Health Chef nasce per dare risposte a molti interrogativi che ci poniamo quando decidiamo di andare a mangiare fuori. Quando vogliamo scegliere un ristorante per mangiare a pranzo o a cena, lo valutiamo su alcuni punti chiave. Il primo è quello che lo scegliamo perché lo abbiamo già sperimentato, o ce lo hanno consigliato, in quanto si mangia bene. I piatti sono belli, il cibo è buono, il servizio ai tavoli ci piace. Poi è un bell’ambiente, il locale non è rumoroso, le luci sono giuste e la postura nei tavoli è piacevole. Il personale è carino, il prezzo è congruo.
Cosa manca? Health Chef ce lo dice



Manca però un punto il cui giudizio non viene dato dai nostri cinque sensi, bensì dal nostro corpo e dal nostro stomaco, ma questo non avviene subito: oltre che aver mangiato bene, fuori da quel locale ci sentiamo bene fisicamente? I piatti degustati ci hanno portato a goderci il resto della giornata (o della nottata) in modo ottimale? Se abbiamo “rovesci di stomaco”, pesantezza, indisposizione vuol dire che abbiamo mangiato bene? E poi c’è qualcosa di più subdolo in certi cibi, ce ne accorgeremo più avanti perché il nostro corpo non ce lo dice subito. Pensiamo solo agli effetti che provoca se continuiamo a mangiare cibo spazzatura. .
Il perché di Health Chef

L’idea di valorizzare pubblicamente i ristoranti che possano preparare piatti buoni, ma soprattutto sani, è partita qualche anno fa dalla Camera di Commercio di Padova, esattamente da Padova Promex (ora Venice Promex), l’Agenzia per l’Internazionalizzare delle Camere di Commercio. Il suo direttore, Franco Conzato, attento e visionario, ha costituito un Comitato Scientifico che ha incluso i big del mondo scientifico padovano, ma anche i ristoratori, i produttori . Ha quindi costituito una commissione valutatrice e ha avviato Health Chef, una entità pubblica che promuove uno stile di vita sano attraverso una corretta alimentazione, valorizzando la cucina tradizionale veneta, i prodotti locali e la stagionalità. Con il contributo di esperti scientifici e chef Health Chef vuole educare le scelte alimentari consapevoli anche fuori casa, nei ristoranti, nelle trattorie e in tutte le attività ristorative, premiando chi prepara un cibo, oltre che buono, anche salutare.
I punti chiave per i buoni e sani ristoranti

Lo dice l’ideatore Franco Conzato, attualmente amministratore delegato di Venicepromex, l’agenzia delle Camere di Commercio del Veneto: “diffondere il benessere attraverso un’alimentazione equilibrata, consapevole e legata al territorio, non una dieta. Insomma non è una dieta, ma uno stile di vita”. Aggiunge: “La filosofia di Health Chef è quella di avviare un circuiti virtuoso fra cliente, ristoratore e produttore: siamo tutti ambasciatori del nostro territorio”. Venice Promex è coinvolta attivamente, collaborando con enti locali e associazioni per eventi e iniziative sul territorio. Le attività ristorative possono aderire a questa importante istituzione presentando delle ricette che abitualmente preparano. Un comitato scientifico, formato da dietologi, nutrizionisti e chef, controlla le ricette, garantisce la validità scientifica delle proposte e da’ l’ok al ristorante Health Chef riconoscendo il suo positivo aspetto legato alle ricette della salute.
Le ricette della salute e il Comitato Scientifico



Health chef non vuole essere una istituzione medica, rigida, basata sulle diete. Niente di questo. Health chef indica solo le buone ricette salutari, valorizza gli ingredienti locali, organizza eventi promozionali nelle fiere o in Health&Wellness week, collabora con l’Università e promuove molto il territorio. Come le ricette a base di folpo (famoso ormai a Noventa Padovana), o l’oca nei Colli e nella cintura padovana. Oppure valorizzare gli asparagi (come quelli di Conche di Codevigo), i “torresani” di Torreglia, i piselli e il riso (il caratteristico piatto veneto dei “risi e bisi” che il Comune di Stra ha registrato per primo con “Sentorisi e Sentobisi”).
Il comitato scientifico di Health Chef



E a valutare tutto ciò è stato formalizzato il comitato scientifico, una squadra di professionisti che guida il progetto e garantisce la validità scientifica delle proposte. Ma chi sono il componenti del Comitato Scientifico? C’è il famoso cardiochirurgo Gino Gerosa (da poco nominato anche assessore regionale alla sanità), la direttrice scientifica Antonella Viola, l’”astrochef” Stefano Polato, i dietisti Daniele Nucci, Alessia Marin, Monica Morao e Valentina Moretto, il medico dietologo Nicola Sponsiello, gli chef Tino Vettorello e Samuele Beccaro, il già direttore Iov Giuseppe Opocher e l’attuale Vincenzo Bronte, il rappresentante Coldiretti Massimo Bressan, il già Vice presidente Fipe Erminio Alajmo, la presidente Appe Federica Luni, il rappresentante alimentaristi Nicola Trentin, il past filiere produttive Assindustria Giovanni Taliana e il past direttore scientifico Veneto Institute of Molecolar Medicine Luca Scorrano.
















































































Ottima l’idea, sono un po’ perplesso sulla composizione della giuria, poiché alcune figure mi sembrano scelte per ruolo e non per competenza specifica, confondendo aspetto salutistico e di promozione del territorio.