Il viaggio di questa settimana è dedicato alle fèdi, con un caleidoscopio di video affreschi o perlomeno di audio. Il nostro ultimo incontro è stato casuale, in piazza, a Reggio Emilia, riceviamo una brochure della chiesa Battista. Fa freddo, siamo senza sciarpa ma ci fermeremo a lungo per farci raccontare le differenze con il cattolicesimo, l’essenza della chiesa che ha adepti in particolare negli Stati Uniti. Questa coppia mentre mostra la città ad amici cerca di fare proseliti, lui da Atlanta, Georgia: “Da giovane ero uno scapestrato, finchè ho incontrato Gesù Cristo”. Lei è insegnante di musica, dal North Carolina. Spiegano proprio la centralità della figura di Gesù, morto per “pagare i nostri peccati”. E poi la conversione, il rapporto con Dio.
A registrazione conclusa preghiamo proprio assieme a questa coppia nordamericana, con lui nelle vesti di cerimoniere.
Un altro capitolo per noi è amarissimo, la chiesa cristiana evangelica
Esperienza splendida, che abbiamo conosciuto, però, attraverso Edward de la Cruz Paredes, un signore domenicano venuti in affitto da noi e che ostentando la sua fede, di fatto un paravento, ci ha truffati per 12mila euro, per fare lavori di ristrutturazione mai portati a termine.
Al di là della rabbia che ci lascia la situazione, anche a distanza di un anno e mezzo dallo sfratto, con una spesa di un migliaio di euro anche soltanto per buttare gabbie e tantissimo che egli aveva piazzato di proposito in giardino, il messaggio era positivo e fa proseliti in particolare fra i caraibici e i sudamericani.
Mariela de lo Santos è la pastora del gruppo di Parma e Reggio
Qui il gruppo era proprio sul nostro terreno, un anno più tardi de la Cruz avrebbe chiamato addirittura i carabinieri, per impedirci contatti con gli altri fedeli
La testimonianza di un brasiliano, sulla chiesa cristiano evangelica.
E poi il marito di Mariela de Los Santos, lei si occupava di estetica.
L’ammissione di un colombiano.
Il canto durante il culto è il tratto saliente di questa religione.
Le fèdi: l’Islam
Un altro capitolo lo facciamo sul Ramadan, sulla cultura tunisina, con un panettiere.
Ci facciamo narrare il Ramadan anche da una sudanese, con il viso completamente coperto, vista per caso all’autogrill, di notte.
Questo affresco di solo audio, in effetti, è con Mame Diarra Mbaye, nostra nuova inquilina, dal Senegal. Spiega come proprio sia addirittura vietato bere acqua, dall’alba al tramonto. “Il Ramadan dura un mese, la data di inizio è molto variabile e in questo fine settimana sarà terminato ovunque, nel mondo”.
Dall’autosoccorso ci facciamo raccontare la cultura marocchina e anche il Ramadan.
Sempre a proposito di Ramadan, valorizziamo qui una nostra bella chiacchierata in tempo di Covid con Fabio Viviani, ex capitano anche del Vicenza e poi allenatore designato per il Portogruaro Summaga, al debutto in serie B, esperienza tramontata presto.
Le fèdi: l’ultimo capitolo è sulla chiesa ortodossa. Intanto con un sacerdote.
Il rito della Pasqua ortodossa, con tante persone con una candela in mano. Nel gruppo anche alcune prostitute o ex di professione: lavorano di sera e notte sulla via Emilia o in tangenziale, storia arrivata un decennio fa anche sul Tg2, partendo dal Quotidiano Nazionale.
Di ortodossia parliamo anche con una signora della Georgia, ex Urss.
Chiudiamo con una frase di Leonardo Alloro, di Albinea, Reggio Emilia nostro ex psicoterapeuta che più volte ci ha spiegato: “Ho studiato e ristudiato tantissimo, sul tema, posso assicurarti che Dio non esiste”. La maggioranza degli italiani sicuramente non è d’accordo. Anche se il numero di atei è crescente e fra gli adepti ha pure Daniele Rontani e Tambu, di Live is life network che hanno dedicato al tema più puntate, anche deridendo, soprattutto Tambu, il cardinale Bagnasco, a capo della Cei italiana.







































































