Una nuotata fuori dagli schemi nel mare magnum dell’editoria e in un contesto a loro non congeniale. E’ in libreria “In un tempo solo nostro” (De Agostini ed., 224 pag, 18.90 euro), il libro scritto a quattro mani da Federica Pellegrini e Matteo Giunta. Un’autobiografia senza ambizioni letterarie, va subito detto, ma godibile anche per chi non è un fan o meglio follower della Divina.
Lei è appunto la campionessa veneziana che ha riscritto la storia del nuoto italiano con un curriculum sportivo eccezionale. Lui è l’allenatore che l’ha riportata al vertice quando tutti la davano finita ed poi è diventato suo marito. Dopo aver condiviso record e medaglie, Federica e Matteo si raccontano in una sfida molto diversa da quelle vissute in piscina partendo dalla nascita della loro primogenita, la piccola Matilde che appare già nel disegno di copertina e la cui presenza pervade tutto il libro. Il “tempo solo nostro” del titolo rieccheggia l’ambito natatorio, ma è appunto riferito alla figlia e a tutti i sacrifici che i due neo-genitori devono fare riprogrammando la loro vita.
I precedenti letterari della Divina

La Divina – oggi 37enne – aveva già parecchi libri nel proprio carniere, anche autobiografie. Dell’estate 2021 è “Lo stile libero di una leggenda italiana” (Diarkos) del giornalista Stefano Arcobelli e due anni dopo è uscito “Oro” (Nave di Teseo editore) che completava una sorta di trilogia iniziata 10 anni prima – ovvero nel 2013 – con “Il mio stile libero” (Mondadori) scritto appunto da Federica proprio con Matteo Giunta (a sua volta ex nuotatore) che all’epoca ufficialmente era solo il suo allenatore. Adesso arriva il poker letterario con “In un tempo solo nostro”. E se il primo libro, che non ha avuto critica troppo benevola, raccontava difficoltà e rinascite della campionessa descrivendo il mondo del nuoto a tutto tondo, il secondo (col sottotitolo accattivante “Nuoto, amore e rock’n’roll”) è stato più apprezzato per la natura tecnica e motivazionale e perchè incentrato sugli aspetti tecnici e psicologici del nuoto.
La biografia della Divina a quattro mani

In quest’ultima autobiografia a quattro mani Federica e il “suo” Matteo parlano davvero poco di nuoto e di sport, se si escludono i blitz a Livigno per la “Fede Academy”. Raccontano, invece, in tutti i dettagli il primo anno di genitorialità, dalla scoperta della gravidanza – con cui si apre il primo capitolo – alla nascita di Matilde, il 3 gennaio 2024, via via fino all’allattamento, al successivo svezzamento, alla comparsa dei primi dentini, quindi ai primi passi fino all’ingresso della piccola Matilde all’asilo che chiude il 12.mo e ultimo capitolo (“Guardare al futuro”).
Le due voci narranti

La narrazione è a due voci che si alternano equilibrate ad ogni capitolo: la coppia Vip racconta le sfide, le gioie e le difficoltà di diventare genitori, delineando con dovizia di particolari (che qualche volta posso apparire anche banali) i momenti di felicità e quelli di sconforto, come il periodo di “Baby blues” da cui è stato colpita Federica, una sorta di sindrome post partum superata grazie anche alla sua psicologa Bruna.
La Divina e Matilde

Insomma, nelle oltre 200 pagine la coppia riflette e scandaglia il proprio rapporto in una evoluzione di sentimenti che ruotano attorno all’impegno di crescere Matilde nel miglior modo possibile cercando di trasmetterle fin da subito i loro valori con il ruolo importante se non addirittura decisivo dei nonni sia paterni, ma soprattutto di quelli materni con nonna Cinzia e nonno Roberto Pellegrini (ex barman nei grandi hotel di Venezia) a riempire i vuoti che la coppia di genitori è costretta a lasciare per i tanti (forse troppi) impegni professionali e non. In effetti la coppia è impegnatissima fra inviti e partecipazioni a Pechino Express, Ballando con le Stelle, X-Factor e comparsate in decine di programmi tv. Matteo, peraltro, fa ancora l’allenatore a tempo pieno a Verona: dal gennaio scorso è il coach del 26enne Nicolò Martinenghi, oro olimpico nei 100 rana a Parigi 2024 e quest’anno secondo ai Mondiali.
I tanti impegni

Gli impegni di Federica sono invece millanta e spesso nel libro si parla di quelli con gli sponsor (senza citare mai i brand giustamente), ma c’è poi il ruolo nel Comitato Olimpico Internazionale (Cio) che durerà ben 7 anni come rappresentante degli atleti di tutto il mondo, poi nel Coni e nella Fondazione Milano-Cortina per le prossime Olimpiadi. Per entrambi c’è, poi, l’avventura della Fede Academy che ha sede a Livigno e la non poco impegnativa gestione dei propri social media di cui nel libro si parla poco, ma che è certamente fondamentale per due Vip come i Pellegrini-Giunta.
La Divina lascia poco spazio allo sport

L’autobiografia parla dunque poco di sport, ma cerca di offrire uno sguardo profondo sulla genitorialità e sulla vita di coppia. Nel racconto i due protagonisti sembrano descriversi come coppia normale e indugiano spesso sulle difficoltà nel gestire, prima e soprattutto dopo la genitorialità, la loro muta di cani: al primo storico Rocky si è infatti aggiunta Vanessa che subito è rimasta incinta – nel maggio 2021 – sfornando 4 piccoli bulldog francesi, due dei quali sono rimasti in casa. Un appartamento ampio, ma senza il giardino e che costringe dunque i due genitori a numerose uscite giornaliere per i bisogni dei 4 “figliocci” spesso in verità affidati ai nonni o al fratello di lei Alessandro.
Una coppia normale con qualche “aiuto”

Ecco che a stonare nel libro è la presunta normalità che tenta di attribuirsi la coppia, per scoprire poi che – a differenza del 90 per cento dei genitori – può contare su uno staff di aiutanti e consulenti di primissimo ordine. Una squadra che pochissimi potrebbero permettersi e che rende ovviamente tutto più facile a Federica e Matteo.
La conclusione filosofica del libro

Tutto il libro è insomma intriso di “lezioni di vita” tanto da risultare a volte un po’ ridondante, ma è proprio la frase finale a suggellare lo spirito dei due autori. La cito testualmente: “…Perché questo continuo andare avanti, fermarsi, godersi il panorama, poi farsi delle domande e ripartire in cerca di risposte è quello che chiamiamo vita”. Da una coppia come quella di Federica e Matteo è un messaggio un po’ anacronistico, ma forse l’intenzione era proprio quella di descrivere il loro “panorama” mozzafiato e il libro, con i difetti che ho cercato di delineare, riesce a darne un quadro ben tinteggiato. Una lettura da consigliare in un periodo come quello natalizio, ovvero in momenti di relax.
La carriera della Divina
Federica Pellegrini è stata la più grande nuotatrice italiana di tutti i tempi, capace di conquistare centinaia di medaglie fra Olimpiadi, Mondiali, Europei e titoli nazionali. Già a 16 anni – era il 2004 – il talento emerge portandola a diventare l’italiana più giovane a salire su un podio olimpico in una gara individuale. Da lì in poi, la storia è quella di una ragazza che si fa leggenda: sua ultima gara sono stati gli Assoluti invernali di Riccione (novembre 2021).
In totale nei 17 anni di attività agonistica ha vinto 3 medaglie olimpiche, 19 medaglie a livello mondiale e qualcosa come 129 titoli italiani assoluti. E ora resta una star anche fuori dalle piscine come “regina dello show biz” ovvero dell’industria dello spettacolo – basti pensare al suo matrimonio a Venezia il 27 agosto di tre anni fa! – un mondo in cui sta dimostrando di sapersi destreggiare da primadonna come faceva già negli anni Novanta fra le corsie.








































































