Ci sarebbe da sorridere, se non fosse una storia che dura da oltre mezzo secolo, con colpi di scena, sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale. Una storia infinita. Nel 2011, quest’ultima, stabilì infatti che senza il consenso della Provincia autonoma di Trento, l’autostrada 31 che doveva collegare Rovigo-Padova-Vicenza-Trento, e che aveva ottenuto congrui finanziamenti europei, restava bloccata a Piovene Rocchette. È come se ad una casa mancasse un pezzo di tetto. Il buffo era, che ai tempi dei potentati democristiani del nord-est, Franco Bisaglia era di Rovigo, Mariano Rumor di Vicenza e Flaminio Piccoli di Trento. Ecco Pi-Ru-Bi, appunto. Erano tutti ex ministri, segretari, con grande consenso politico.
L’inaugurazione della favola infinita

Nel 1976, grande taglio di nastri tricolori per l’autostrada arrivata a ridosso del Trentino. Poi tutto si ferma. Ambientalisti e politici locali, sostengono che è inutile, dannosa e inquinante.
È una vicenda abbastanza diffusa nel nostro Paese. Nel 1955, quando si concepì l’autostrada del Sole, che collegava Milano con Napoli, si disse che avrebbe “accorciato l’Italia”. Ma ci fu allora la forte opposizione del Partito Comunista. L’opera era solo per i ricchi e non per i poveri che non avevano l’automobile. Al tempo non era di moda parlare di impatto ambientale e di ecologia. Fatto sta che i lavori partirono, e, si scrisse, a tempi record per l’Italia. Furono completati del 1964. All’inizio c’era addirittura una sola corsia. Oggigiorno forse quattro non bastano.
Anche il Mose fu una favola infinita



È un po’ come la storia del Mose a Venezia. Nel 1973, con la prima legge speciale, la laguna diventava “oggetto di preminente interesse nazionale”. Ma quando si cominciò a parlare di barriere mobili e di bocche di porto incementate, apriti cielo. Opera, inutile, impattante, orribile. Oggi a distanza di settant’anni è diventata addirittura insufficiente, con già decine di chiusure in soli 4 anni dall’inaugurazione, per evitare alluvioni e acque alte. L’ultima, eccezionale, che tutti ricorderanno è del 2019 con 187 cm di marea e centinaia di milioni di danni.
Addirittura, il premio Nobel dell’acqua, attribuito a Stoccolma al veneziano ing. Andrea Rinaldo, ricercatore idraulico e docente all’Università di Padova, ammette “che il Mose tra mezzo secolo sarà totalmente insufficiente”. I cambiamenti climatici prevedono innalzamenti di marea anche di un metro.
Venezia sottomarina come un quadro dell’artista avveniristico Ludovico De Luigi.
Torniamo alla Pi-Ru-Bi

Tornando all’autostrada Pi-Ru-Bi, la notizia è che nel mese scorso la provincia autonoma di Trento, ha finalmente detto sì ai 40 chilometri mancanti per raggiungere il capoluogo, direttamente dal Polesine.
Facciamo un piccolo riassunto. Nel 1970 arriva l’ok del Cipe e i finanziamenti per quella che diventerà la 31esima autostrada italiana. Sei anni dopo viene aperta al traffico la tratta Vicenza-Piovene Rocchette di 26 chilometri. Nel 2003 si completa il collegamento a sud con Canda (Rovigo). Nel 2020 il ministero dei Trasporti, di intesa con Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento, inserisce l’ipotesi progettuale di allungare la Val dell’Astico fino a Rovereto, ovvero a circa 20 chilometri da Trento. Ma arriva la mazzata della Suprema corte. È necessaria una progettazione unitaria tra Veneto e Trentino.
Oggi, ovvero a distanza di soli 60 anni, per la grande incompiuta Pi-Ru-Bi c’è una importante ammissione pubblica del presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti: “Il completamento alleggerisce il traffico e favorisce i collegamenti europei”.
Insomma come per l’Autosole del 1964, quando si disse che l’Italia diventava più corta. Ora lo saranno anche nord e sud d’Europa.

















































































Alleluia!
Parlo da trentino pensionato ex trasportatore. Da noi solo un 20% è favorevole alla pi ru bi. Un buon 60% è contrario e il restante 20 non si esprime. In realtà questa strada a poco servirebbe. I trasportatori di Trento x andare in veneto sceglierebbero la Valsugana e non la Val dAstico. Questa autostrada sarebbe tutta su ponti e gallerie con le conseguenze che sappiamo. Ecc ecc
Vorrei vedere se san Nazario e carpane’fossero in trentino…code e inquinamento vanno bene a casa altrui…da pensionato e ex autista
Accontentare tutti è sempre impossibile
Certo che se si percorre la Valsugana ci si rende conto della insufficienza e pericolosità di una strada ormai superata percorsa da automezzi pesanti e traffico locale giornone notte
Io conosco bene la Valsugana, non mi pare un’ottima scelta, purtroppo obbligata. Attualmente è delirio soprattutto nel tratto Valstagna bassano e dopo Rosà fino a Curtarolo. Code infinite. Credo che la soluzione pi.ru.bi. sia, malgrado tutto abbastanza buona.
Parlo da trentino pensionato ex trasportatore. Da noi solo un 20% è favorevole alla pi ru bi. Un buon 60% è contrario e il restante 20 non si esprime. In realtà questa strada a poco servirebbe. I trasportatori di Trento x andare in veneto sceglierebbero la Valsugana e non la Val dAstico. Questa autostrada sarebbe tutta su ponti e gallerie con le conseguenze che sappiamo. Ecc ecc
Io direi che non dobbiamo guardare la percentuale di gradimento per decidere se completare o meno la A31, ma piuttosto la drammatica situazione sulla Valsugana, dove incidenti, tamponamenti, rallentamenti e code sono all’ordine del giorno, per il carico insostenibile del traffico che grava su questa vecchia direttrice.
Questa autostrada serve solo ha chi deve costruirla per i Trentini sarebbe solo disagi ed ulteriore inquinamento, facciamo viaggiare più merci su rotaia invece di incentivare il trasporto su gomma, mi fa ridere per non piangere sentir parlare di green e poi non facciamo niente per fermare l’inquinamento dei camion, quanto hai politici che la vogliono è solo per aiutare i loro amici imprenditori e non vado oltre……
Dario ,da autotraportatore direi che siamo in ritardo di 30 anni la Valdastico è indispensabile per alleggerire il traffico in Valsugana,le contrarietà di Roberto sono facilmente super abili adottando il sistema Austria cioè facendo come sul passo Resia, nessun camion può transitare su quella strada se la merce che trasporta non ha destinazione Valsugana perciò i Tir x altre destinazioni sarebbero obbligati a percorrere la Valdastico,ultimo motivo il lungo tunnel che secondo me dovrebbe uscire al depuratore di Besenello, sarebbe assolutamente un depuratore di fumi perciò un grande aiuto all’ambiente
Se.plicemente FANTASTICO.
Sono da 50 anni che aspettiamo che non siamo cento persone a vi cere contro una intera provincia
Bravo pres Fugatti se riuscirà nel realizzare il collegamento ci sarà un po di respiro in più da pergine a grigno cioè in tutta la Valdugana
Evviva
La sorgente di Spino con il traforo e in pericolo. Non è mai menzionata.
L’acqua è la priorità. Politici ….attennzione
Meraviglioso!!! ,bellissimo!!! ce ne fossero altri così
Dai fugatti siamo 50 anni in rivtardo
Io so solo che nel 1974/75 come geometra, ne ho tracciato un tratto da Piovene Rocchette a Carbonare, ma poi la ditta che aveva avuto l’appalto è fallita per colpa della sospensione e tutti i dipendenti a casa. Solo in Italia succedono queste cose di poveri ig……!!!!, vedi ora com la TAV ed il ponte sullo stretto, stessa storia, ma quanto competente è il popolo bue!!! 😡😡😡
Ma secondo voi da tutta la zona tra bassano e cittadella per andare a Trento ci sarebbe davvero qualcuno che prenderebbe la Valdastico al posto della valsugana? Come se uno da borgo Valsugana per non intasare carpane’ facesse il giro per bassano, pedemontana, Thiene e a31 per andate a Trento! Ma dai! La a31 fino a Trento avrebbe un traffico inferiore alla tangenziale di Padova (dati dei progettisti). Al costo di 2000 milioni per 39 km nel 2000, ora previsti 5000!!! Dai 50 ai 110 milioni a km (media mondiale 20-22 a km) buffoni
La a31 servirebbe solo a chi già non usa la Valsugana. Quindi sollevare dal traffico quei comuni è un falso problema.Tra l’altro da tutta la zona di Thiene e Schio per andare a Trento si fa molto prima a passare per la fricca piuttosto che per la valsugana
Il tratto marchigiano dell A14, d’estate, è obbligatorio per il traffico pesante non locale.
Lente pubblico che impone quest’obbligo partecipa alle spese degli autotrasporti per l’autostrada.
Sarà così anche il rapporto tra PiRuBi Trento e A31?
Certamente la val d’Astico ne soffrirà pesantemente ed anche la Valsugana.
Non posso dire “vedremo” per limiti d’età, vedranno i giovani. E per me forse è meglio così.
Io forse non riuscirò a percorrerla ho già 70 anni. la Valsugana la mia auto la conosce a memoria oramai , ma da sempre con ingorghi sia d’ inverno che in estate trafficata x non parlare di incidenti mortali e ultimamente pericolo frane. Ma da che politici siamo governati!!!! Sto tira e molla della Valdastico ha stufato.Questa autostrada e indispensabile oramai datevi una mossa!!!