Chiara Briani è tornata in libreria con una raccolta di racconti intitolata Il contrattempo, sempre per i tipi di Augh! Edizioni, che aveva già pubblicato, nel 2024, il suo romanzo Senza senso. Quando il corpo non ti appartiene più (recensione qui: https://www.enordest.it/2024/05/19/daniela-che-ogni-giorno-deve-riscoprire-il-suo-corpo/).
Chiara Briani e i suoi 11 racconti brevi

Si tratta di undici brevi racconti, undici storie molto diverse tra loro che spaziano sia a livello geografico, tra New York (dove l’autrice aveva già ambientato il suo romanzo Mrs Grace, Viterbo, Alter Ego,2017), Padova e Roma, sia tra i generi letterari: dalla distopia di Flashdance (pp.13-22), dove si immagina la morte di Nanni Moretti proprio nella Grande Mela, al fantastico kafkiano di un risveglio straniante in Domopack (pp. 23-25): dopo un turno di notte una chirurga si risveglia e si rende conto di trasformarsi, pian piano, in una balenottera.
NY

Ritroviamo altri richiami letterari poi, oltre a quello appena citato, nel racconto NY (pp. 9-11) che apre la raccolta, per esempio: la misteriosa telefonata che irrompe in un appartamento newyorkese riporta alla mente l’atmosfera e la tensione di alcune pagine della Trilogia di New York di Paul Auster, mentre in Quando la fantasia ballava il boogie (pp. 30-38), si sviluppa un divertissement tutto giocato su personaggi, titoli e situazioni tratte dalla letteratura. E anche il cinema riverbera nell’intenso racconto Terzo piano, interno dodici (pp. 27-33), che mette in scena una situazione in qualche modo analoga all’ultimo episodio del film più recente di Jim Jarmousch, Father Mother Sister Brother: Fratello e sorella, accompagnati da un’amica, tornano nell’appartamento dei genitori dopo la loro morte; ambienti e oggetti riportano alla memoria momenti della loro vita insieme.
«Io vivevo la sensazione di un fermo immagine che immortalava il mondo che era stato e restava senza la signora Maria Lucrezia. Le sue abitudini, il modo di sedersi sulla poltrona, il bere il tè e l’intrattenere gli amici, la chaise longue su cui leggeva, i libri lasciati a metà con il protagonista fermo nel mezzo di un’azione, quell’azione che sarebbe andata a termine nello stesso libro che molte altre persone stavano leggendo, ma non più in quel libro, appoggiato sul tavolino del salotto in attesa che qualcuno voltasse la pagina.» (p. 233).
Chiara Briani e le sue ambientazioni

Un’abitazione fa da cornice anche a un altro racconto, Collezione di sguardi (pp. 39-50), nel quale Eugenio, reduce da una separazione, incontra e impara a conoscere Anna, che vive una relazione complicata con Emma.
Due mamme, figure spesso controverse nella narrativa, sono co-protagoniste di due racconti: Il ritratto ( p. 51-52) e Mamma non avrebbe voluto (pp.53-57). E la morte entra in scena in La curva (pp. 65-69) e Il contrattempo (pp.71-73): un accorato monologo a un’amica che non c’è più, racconto autobiografico, dedicato (come il libro) a Maria Vittoria Milanesi, copywriter e brand strategist, moglie del docente di Psicologia a Padova Luciano Arcuri e sorella del giornalista Ernesto Milanesi, scomparsa il 31 marzo 2025.
Le storie di Chiara Briani

In una recente intervista pubblicata su “Il Corriere del Veneto” a firma di Francesca Visentin, all’autrice è stato chiesto come mai sia passata dal romanzo ai racconti: «Il racconto è una forma di scrittura che amo moltissimo», ha affermato Chiara Briani, «I racconti sono come tessere di un puzzle che sarà sempre incompleto, come incompleta è la vita. E questo puzzle incompleto è la mia esistenza. Ho celebrato le città importanti per me, New York, Padova, Roma, perché le città non sono solo luoghi geografici, ma diventano parte del nostro vissuto e di noi».
Le sue storie parlano di sentimenti profondi, di dolore e di morte, ma anche di amore – esperienza intensa e totalizzante, ma troppo spesso difficile e fonte di rimpianti – e di situazioni che ha avuto modo di conoscere ed esplorare attraverso la sua professione di neurologa, sempre a contatto con persone alle prese con la malattia e al tempo stesso con un pressante desiderio di vivere.
L’autrice

Chiara Briani è nata a Padova, dove esercita la professione di neurologo presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’università. Ha vinto il Premio Giovani di critica letteraria “Giovanni Comisso” e altri premi minori. Con Alter Ego ha pubblicato Voglio potermi arrabbiare(2016), Mrs Grace (2017) ed è presente nell’antologia 80 voglia di ammazzarti (2020) con il racconto Flashdance. Con Augh! ha già pubblicato Non ho mai visto inciampare l’amore (2020), la nuova edizione di Voglio potermi arrabbiare (2022) e Senza senso. Quando il corpo non ti appartiene più (2024). Quest’ultimo libro ha vinto il Premio letterario al femminile “Le parole di Lavinia” 2024 come romanzo breve ed è arrivato finalista nel Premio “Caravaggio” 2025 nella sezione narrativa edita.
Chiara Briani, Il contrattempo. Racconti, Viterbo, Augh! Edizioni, 2025.







































































