La notizia della mia morte è un’esagerazione così dichiarò Mark Twain sul New York Journal dopo aver appreso del suo necrologio. È per questo che noi festeggiamo la sua nascita: 30 novembre 1835. La letteratura ci offre nello stesso giorno, un altro motivo di celebrazione perché il 30 novembre 1900 moriva a Parigi il grande Oscar Wilde, sono passati 125 anni dalla scomparsa.
Con Twain e Wilde entriamo alla Lovat

In compagnia di queste menti geniali andiamo in libreria a sfogliare le novità della settimana. Protagonista come sempre la Libreria Lovat, due sedi: Trieste e Villorba che è la più grande libreria del Nordest. Tanti gli eventi editoriali che possiamo seguire in questi splendidi luoghi, con la possibilità di incontrare i nostri autori preferiti. Ecco la classifica che ci ha preparato sui titoli più venduti della settimana:
- Manzini – Sotto mentite spoglie – Sellerio
- Pennacchi – Una foresta di Scimmie – Marsilio
- Cassar Scalia – Mandorla amara – Einaudi
- Riley – But Santa, I love him – Sperling & Kupfer
- Cazzullo – Francesco. Il primo italiano – Harper Collins
- Brown – L’ultimo segreto – Mondadori
- Barnes – Il solito desiderio di uccidere – Einaudi
- Clark – La felicità nei giorni di pioggia – Libreria Pienogiorno
- Ardone – Tanta ancora vita – Einaudi
- Bussola – La luce degli incendi a dicembre – Einaudi
Il gelo di Aosta si addice a uno spirito borderline

Torna in vetta il vicequestore Rocco Schiavone, quello tanto insofferente alle regole, trasferito per motivi disciplinati da Roma ad Aosta. Antonio Manzini guida il medagliere di fine novembre con questa nuova indagine piena di sorprese: Sotto mentite spoglie (Sellerio). La sdolcinata atmosfera prenatalizia di Aosta viene bruscamente interrotta dal ritrovamento di un cadavere in un laghetto, probabilmente un importante chimico di un’azienda farmaceutica. Questa volta Rocco Schiavone si trova in un terreno minato: Big Pharma, Sport, grande criminalità. Lo scrittore romano Antonio Manzini, attore e sceneggiatore, è stato allievo del grande Andrea Camilleri celebrato quest’anno per il centenario della nascita avvenuta il 6 settembre 1925.
Quando William Shakespeare visita Venezia, la fantasia si trasforma in thriller

Al secondo posto del podio un autore imperdibile e molto originale, Andrea Pennacchi: Una foresta di scimmie (Marsilio). Secondo capitolo della serie Sir William Shakespeare. Lo scrittore e drammaturgo padovano è anche attore e regista teatrale. Al suo attivo il grande successo nel mondo del giallo con “Se la rosa non avesse il suo nome”. Il romanzo ha inaugurato la serie storico – noir con un protagonista d’eccezione: William Shakespeare che sfoggia la sua abilità come investigatore. Chi ha letto la prima avventura, sa che il Bardo lascia l’Inghilterra e parte in missione segreta per conto della Corona. Arriva nelle terre della Serenissima e si stabilisce a Padova. Ora lo ritroviamo tra le calli e i canali di Venezia sulle tracce di Shylock. Avventura piena di sorprese e anche di terrore che William condivide con un gruppo di amici. Tra fantasia, realtà e letteratura, l’autore ci porta nelle atmosfere de Il mercante di Venezia. Come nasce la storia shakespeariana di Shylock? Andrea Pennacchi ci svelerà il mistero.
Se la paura non vi basta mai, ecco una storia con ben sette cadaveri

Terzo posto del podio per la scrittrice di Noto Cristina Cassar Scalia: Mandorla amara (Einaudi). L’autrice è da tempo al centro dell’interesse internazionale per i suoi romanzi con il vicequestore Vanina Guarrasi, protagonista anche di una fiction televisiva. Questa volta la vicenda ci porta verso un delitto molto inquietante. C’è uno yacht alla deriva con sette cadaveri a bordo. Cristina Cassar Scalia è laureata in Medicina e Chirurgia ed esercita la professione di medico oftalmologo ad Aci Castello (Catania). Assieme a Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni, ha scritto Tre passi per un delitto.
È giunto il momento di aprire le caselline, una al giorno sino al 24 dicembre

Andiamo a sfogliare insieme il piacevole e sorprendente gioco natalizio: But Santa, I love him (Sperling & Kupfer) – Il calendario dell’avvento Romance. Apri la casellina del giorno e segui l’ordine nascosto dei capitoli. Un’avventura romantica tutta da scoprire realizzata da Hazel Riley e Karim B. Invece dei classici cioccolatini, nel calendario dell’Avvento troveremo nelle alette del libro, 24 caselle. Dal primo dicembre cominciamo ad aprirle, sino alla Vigilia di Natale. Seguendo le indicazioni possiamo scoprire quale pagina consultare, per leggere la storia nel modo esatto.
Continua il successo editoriale di titoli importanti, dalla saggistica ai romanzi





Ecco i blasonati: Aldo Cazzullo Francesco. Il primo italiano (Harper Collins), Dan Brown L’ultimo segreto (Rizzoli), Camilla Barnes Il solito desiderio di uccidere (Einaudi), Imogen Clark La felicità nei giorni di pioggia (Libreria Pienogiorno), Viola Ardone Tanta ancora Vita (Einaudi), copertina bellissima.
Non sono nata per essere ragionevole. Sono nata per amare, per essere felice, per odiare, per immaginare…

È l’incipit del nuovo romanzo di Matteo Bussola: La luce degli incendi a dicembre (Einaudi). C’è una dedica tra le prime pagine, ma non la sveliamo anche se amiamo le citazioni. È troppo bella e va letta in solitudine, tra voi e il libro. La storia nasce su un treno affollato. Margherita e Marcello sono seduti l’una di fronte all’altro. Lei sta scappando dalla sua famiglia e lui sta tornando. A poco a poco il viaggio si trasformerà in un racconto della loro vita, tra sogni, fragilità e illusioni. Lo scrittore veronese Matteo Bussola è spesso nelle classifiche dei libri più amati da pubblico e critica. Illustratore e conduttore radiofonico, si è laureato in architettura a Venezia. Lavora per diverse case editrici di fumetti, italiane e straniere. Nel 2012 ha iniziato a collaborare con Sergio Bonelli Editore entrando a far parte dello staff della serie Adam Wild.
Salutiamoci con una delle citazioni di Oscar Wilde, tra i miei scrittori preferiti:
Non viaggio mai senza il mio diario. Bisogna sempre avere qualcosa di sensazionale da leggere in treno.
Buona lettura!


















































































Dott.ssa Elisabetta siamo arrivati all’ultimo mese dell’anno e la ringrazio per averci fatto conoscere, ogni settimana, la letteratura più amata dai clienti delle librerie Lovat. Regalare un libro è una tra le migliori scelte per salutare e ricordare un amico. Per chi frequenta la libreria Lovat di Trieste mi permetto di consigliare la lettura dei saggi di due storici del territorio, il Senatore Roberto Menia e il Prof. Stefano Pilotto. Li ho conosciuti entrambi in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario del trattato di Osimo, con il quale si regalava alla Jugoslavia la zona B di Trieste provocando un nuovo esodo di Italiani. Tra i libri in classifica mi ha fatto piacere ritrovare il giovane Matteo Bussola che avevamo incontrato qualche anno fa con il libro – il rosmarino non capisce l’inverno-. Oggi Matteo Bussola ritorna in classifica con – La luce degli incendi a dicembre -. Questo libro mi piace già dall’incipit, un incontro in treno dove, se sei fortunato, puoi passare alcune ore con persone intelligenti, affascinanti e anche belle, ovviamente mi riferisco alla testa e non alle gambe. Se si crea un’intesa, in treno, non so per quale motivo, si riesce ad aprirsi, a confidarsi a mettere a nudo la propria esistenza cercando conforto nella persona che condivide con te il viaggio. A volte nascono amori e passioni.
Ringrazio anch’io Elisabetta per queste attraenti informazioni su cosa leggono gli abitanti del nordest. Non solo nordest però. Leggendo le classifiche nazionali sulla lettura, l’Italia è abbastanza uniformata. Almeno nella lettura!
Amo anch’io viaggiare in treno. E spesso scenderei alla fermata successiva alla mia pur di continuare a sentire le conversazioni dei miei vicini.