La grande letteratura con i suoi enigmi travolgenti nel medagliere di metà aprile. Torna in libreria un autore indimenticabile tra i più noti e apprezzati, Premio Pulitzer nel 1997 con Pastorale americana. Un suo romanzo surreale e pieno di virtuosismi è sul podio assieme a tante novità e conferme come i Bastardi di Pizzofalcone.
Con un Pulitzer e con i Bastardi entriamo alla Lovat

Andiamo a conoscerlo meglio guardando la classifica come sempre elaborata dalla nostra fantastica Lovat. Due sedi aperte agli incontri tra pubblico e autori, a Villorba (Treviso) e Trieste. Entriamo alla Lovat con i magnifici 10.
- Pera Toons – Il gioco delle risate – Tunuè
- De Giovanni – Figli per i bastardi di Pizzofalcone – Einaudi
- Roth – Operazione Shylock – Adelphi
- Bussi – le ombre del mondo – E/o
- Liotta – La mente radiosa – Sonzogno
- Niven – Padri nostri – Einaudi
- Malaguti – Sentieri partigiani – Einaudi
- Knapp – Tre nomi – Garzanti
- Pitzorno – La sonnambula – Bompiani
- Ammaniti – Il custode – Einaudi
Assolutamente vertiginoso. Leggetelo

Così scrive nella sua prefazione Emmanuel Carrère, celebre scrittore, sceneggiatore e regista francese. Per chi non l’avesse mai letto, doveroso seguire questo consiglio. Spazio quindi a Philip Roth (Newark 19 marzo 1933 – New York 22 maggio 2018). Sul podio troviamo uno dei lavori più misteriosi e audaci dello scrittore statunitense pubblicato per la prima volta nel 1993: Operazione Shylock. Una confessione (Adelphi). Philip Roth è uno dei più importanti romanzieri ebrei di lingua inglese, assieme a Saul Bellow e Paul Auster. Una letteratura che continua ad appassionare grazie a temi di assoluta modernità. Operazione Shylock è una spy story dove l’autore si misura con un pericolosissimo avversario: sé stesso. Il tema del doppio costituisce il filo narrativo di un racconto visionario che unisce il Mossad, il processo di Treblinka, il difficile rapporto tra ebrei e palestinesi all’interno di una Gerusalemme pattugliata dall’esercito israeliano. Da sottolineare la presenza di Emmanuel Carrère il 19 aprile, all’Auditorium Parco della Musica di Roma per una serata speciale di presentazione del libro.
“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.”

Aveva ragione Salinger quando ha scritto questa frase nel suo mitico romanzo Il giovane Holden. Sensazione che a volte gli incontri in libreria esaudiscono pienamente come quello organizzato alla Lovat di Villorba che lo scorso 9 aprile ha ospitato lo scrittore francese Michel Bussi maestro della suspense molto amato dal pubblico e dalla critica internazionale e tradotto in 38 paesi. Nato in Normandia spesso ambienta i suoi romanzi nei luoghi della sua terra. Accolto da una platea vastissima, ha parlato del suo amore per Shakespeare e Agatha Christie. Occasione letteraria per presentare il suo ultimo lavoro sempre al vertice delle classifiche internazionali: Le ombre del mondo (E/O). Le vite di tre generazioni si intrecciano in un viaggio carico di emozioni e suspense. Nel romanzo entra in modo drammatico la Storia, con il genocidio del Rwanda e il massacro dei Tutsi del 1994. Michel Bussi svela l’oscurità profonda e crudele del mondo raccontando vicende che molti vogliono dimenticare.
Ci sono i Bastardi anche questa settimana e sempre sul podio

Continua il successo dell’ultimo romanzo di Maurizio de Giovanni: Figli (Einaudi) – per i Bastardi di Pizzofalcone. In una calda notte di luglio un uomo viene investito. Il pirata della strada fugge facendo perdere le sue tracce. Una donna insonne sente il tonfo causato dall’impatto. Il caso si trasforma subito in un grande mistero dato che la vittima è un medico patologo molto noto. Perché si trovava in quella zona a notte inoltrata? Qualcuno lo voleva uccidere? Si apre così la nuova indagine per i Bastardi e si rivela molto complicata. Lo scrittore napoletano mette sempre al centro dei suoi romanzi le bellezza inquieta della sua città regalandoci una costellazione di personaggi evidenziati con successo anche da adattamenti televisivi e cinematografici. Ecco come definisce la sua terra: Napoli è l’unica città che lascia il segno. È impossibile dimenticarla.
Ha liberato il mondo dell’infanzia dai soliti stereotipi, merita il primo posto in classifica

Sul podio più alto troviamo il grande Alessandro Perugini con le sue ventate di umorismo. Il vulcanico autore, nome d’arte Pera Toons, celebre protagonista del web. Da molto tempo nel medagliere il suo ultimo lavoro: Missione risata (Tunué). Nato ad Arezzo, è fumettista, content creator, grafico pubblicitario. Si impone come rivelazione editoriale nel 2018 grazie al format pubblicato anche negli Stati Uniti, Chi ha ucciso Kenny? Molto noto anche per aver creato una community dedicata a battute, enigmi e altri giochi straordinari.
I cibi e i pensieri che nutrono il cervello e rischiarano la vita

Sottotitolo di un libro che rappresenta la novità della classifica e subito ci attrae: La mente radiosa (Sonzogno) di Eliana Liotta, giornalista e comunicatrice scientifica e Michela Matteoli professoressa ordinaria di farmacologia italiana. Entrambe sono autrici di numerose pubblicazioni. Questo libro fa parte della collana Scienze per la vita, ideata e diretta dalla stessa Eliana Liotta. Una bella copertina che si addice perfettamente all’incipit narrativo: Le nostre menti si sono accese come stelle nell’universo dei viventi. Come possiamo coltivare per mantenerle luminose, calde e magnifiche? Una giornalista e una neuroscienziata approfondiscono questo universo proponendo nuove visioni legate al nostro cervello frutto delle ultime scoperte in materia che vede la mente strettamente legata con il nostro corpo. L’alimentazione influisce in modo determinante sul sistema nervoso. Ad esempio gli ultimi dati scientifici riscontrano carenze di omega-3 e vitamine B e D. Il nostro cervello malnutrito ci porta a stati ansiosi, disturbi del sonno, affaticamento e poca concentrazione. La mente ha bisogno di sani nutrienti per funzionare bene, una dieta equilibrata che comprende anche la sfera psichica, una sensazione appagante di pace e spiritualità trasmessa da tutte le arti, dalla musica al teatro al cinema. Le autrici raccontano come tutte queste esperienze entrino fisicamente nel nostro cervello modificandolo in meglio attraverso esperienze ed emozioni.
Quanto influisce un nome dato a un bambino sul suo futuro?

Tra le novità della classifica un romanzo che sta ottenendo un grande successo a livello internazionale con traduzioni in corso in molti paesi. Porta la firma della scrittrice inglese Florence Knapp: Tre nomi (Garzanti). È il suo romanzo d’esordio ma già un bestseller. Incipit decisamente suggestivo che merita di essere raccontato perché porta al desiderio di scoprire tutta la vicenda. Durante un notte di tempesta nasce il figlio di Cora. Mentre lo sta cullando i pensieri della sua famiglia vanno subito alla necessità di dargli un nome, ma quale? Gordon come tutti gli uomini della famiglia così vorrebbe suo marito. La primogenita Maya invece vorrebbe Bear. Oppure Julian, nome che è sempre piaciuto a Cora. La bufera è passata ma resta nel cuore della protagonista che prima di raggiungere l’anagrafe per registrare il neonato, tra dubbi e indecisioni ferma il passeggino sotto una quercia. In una specie di sliding doors dà al piccolo tre nomi: Gordon, Julian, Bear. Una decisione che comporta tre vite totalmente diverse. Un nome quindi può cambiare la nostra intera esistenza? Dovremo leggere il romanzo per scoprirlo.
Salutiamoci con l’augurio di un buon 25 aprile grazie a un testo che da molto tempo è tra i primi posti in classifica

Ha emotivamente colpito il cuore dei lettori l’ultima fatica di Paolo Malaguti: Sentieri partigiani (Einaudi). Lo scrittore di Monselice è docente di Lettere a Bassano del Grappa. È stato finalista al Premio Strega 2016 con La reliquia di Costantinopoli e più volte nella graduatoria dei libri più venduti. Citiamo due titoli: Il Moro della cima e Fumana. Il nuovo romanzo è un diario di viaggio nei luoghi della Resistenza. Memoria delle lotte partigiane attraverso una salita in bicicletta sul Monte Grappa, tra fatiche, silenzi e immagini. La storia è anche un luogo geografico nel quale l’autore descrive i monumenti partigiani del Grappa e le lapidi commemorative dimenticate. Un percorso che dal Viale dei Martiri a Bassano del Grappa dove furono impiccati tanti giovani partigiani, ci porta sino a Milano a Piazzale Loreto. Paolo Malaguti e la sua bicicletta sulle orme di grandi scrittori come Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Luigi Meneghello. Lo scrittore ci invita a conoscere un momento basilare della nostra storia andando oltre le celebrazioni. Trasforma sapientemente i monumenti dedicati alla lotta partigiana in una esperienza viva, da raccontare e trasmettere alle nuove generazioni.
Buona lettura!







































































