Non è proprio un negozio per turisti, ma tanti turisti si fermano con curioso interesse. É la vetrina, doverosamente in bianco e nero, di Cameraphoto, sestiere di Castello, in prossimità della conosciuta Barbaria de le Tole. Sono in mostra tutte le immagini, ma nessuna a colori, con grandi artisti e attori famosi della Biennale o della Mostra del Cinema, e non solo. Oppure desta curiosità la passeggiata di alcuni elefanti che attraversano i ponti per andare al circo. Siamo nella Venezia degli anni Cinquanta.
Entriamo anche noi per curiosità dopo aver ammirato una immagine iconica di 4 personaggi veneziani, fotografi professionisti

Sono Duilio Stigher, Claudio Gallo, Celio Scapin e Walter Stefani. Le loro foto facevano il giro del mondo. Duilio Stigher è scomparso recentemente all’età di 87 anni. Era l’ultimo sopravvissuto dei quattro. Dopo aver coordinato la società nel 1966, assieme a Stefani, erano stati assunti alla Rai, dieci anni più tardi. Stigher, tanto per capire il personaggio, fu il primo ad arrivare come fotografo in Fiat 500 da Venezia, assieme al giornalista Nino Vascon, per testimoniare, con terribili immagini il disastro della diga del Vajont, costata la vita a quasi due mila persone nel 1963. Le foto dei bambini in mezzo al fango e alle lacrime, sono impresse nella memoria di tanti. Poi furono in prima linea con la grande alluvione e Venezia sommersa dall’Aqua Granda. Il secondo, in foto, è Claudio Gallo, forse il più artista dei quattro. La foto di Claudia Cardinale del 1959 che danza, gonne al vento, é diventata poi il manifesto ufficiale alla Mostra cinematografica di Cannes. La foto era stata maliziosamente ritoccata, per via delle cosce troppo esibite. Ma tant’è, è passata alla storia nonostante l’autocensura. Il terzo è Celio Scapin, già fotografo del Gazzettino. Non c’era evento in città senza di lui. Anche “de scondon”, le sue foto facevano cronaca. Il quarto, Walter Stefani, per anni è stato il miglior operatore tv della Rai regionale.
La galleria di Cameraphoto

Con questa curiosità entriamo nella galleria e troviamo una vecchia conoscenza nel mondo dei media. È Vittorio Pavan, oggi 65enne, da circa 40 anni fotografo impertinente. Originario di Mirano, cominciò appena quattordicenne a farsi pubblicare dall’Unità, quotidiano nazionale che all’epoca aveva una redazione fissa a Cannaregio, una foto di una rumorosa manifestazione studentesca a San Marco. “Sì, sì – ricorda Pavan proprio di fronte al suo archivio fotografico, arrampicato in una scala – era il 1972, ero appena adolescente, ma la vocazione fotografica era già avviata”. L’archivio che sta controllando, racchiuso in centinaia di scatole grigie numerate, contiene la bellezza di circa 320 mila negativi. “Oggi sono stati dichiarati ‘patrimonio di interesse nazionale e regionale – afferma con soddisfazione – è stata fatta anche una tesi di laurea e lo storico Carlo Montanaro ha pubblicato un saggio su Cameraphoto. Pensi che la mia foto, per l’arrivo dei primi profughi vietnamiti del 1973, e fatta direttamente a bordo della nave della marina Militare, mi rese famoso come primo lavoro internazionale”.
Cameraphoto; passione e nomi famosi



L’archivio deve la sua fortuna alla maniacale passione di Duilio Stigher di mettere ordine e numerare. Ora conserva perfettamente con titoli, argomenti e date, eventi storici in Veneto, come i delitti di Alleghe, i tentativi di sperimentare le gondole a motore, oppure la festa del secolo a Palazzo Labia, all’epoca di proprietà del miliardario franco-messicano Charles de Bestegui. Presenti personaggi famosi come Orson Welles, Pierre Cardin. Mi desta curiosità il documentato primo raduno degli alpini in laguna, oppure il censimento degli “squeri” a Venezia, oppure la storia del celebre primo raid motonautico Pavia-Venezia.
Venezia è anche fotografia. Ma solo in bianco e nero

Al lavoro da oltre mezzo secolo, ora Vittorio Pavan, conserva il suo patrimonio, dove è titolare dal 1987. Venezia non è solo arte e monumenti, ma anche fotografia. Ovviamente in bianco e nero.







































































