I lettori di https://www.enordest.it/ hanno già avuto modo di conoscere la scrittrice vicentina Elena Girardin come narratrice attraverso le recensioni di due suoi romanzi, Le madri imperfette (L’Erudita, 2021, https://www.enordest.it/2022/07/10/le-madri-imperfette-di-elena-girardin/) e Dalla parte sbagliata del mondo (Ronzani Editore, 2022, https://www.enordest.it/2022/05/15/omar-vive-nella-parte-sbagliata-del-mondo/) . Ora, cambia passo, attraverso il suo nuovo libro 100 caffè con la prof (Ronzani Editore, 2025) offre al suo pubblico uno sguardo profondo, intenso e partecipato sulla sua attività di insegnante di scuola media, condividendo esperienze, riflessioni, molti entusiasmi e qualche delusione.
Essere Prof. Quanto può essere difficile?

L’autrice racconta cosa significa insegnare nelle scuole medie oggi, prendersi cura di ragazzini che vivono un’età difficile, di passaggio, cruciale per il loro sviluppo.
Oggi il ruolo dell’insegnante non è più stimato come un tempo, anzi, questa professione viene sempre più sottovalutata, criticata e svilita, soprattutto, ma non solo, da genitori che diventano sindacalisti dei propri figli, interessati più che alla loro educazione, formazione e alla loro crescita culturale, ai risultati ottenuti, in una visione che dà valore solo alla performance, cioè ai “voti”. Quello del professore è un mestiere delicatissimo e fondamentale, invece, dove le tecniche sono in continua evoluzione e stare al passo con le passioni emergenti nei ragazzi è una sfida quotidiana.
Un Prof. e un caffè dietro l’altro

In brevi capitoli, caffè dopo caffè bevuti nella sala insegnanti durante le pause tra una lezione l’altra, Elena Girardin prende il lettore per mano e lo accompagna tra gli studenti mostrando come si fa o, meglio, si prova a fare il mestiere che per lei è il più bello del mondo.
Perché «la pausa caffè rimane preziosa, vitale, mi aiuta a ponderare la girandola di idee che mi frulla in testa, le esperienze che vivo nel quotidiano, le frustrazioni, i momenti di dubbio e quelli di soddisfazione» scrive a pagina 11. Ci vuole far capire come essere un insegnante non vuol dire soltanto « trasmettere dei saperi», ma prendersi cura «di piccole persone in divenire, in un contesto contraddittorio e rischioso» (p. 12).
Una bella riflessione sul sistema scolastico

Girardin riflette sul sistema scolastico e sull’opportunità di accogliere il cambiamento affinché la scuola non rimanga indietro rispetto al progredire della società e delle esigenze di famiglie e ragazzi.
Questo libro nasce da vent’anni di esperienza come educatrice, un mestiere per il quale, finita l’Università, nessuno ti prepara davvero in modo tale che «diventi tu, col tempo, maestro di te stesso» (p. 17).
E impari che è un lavoro estremamente coinvolgente, se vuoi farlo bene, che richiede di mettere in gioco emozioni toccando spesso corde molto profonde.
Un aspetto importante da tenere presente è il ruolo dell’insegnate oggi, nell’era digitale

Con il minimo sforzo, cercando in rete si ha accesso a una mole strabiliante di informazioni, ma la trasmissione del sapere non è solo riempire un contenitore di dati e nozioni, la chiave sta nella relazione: il legame che un buon professore stabilisce con l’allievo è fondamentale e insostituibile, soprattutto dopo la pandemia che ha costretto i ragazzi all’isolamento.
Con una prosa ricercata, a tratti seria ma che si concede volentieri tratti di leggerezza, l’autrice mostra le diverse sfaccettature emotive che animano l’insegnante: lo spirito positivo sempre rivolto al miglioramento, la consapevolezza che non esistono soluzioni preconfezionate ai problemi, ma che ogni caffè può aprire un dibattito, e la voglia di trasmettere ai ragazzi passione, curiosità e senso critico.
Chi è l’autrice

Elena Girardin vive in provincia di Vicenza, dove lavora come insegnante di lettere. Ha pubblicato i romanzi: Favola di paese, edizioni La Gru 2012; Le petit Omar, Panda edizione 2014; la raccolta storica dedicata alle figure femminili venete Le ali in tasca, edizioni La meridiana 2016; il racconto Due donne nell’antologia Io sono il Nordest, a cura di Francesca Visentin, Apogeo editore 2016; il romanzo Le madri imperfette, L’Erudita editore 2021. Nel 2022 ha pubblicato il romanzo: Dalla parte sbagliata del mondo (Ronzani).
Elena Girardin, 100 caffè con la prof, Dueville (VI), Ronzani Editore, 2025.


















































































Onorata di tornare su èNordEst con un libro per me tanto importante che vuole rivolgere l’attenzione su #scuola #studenti #prof e #genitori ☕️ grazie alla scrittrice Annalisa Bruni per questa lettura precisa e completa ☕️