Venezia è viva! Almeno per merito della Regata storica. Ho avuto questa sensazione giovedì scorso davanti al sagrato della Madonna della Salute, in occasione della benedizione delle barche e dei regatanti. Un popolo sportivo di 200 atleti, perlopiù giovani e giovanissime, che rappresentano il futuro. Lo sport della voga ha migliaia di iscritti tra Mestre, Venezia, Chioggia, Mira, Jesolo, Caorle. Non rappresentano solo la tradizione, ma un modo ancora attuale e secolare di vivere la laguna e i suoi dintorni.
I regatanti cantori
Mi sono quasi commosso ad assistere ai brani popolari de “I gondolieri cantori”, un gruppo folk veneziano che ripropone il repertorio otto-novecentesco. La celeberrima “Biondina in gondoleta ”, tanto per intenderci, é del 1788. Un patrimonio musicale in dialetto che arriva fino ai giorni nostri con i Pitura Freska. Senza dimenticare il mitico cantante Umberto Da Preda, con “Vecio gondolier” e Kankara di Lucio Bisutto. Una tradizione simile in Italia la possiede solo Napoli. “O’ sole mio!”, la cantano perfino i coreani. La “Biondina in gondoleta”, pure.
I regatanti come storia di Venezia

Mentre ascoltavo e recitavo a memoria il robusto repertorio dei Gondolieri Cantori, un giovane seminarista brasiliano della Madonna della Salute, don Emanuel, mi guarda divertito e sussurra: ma lei come fa a conoscerle tutte? Risposta: le cantavo fin da bambino…è la nostra storia.
Poi, guardando i regatanti, vedo i giovani campioni dell’anno scorso Matteo Zaniol e Niccolò Trabuio, poco più che ventenni. Ovvero il futuro è assicurato. Quindi Luisella Schiavon e Lara Vignotto, vincitrici della Storica, madre e figlia. Cinquantenne e ventenne, che potrebbero fare le fotomodelle, unite nella voga.
Continuiamo con le emozioni?

Ecco Giulia Tagliapietra, campionessa di Pellestrina e neo mamma. Arriva con il piccolo di tre mesi. Alla Storica dell’anno scorso era incinta (arrivò quinta), eccola pronta per la nuova sfida! Poi ci sono tra le due coppie di gemelle, categoria giovanissime, Angela e Teresa Pinzan e Gaia e Giulia D’Este. Dire che c’è un buon affiatamento in barca è poco…
I regatanti più anziani

Il regatante più anziano è il muranese Ivo Redolfi Tezzat, 61 anni. La più anziana Romina Catanzaro, non diciamo l’età, ma è da 30 anni sulla breccia. Maurizio Rossi detto Sustin, buranello, è un famoso fotografo, soprattutto lagunare. Cristiano Vianello Crea, continua la tradizione dei campioni della Giudecca, giunta alla quinta generazione. L’antenato Nane Crea, vincitore della regata della Birra su gondole a un remo, all’inizio del ‘900, prima della gara per fare il gradasso disse: “…rivo primo a braghe calae…”. Arrivò in mutandoni , ma gli tolsero il premio in denaro, motivo di sopravvivenza, perché le autorità reali presenti non gradirono.
Troppo, troppo bello e vivo questo mondo di regatanti

Alberto Vitucci, giornalista storico della voga, è telecronista della Rai ininterrottamente dal 1989. Ovvero da quando il Canal Grande era gremito di spettatori in barca. All’epoca si parlava di 50 mila veneziani sulle rive ad acclamare. Oggi siamo 48 mila, ma in tutta la città. Residenti, resilienti, resistenti. RRR.



Grazie magnifico popolo della voga. Ci fate essere ancora ottimisti.
E Levorato ne fa 41

E ci rende ottimisti anche la presenza di Paolo Levorato la voce ufficiale della Regata da 41 anni, un’altra volta a raccontare storie di uomini, di barche e di una città. Storie di uomini che hanno costruito ognuno un pezzo di una storia sull’acqua che non smette di stupire.








































































Bravo Maurizio
Grazie della citazione…!!
Bravo Maurizio bisogna puntare sulla speranza!
Ma sempre meno abitanti nel centro storico,anche stanchi del overturismo!
Sfratti dalle case comunali!
Ma manca lavoro,attenzione all’ambiente lagunare,sanità pubblica in collasso!!!