pendii esposti al sole, frutti elaborati spesso con gusto e sapienza geniale.

Questa esperienza è stata recuperata anche grazie al contributo dei ristoratori dell’Altopiano di Asiago e le due pietanze che ho nominato ovvero il frikko con la cavrizza rientrano proprio in questa tradizione secolare!

La “Cavrizza”:


E un modo diverso di fare la polenta, intesa come piatto unico. Si usa la farina di granoturco. Dopo aver bollito del latte con un po’ di sale si versa lentamente la farina gialla fino ad ottenere una pappa liquida. Si lascia cuocere e si serve poi in piatti freddi. Personalmente adoro la cavrizza quando viene arricchita con una grattugiata di Asiago d’allevo stravecchio, burro fresco e una manciata di “cumo” imbianchito aggiunti all’ultimo minuto.

Il “Frikko”:

Alla  cavrizza, piatto quotidiano, si accompagnano pietanze come il frikko a base di formaggio.

Si lascia fondere un pezzo di burro in una padella, si aggiunge dell’Asiago tagliato a dadini e a fiamma lenta, si mescola il tutto fintanto che il formaggio risulta fuso. Perchè il frikko resti tenero anche a fusione ultimata si aggiunge al composto un cucchiaio di aceto o di acqua. Rosa poi aggiunge sempre delle fette di salame scottate.

La torta

Come vi dicevo però, oltre alle “fritoe” volevamo andare a prendere la torta Ortigara, il nome già di suo la identifica come una specialità locale, non per nulla il Monte Ortigara è proprio a nord d’Asiago e gli fa da sfondo nel paesaggio!

C’è un posto particolarmente rinomato per questa specialità locale ed è la pasticceria Carli di Asiago, tant’è che qualche anno fa il Ministero delle politiche agricole ha inserito la torta Ortigara della Pasticceria Carli in una ristretta lista di prodotti da salvaguardare nel settore dolciario italiano.

Si tratta di una torta secca alta circa 3cm, esternamente si presenta con una tenera  crosticina di color marrone chiaro, mentre l’interno è di color giallo zabaione, l’ingrediente che nessuno può copiarle è sicuramente il burro Asiaghese.

Non so se voi che state leggendo siete mai stati sull’Altopiano il giorno dopo una copiosa nevicata, ma vi garantisco che è uno spettacolo incredibile arrivarci

Passati i tornanti che comunque non sono poi così “aggressivi” si prosegue per una strada dolce con ai lati declivi cosparsi d’abeti, dove il verde intenso di questi si scontra con il manto candido della neve fresca creando di fatto un disegno incantato.

Arrivando in macchina, c’è un punto poco prima d’Asiago dove dopo una curva a gomito si può ammirare la bellezza di gran parte dell’altopiano,  una discesa sul prato imbiancato dove spesso vedi bimbi giocare con gli slittini è il preludio per il panorama che è incorniciato dal monte Ortigara e si apre a destra e sinistra in dolci pendii che così bianchi sembrano un letto di zucchero a velo da cui spuntano le rade case del luogo.

Avendo appuntamento per l’una, a casa di Raffy, abbiamo fatto quindi in tempo a parcheggiare in centro e recarci in pasticceria che è esattamente all’inizio della zona pedonale praticamente di fronte al Duomo di San Matteo; un duomo non mastodontico, ma specialmente in inverno con la neve il suo color rosa, tipico del marmo rosa d’Asiago rende la piazza e tutto l’antistante particolarmente scenografico, anche perché a supporto della scenografia c’è il municipio, anch’esso costruito in marmo bianco e rosa locale che con la sua torre domina tutta la piazza.

L’Altopiano ci accoglie

Tempo pochi minuti siamo arrivati dagli amici, aperta la porta di casa dal buon Raffy, mi sono cimentato in tutto ciò che so della lingua Cimbra:

IO: carissima famiglia  Tanara, Guatan Tak! (Buongiorno)

Raffy: Guatan Tak a voi carissimi amici, entrate a scaldarvi!

La stube era accesa nel centro della stanza ed il calore che emanava rendeva tutto “coccoloso”, se poi consideriamo che già sentivo il profumo di ciò che aveva preparato Rosa per il pranzo che avremmo gustato da li a poco al “coccoloso” s’aggiungeva il “goloso”.

Raffy mi faceva accomodare fronte stube porgendomi un Kranebet antico, che normalmente viene servito con ghiaccio come digestivo,  ma Raffy lo prepara spesso anche caldo stile punch, vi garantisco che scalda chiunque servito così; e poi a sentire Raffy è un liquore dalle origini Cimbre, infatti  Kranebet, deriva dal Cimbro “Kraneveta”, che significa “grani amari” nome dato al ginepro. 

Cavrizza e Frikko speravo e Cavrizza e Frikko aveva preparato oltre agli immancabili e gustosissimi affettati locali e formaggio Asiago di tutte le stagionature, una prelibatezza che va dal dolce e tenero al gustosissimo invecchiato.

(II- Continua)

Tags: altopianoasiagocavrizzacimbricrivellifrikkofritoeKranebetKranevetatorta Ortigara
Roberto Agirmo

Roberto Agirmo

Presidente del Network d’Agenzie Viaggi Gruppo Info Vacanze. Uno dei più grandi network in franchising d'Italia, conta più di 100 agenzie che fanno riferimento direttamente a lui sia in Italia che all'estero

Articolo sucessivo
La veronese De Angelis Food fa la spesa a Parma

La veronese De Angelis Food fa la spesa a Parma

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Il bagno di vapore al miele al giardino d’inverno delle Terme Merano

Il bagno di vapore al miele al giardino d’inverno delle Terme Merano

1 anno fa
Una “V” colorata sulla cima per dire viva la Donna

Una “V” colorata sulla cima per dire viva la Donna

5 anni fa

Popular News

  • Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    Il vicequestore Vanina Guarrasi e le tre amiche al bar

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Lanciostory e Skorpio chiudono i battenti?

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Connect with us

Il Giornale che parla di Voi

éNordEst, tutti i giorni alla scoperta del Triveneto con le notizie, le proposte, la gente, le aziende, la terra e le eccellenze.

éNordEst è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Venezia n. 17/2011, iscrizione al ROC 30954.

Direttore Responsabile: Edoardo Pittalis.

Categorie

  • Agricoltura Oggi
  • Altri Sport
  • Archivio
  • Arte
  • Auto & Moto
  • Avvenimenti
  • Basket
  • Calcio
  • Ciclismo
  • Cinema & TV
  • Coaching
  • Consigliato da
  • Cronaca internazionale
  • Cronache dal NordEst
  • Cultura
  • Economia ed Impresa
  • Editoriale
  • Fiction
  • I nostri fumetti
  • Il gusto
  • Interviste
  • La Voce di èNordEst
  • Lettere al Direttore
  • Libri
  • Marketing
  • Mondo Green
  • Musica
  • Primo Piano
  • Rugby
  • Sport
  • Tennis/Padel
  • Uncategorized
  • Vini a NordEst
  • Vivere Bio
  • Volley
  • Weekend & viaggi
  • Wine & Food

Ultimi articoli

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Quanto può essere difficile “Il silenzio degli altri”

Giugno 4, 2026
Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Un aperitivo per raccogliere fondi per un orfanotrofio in Uganda: Il 6 giugno il “White Party”

Giugno 3, 2026
Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Maltempo, Nadal (Condifesa TVB): “Siamo di supporto alle nostre imprese a serio rischio frumento e orzo

Giugno 2, 2026

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
sponsored
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home

© 2026 éNordEst - Il Giornale che parla di Voi
Web Agency [NetPlanner]