Giovedì 22 gennaio, nella Sala radici di M9 – Museo del ‘900, Serena Bertolucci, direttrice del Museo e Vincenzo Marinese, Presidente della Fondazione di Venezia, hanno presentato alla stampa il bilancio delle attività svolte nel 2025 e il programma per il 2026. Un bilancio molto positivo, che vede M9 attestarsi come centro di produzione culturale a livello nazionale
Bertolucci confermata alla direzione

La prima buona notizia è stata la conferma per un altro triennio dell’incarico per la direzione del museo a Serena Bertolucci, storica dell’arte appassionata e competente, che ha saputo, con le sue felici proposte e un costante, personale e diretto contatto con la città e i cittadini, fidelizzare il pubblico e renderlo sempre più partecipe della vita e delle attività di M9.
Un po’ di numeri

Per quanto riguarda le attività espositive, l’anno si è chiuso con oltre 70.000 visitatori tra l’esposizione permanente e le cinque mostre temporanee organizzate, in aumento rispetto ai 62.000 del 2024 (+13%): una crescita trainata anche dalle scuole, dovuto all’incremento del numero di classi giunte in visita, oltre 700 – il 25% in più dell’anno precedente – a conferma della vocazione educativa del Museo, sempre più un polo di riferimento per gli istituti scolastici, dalle scuole primarie alle superiori.
M9 in sviluppo positivo

Lo sviluppo positivo si riflette anche sul numero di partecipanti complessivi alle attività del Museo, comprensivi della parte museale e dei 475 eventi e iniziative organizzate – tra incontri, conferenze, concerti, presentazioni di libri, laboratori educativi per famiglie e visite guidate – che si sono tenute nel corso dell’anno, pari a circa 140.000, in aumento rispetto ai 130.000 registrati nel 2024.Una crescita organica, dunque: M9 si rivela come ecosistema complesso e plurale, in cui si inserisce il percorso di consolidamento di M9 District, cuore pulsante di socialità e centro aggregatore di attività commerciali e direzionali che, con l’ingresso di Banca Generali, ha raggiunto la completa occupazione di tutti i suoi spazi.
Marinese e i risultati dell’M9

“Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025, che confermano la crescita di M9 in tutte le sue anime: come museo, distretto polivalente e luogo di incontro e scambio per la comunità. L’aumento delle presenze, assieme alla ridotta esposizione di M9 nel bilancio della Fondazione di Venezia, consolida un modello sempre più sostenibile che, unito a un’offerta culturale di altissimo livello, fa di M9 un soggetto di riferimento a livello nazionale: riconoscimenti come la Medaglia del Presidente della Repubblica alla mostra Pertini. L’arte della democrazia ne sono la più evidente testimonianza”, ha dichiarato Vincenzo Marinese, Presidente della Fondazione di Venezia.
Le mostre

Per quanto riguarda l’offerta espositiva, il 2026 prosegue con la mostra dedicata a Sandro Pertini, visitabile al terzo piano fino al 31 agosto: un’esposizione che, nel corso dei mesi, continuerà a essere arricchita con l’integrazione temporanea di oggetti e opere speciali, e dagli appuntamenti del public program.
Dopo Pertini

Accanto a Pertini. L’arte della democrazia, la seconda grande mostra del 2026 sarà Homo Ludens, visitabile dal 15 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027: curata da Fabio Viola, l’esposizione racconterà il ruolo del videogioco come specchio e motore del cambiamento nel Novecento attraverso installazioni interattive, postazioni di gioco e un dialogo con altre forme d’arte e comunicazione come cinema, fumetto, musica e street art.
Dai primi esperimenti meccanici ed elettromeccanici alla rivoluzione del 3D, dai cabinati arcade alle console domestiche, il percorso espositivo guida il visitatore attraverso oltre cento anni di storia, mostrando come il videogioco sia diventato nel tempo uno strumento di espressione artistica, tecnologica culturale e sociale.
Oltre i limiti all’M9



In parallelo alle mostre al terzo piano, la programmazione di M9 vedrà altre due esposizioni temporanee: Oltre i limiti. Sport Italia. Ritratto corale di un Paese che cambia, dedicata allo sport e visitabile da venerdì 23 gennaio al 15 marzo negli spazi dell’esposizione permanente al secondo piano; I Parchi nazionali Hohe Tauern e Dolomiti Bellunesi, che celebrerà il valore della biodiversità delle montagne, illustrando in dettaglio il ruolo di tutela e salvaguardia svolto sul confine tra Italia ed Austria dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e da quello degli Alti Tauri. La mostra, promossa e organizzata dai due Enti Parchi nazionali, sarà aperta dal 30 gennaio al 6 aprile 2026 presso la Sala M9 Radici al piano terra.
M9 fuori di sé

Oltre alle mostre ospitate nei suoi spazi, M9 continua a consolidare il suo ruolo di partner per la curatela e la produzione di progetti espositivi al suo esterno: un’esperienza intrapresa l’anno scorso per la mostra Cortina. Storie di Sport – Road to 2026 realizzata per il Comune di Cortina d’Ampezzo, e che verrà replicata con la produzione di installazioni immersive per il futuro Museo di Montalto delle Marche e per il progetto Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Il commento della direttrice

“L’anno appena concluso ha certificato la crescita di M9 come luogo di produzione di cultura a tutto tondo: non solo per il successo delle grandi mostre Arte Salvata e Pertini. L’arte della democrazia e per una offerta complessiva di quasi 500 eventi organizzati, ma anche per la produzione di percorsi espositivi per altre istituzioni culturali, che conferma quello di M9 come un metodo curatoriale unico e riconosciuto in tutta Italia, capace di unire il racconto storico ai linguaggi dell’arte e alle tecnologie immersive. Un approccio che sarà protagonista nella prossima grande mostra “Homo Ludens”, che esplorerà il mondo dei videogiochi con uno sguardo inedito”, ha commentato Serena Bertolucci, Direttrice di M9 – Museo del ’900.
Un importante riconoscimento

A testimonianza del riconoscimento nazionale della qualità del lavoro svolto dal Museo, inoltre, la Fondazione M9 – Museo del ‘900 è stata recentemente riconosciuta nell’Anagrafe della Ricerca del Ministero dell’Istruzione e del Merito come ente di ricerca privato riconosciuto dallo Stato per il valore delle attività scientifiche svolte dal museo, con l’assegnazione di un primo contributo di rimborso spese per l’attività di ricerca e divulgazione di 45.000 euro complessivi per il biennio 2023-2025.
Progetti educativi all’M9

Per la parte Edu, invece, proseguono le iniziative consolidate, che hanno visto nel 2025 l’introduzione dei “laboratori sospesi”, un progetto di crowdfunding che ha portato alla donazione di 40 laboratori didattici a scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Venezia. La novità per il 2026 riguarda il format de “La notte al museo”, che, oltre alle famiglie, sarà proposta anche alle scuole come alternativa ai laboratori tradizionali e alle gite scolastiche. È confermata, inoltre, la partnership con la FIRST LEGO League, di cui M9 ospiterà le semifinali dal 6 al 8 febbraio.
Il digitale

Prosegue con successo anche Dicolab. Cultura al digitale, il progetto di formazione e miglioramento delle competenze digitali per il patrimonio culturale, promosso dal Ministero della Cultura – Digital Library e realizzato dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, che ha accolto durante l’anno 1100 partecipanti complessivi; oltre ai 44 corsi già programmati dal bando, M9 ospiterà ulteriori 11 corsi che si svolgeranno tra marzo e maggio.
Collaborazioni

Sarà, inoltre, un altro anno all’insegna del rafforzamento del legame con la comunità, alimentato grazie alla call Ritroviamoci in M9, che porterà la alla collaborazione con circa 200 associazioni del territorio. Si rinnova inoltre il legame con il Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia con la rassegna Sulle note del secolo.
Incontri in M9

All’insegna della musica si rinnova anche la rubrica dedicata alla presentazione dei libri, ora intitolata “Incontri in M9”, curata da Livio Karrer e Annalisa Bruni con la partecipazione di “Voci di Carta”, che amplia la propria proposta includendo anche gli album musicali. A inaugurare la rassegna sarà, il 21 febbraio, l’incontro con Tullio Avoledo Ultimo valzer di una ragazza perbene (Neri Pozza, 2026), prima presentazione veneta del nuovo romanzo dello scrittore friulano. Seguirà, il 7 marzo, l’appuntamento con Giuseppe Mendicino, che presenterà l’epistolario da lui curato dedicato alle lettere tra Joseph Conrad e Marguerite Poradowska (Ronzani, 2025).
Partecipazione ai festival cittadini

Nel 2026 si confermano inoltre le iniziative legate al Carnevale e ai principali festival cittadini, con cui M9 collabora da diversi anni e che continuano a rafforzare il loro radicamento nel territorio. Tra questi, in primavera la quinta edizione di Pavè — bike festival di narrazione, la sesta edizione del Festival Internazionale della Geopolitica e la seconda edizione di Stop e-Motion Days (SeM), festival dedicato al cinema d’animazione in stop motion organizzato dal collettivo cinematografico Quarta Parete; in autunno, invece, la quindicesima edizione del Festival della Politica e l’ottava edizione del Festival delle Idee.















































































