C’era una volta una splendida e oscura sensazione di thriller. La prima settimana di dicembre conferma questa atmosfera tenebrosa componendo un mosaico noir sospeso tra canali veneziani, yacht alla deriva e chimici assassinati nel lago. In un mondo dove anche l’orchidea è pericolosa, inutile cercare rifugio in giardino perché è avvelenato.
Lasciamo l’orchidea pericolosa ed entriamo nel nostro angolo di pace

Entriamo quindi nel luogo più sicuro, dove poter sfogliare ogni nostro desiderio in compagnia della Libreria Lovat con le sue belle sedi a Villorba (Treviso) e Trieste, sempre aperte agli incontri tra il pubblico e i protagonisti del panorama editoriale. Ecco la classifica che ci ha preparato con i primi dieci titoli più venduti e amati dal pubblico.
- Carrisi – La bugia dell’orchidea – Longanesi
- Pennacchi – Una foresta di scimmie – Marsilio
- Manzini – Sotto mentite spoglie – Sellerio
- Angela – Cesare – Mondadori
- Ardone – Tanta ancora vita – Einaudi
- Cassar Scalia – Mandorla amara – Einaudi
- Brown – L’ultimo segreto – Rizzoli
- Gazzola – Miss Bee e il giardino avvelenato – Longanesi
- Follett – Il cerchio dei giorni – Mondadori
- Cazzullo – Francesco. Il primo italiano – Harper Collins
È ufficiale, Donato Carrisi ha un fan d’eccezione. L’orchidea colpisce anche Ken Follett

Il grande Ken Follett ha dimostrato di essere un fan di Carrisi, twittando tempo fa sul suo profilo ufficiale la propria ammirazione per lo scrittore italiano. Nella prima settimana di dicembre sono entrambi in classifica. Al primo posto assoluto: La bugia dell’orchidea (Longanesi) ultimo lavoro di Donato Carrisi. “Questo libro ha un segreto e lo scoprirete prendendolo in mano, scoprirete che proprio l’oggetto ha un segreto, dovete leggerlo fino all’ultima parola stampata”, ha rivelato in varie interviste. Lo scrittore di Martina Franca è anche sceneggiatore e regista per cinema e televisione e firma autorevole del Corriere della Sera. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. È autore di numerosi bestseller internazionali. Dal suo romanzo La ragazza nella nebbia ha realizzato il film omonimo, vincendo nel 2018 il David di Donatello come miglior regista esordiente. La bugia dell’orchidea impressiona e stupisce l’anima del lettore perché niente è come sembra. Arriviamo così all’incipit, quel rassicurante “c’era una volta” che in questo caso è inquietante al punto giusto. È l’alba, in un casolare sperduto della campagna italiana un urlo squarcia il silenzio. Un’intera famiglia scompare, due genitori e tre figli piccoli. C’è un sopravvissuto e tutti gli indizi portano a una semplice analisi di colpevolezza. Ma accade qualcosa che non possiamo immaginare, tutto inizia proprio quando crediamo che la storia sia già finita.
In missione segreta per conto della Corona sulle orme del Mercante di Venezia

Thriller blasonato con investigatore d’eccezione: William Shakespeare. Continua il successo letterario dello scrittore e drammaturgo padovano Andrea Pennacchi: Una foresta di scimmie (Marsilio). Secondo capitolo della serie Sir William Shakespeare. Pennacchi è anche attore e regista teatrale. Ha ottenuto un grande successo nel mondo del giallo con “Se la rosa non avesse il suo nome” inaugurando la serie storico – noir con Shakespeare in versione investigatore. Chi ha letto la prima avventura sa che il Bardo lascia l’Inghilterra e parte in missione segreta per conto della Corona. Arriva nelle terre della Serenissima e si stabilisce a Padova. Ora lo ritroviamo tra le calli e i canali di Venezia sulle tracce di Shylock. Sorprese e autentico terrore in questa indagine che William condivide con un gruppo di amici. Grazie all’abilità dell’autore scopriremo i misteri e le atmosfere de Il mercante di Venezia.
Dai canali veneziani, alle insidiose acque di un lago. Anche se l’aria è gelida, c’è qualcosa che scotta

Antonio Manzini, sempre sul podio questa volta in terza posizione: Sotto mentite spoglie (Sellerio). La nuova indagine del vicequestore borderline Rocco Schiavone colpisce ancora creando non pochi problemi a questo poliziotto insofferente alle regole. Catapultato da Roma ad Aosta per motivi disciplinari, deve confrontarsi con una turbolenza che insidia una sdolcinata aria natalizia. Tutto inizia con una banale rapina in banca, ma le cose si complicano quando viene ritrovato in un laghetto il cadavere di un uomo, probabilmente un autorevole chimico di un’azienda farmaceutica. L’inchiesta coinvolge: Big Pharma, Sport, grande criminalità. Lo scrittore romano Antonio Manzini, allievo di Andrea Camilleri, è anche attore e sceneggiatore.
In libreria c’è una ventata di eternità, preparatevi a conoscere il vero volto di Cesare. Era stempiato e con gli occhi neri

Balza subito in classifica la nuova opera di Alberto Angela: Cesare (Mondadori) – La conquista dell’eternità.Prendendo spunto dal De bello Gallico, lo storico e divulgatore ci porta nel mondo affascinante di Giulio Cesare approfondendo in modo originale ogni aspetto di questo periodo così avvincente rivelando molte cose inedite, dalle scene di battaglia, alla vita quotidiana. L’autore ci regala anche un ritratto intimo del carismatico condottiero, definito implacabile ma non privo di dubbi. Scrittore colto, uomo passionale che tradisce e viene tradito. Eterosessuale e bisessuale. Grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, Alberto Angela ha individuato alcune caratteristiche, elaborate da testimonianze letterarie, del vero volto di Cesare. Occhi neri, zigomi in evidenza, labbra sottili, altezza sopra la media per quell’epoca. A quarant’anni aveva già il problema di una calvizie precoce che mimetizzava pettinando i capelli verso la fronte.
Sette cadaveri in uno yacht alla deriva, una ricercatrice scomparsa sotto il cielo di Praga, due donne in viaggio per salvare una vita in una terra martoriata



Sempre al centro dell’attenzione tre titoli che in questo momento hanno il favore del grande pubblico: Mandorla amara (Einaudi), di Cristina Cassar Scalia, l’ormai super classico di Dan Brown: L’ultimo segreto (Rizzoli) e Tanta ancora Vita (Einaudi) di Viola Ardone.
È laureata in medicina e chirurgia, ha vinto il Premio Bancarella nel 2019, nei suoi romanzi bestseller anche le biblioteche possono essere pericolose

Spazio all’atmosfera noir sempre brillante e inaspettata di Alessia Gazzola: Miss Bee e il giardino avvelenato (Longanesi). La nuova avventura segna il ritorno alla grande di Miss Bee, Beatrice Bernabò, sempre in balia di eventi inaspettati come delitti ed enigmi da risolvere. Personaggio ideato dalla creatività di questa autrice siciliana, nata a Messina nel 1982 e nota al grande pubblico soprattutto per l’aspirante anatomopatologa Alice Allevi oggetto di una fortunata serie televisiva con Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale.
Chiudiamo in bellezza con due titoli ormai sempre nel medagliere in queste settimane


Il cerchio dei giorni (Mondadori) di Ken Follet dedicato al mistero di Stonehenge e Francesco. Il primo italiano(Harper Collins) di Aldo Cazzullo che ci porta sulle orme del santo di Assisi grazie a una ricerca approfondita, dalle fonti medioevali agli studi più recenti.
Per salutarci vogliamo citare ancora una volta il suggerimento di Ken Follett, da interpretare come un saggio e appassionato invito all’amore per i libri: Se uno non è lettore non può essere neanche scrittore.
Buona lettura!

















































































Dott.ssa Elisabetta, ma siamo a dicembre, siamo prossimi al Natale, dove sono andati a finire i libri con sfondo morale che raccontano di cose buone, di buone azioni, di persone povere aiutate a trascorrere le feste con serenità? Il mercato dei libri gialli e noir è sempre vivo, non subisce arretramenti in base alle stagioni e alle festività. Per fortuna, oltre al noto Francesco di Aldo Cazzullo, che si è imposto sul San Francesco di Alessandro Barbero, abbiamo al quarto posto un libro di Storia. La storia dei grandi personaggi dell’umanità suscita sempre interesse e tra i più ammirati c’è Giulio Cesare. Il libro di Alberto Angela ci ripropone questo grande condottiero e politico attraverso le fonti storiche e principalmente il diario più attendibile: De Bello Gallico. Riscoprire Giulio Cesare, anche nei tratti fisici, è sempre interessante, ma ancora di più è il Cesare politico capace di scelte giuste e rapide, il generale che combatte accanto alle sue truppe, il genio che sa come far costruire dei ponti, ma anche il comandante che sa punire in modo atroce chi non si arrende al potere di Roma. Pur usando le tecniche di ricerca scientifica e metodologica, Piero Angela ci consegna un racconto epico, di guerre e di avventure che tutti i leader, anche moderni, vorrebbero imitare.