Quando mi sono trovata a Berlino nel maggio 2024, poche settimane dopo aver presentato all’ONU il rapporto “Anatomia di un genocidio” ero ancora una voce fuori dal coro…La voce fuori dal coro è quella di Francesca Albanese funzionaria delle Nazioni Unite, giurista e Relatore Speciale sulla Situazione dei Diritti Umani nei Territori Palestinesi. La prima donna ad occupare questo incarico. La sua denuncia contro occupazione, genocidio, apartheid contro la popolazione di Gaza ha fatto scalpore e le ha causato una sanzione da parte degli Stati Uniti con una serie di misure punitive. In questi giorni possiamo leggere il suo libro entrato nel medagliere.
Con la novità Albanese entriamo alla Lovat

È la novità di spessore nel passaggio strategico tra agosto e settembre. Andiamo quindi in libreria a scoprire la classifica come sempre elaborata dal nostro osservatorio speciale, la Libreria Lovat, due fantastiche sedi a Villorba (Treviso) e Trieste. Punto d’incontro del nordest grazie agli appuntamenti con i protagonisti di molti successi editoriali.
Ecco i primi dieci più amati dal pubblico:
- Gotto – Verrà l’alba, starai bene – Mondadori
- Palminteri – Come l’arancio amaro – Bompiani
- Clark – La felicità nei giorni di pioggia – Libreria Pienogiorno
- Bajani – L’anniversario – Feltrinelli
- Recchia – Tutta la vita che resta – Rizzoli
- Cau – La levatrice – Nord
- Gotto – Succede sempre qualcosa di meraviglioso – Mondadori
- Murray – Il giorno dell’ape – Einaudi
- Albanese – Quando il mondo dorme – Rizzoli
- Perrin – Cambiare l’acqua ai fiori – E/O
Per la prima volta, mi sento veramente indignata. Indignata per l’indifferenza

Così Francesca Albanese nel suo intervento all’Assemblea generale ONU il 30 ottobre 2024. Ora la sua denuncia sulla drammatica situazione di Gaza è un caso editoriale entrato nella rosa dei primi dieci titoli: Quando il mondo dorme (Rizzoli) – Storie, parole e ferite della Palestina. L’autrice di Ariano Irpino, classe 1977, costruisce un mosaico di dieci storie, vite che si legano a quelle di molte altre e pongono quesiti legati al dramma dei territori occupati e dei rifugiati. Un crudo viaggio nel cuore della Palestina dove possiamo conoscere la realtà di tante vite spezzate come quella di Hind Rajab, morta a sei anni sotto le bombe. C’è la testimonianza di Ghassan Abu-Sittah, chirurgo arrivato da Londra che racconta l’orrore al quale ha assistito. Alon Confino è invece un grande studioso dell’olocausto, una guida per comprendere i conflitti vissuti da un ebreo che vuole combattere questa apartheid. Da soli siamo fragili come ali di una farfalla, ma uniti – solidi e solidali – possiamo fare tempesta, scrive l’autrice, invitando tutti a battere le ali e fare tempesta o come si dice dalle sue parti: facciamo ammuina!
Ai vertici della classifica un vero caso editoriale da oltre un milione di copie.

Lo scrittore torinese Gianluca Gotto è blasonato da un primo posto con il suo romanzo: Verrà l‘alba, starai bene (Mondadori). Premiata anche la scelta di ideare un personaggio femminile per una vicenda dal grande impatto emotivo. Abilità di narratore, empatia, sono alcune delle caratteristiche del successo di Gianluca Gotto. Il pubblico lo segue da molto tempo grazie allo stile da nomade digitale, in viaggio tra Australia e Canada. Un percorso spirituale legato al buddismo e un blog: Mangia Vivi Viaggia con il quale condivide insegnamenti zen ed esperienze personali. Uno scrittore che domina il medagliere dal 2024 con Succede sempre qualcosa di meraviglioso titolo che è tornato prepotentemente tra i primi dieci.
Al secondo posto il Premio Bancarella 2025 che vanta oltre duecentomila copie vendute

Il romanzo d’esordio di Milena Palminteri questa settimana si trova al vertice della classifica: Come l’arancio amaro (Bompiani). La scrittrice siciliana ambienta la storia in un Archivio notarile, luogo che conosce alla perfezione. Ha diretto quello di Salerno e ha lavorato come conservatore negli archivi di Firenze, Roma, Caltagirone e Matera. Dal 2014 si dedica alla scrittura. La protagonista di questa vicenda scopre tra i numerosi documenti qualcosa di sconvolgente, un’accusa fatta dalla nonna paterna a sua madre: quella di non averla partorita, ma comprata. In quarta di copertina leggiamo una frase molto suggestiva: Carlotta mia, io dell’arancio amaro conosco solo le spine e ormai non mi fanno più male. Ma il profumo del suo fiore bianco è il tuo ed è quello della libertà.
Un’opera d’arte a più livelli

Così è stato definito dalla critica il romanzo di Imogen Clark: La felicità nei giorni di pioggia (Libreria Pienogiorno). La scrittrice che vive nello Yorkshire e ha quattro figli, è laureata in legge ma ha lasciato la carriera legale per dedicarsi completamente alla scrittura. Probabilmente un’ottima scelta, il suo romanzo è un bestseller che ha superato il milione di copie.
Trionfa ancora il Premio Strega, ma in agguato c’è il Campiello

Blasonato quest’anno dal successo del Premio Strega, lo scrittore romano Andrea Bajani naviga tranquillo nelle acque lucenti del podio con un bel terzo posto: L’anniversario (Feltrinelli). Un romanzo complesso e di grande attualità incentrato sulla violenza di un padre-padrone, una madre soggiogata, un figlio che decide di lasciare la famiglia con queste parole indelebili: “ho cambiato numero di telefono, casa, continente, ho tirato su un muro inespugnabile, ho messo un oceano di mezzo”. I premi rappresentano sempre un prezioso momento di confronto per il mondo dell’editoria e tra poco si apre una stagione letteraria intensa. Tra gli appuntamenti da non perdere, il Premio Campiello il 13 settembre al Teatro La Fenice.
Per timore faceva leggere i suoi scritti solo alla sorella, ma un bel giorno a Francoforte…

Evidentemente nel suo DNA c’è l’anima della scrittrice e infatti inizia a raccontare storie già a undici anni. Stiamo parlando di Roberta Recchia da molte settimane in classifica con il suo romanzo d’esordio Tutta la vita che resta (Rizzoli). Un amore ambientato nella Roma degli anni Cinquanta, storia offuscata da un terribile assassinio e da indagini destabilizzate da molti pregiudizi. A perdere la vita una splendida ragazza innamorata della vita. L’autrice è laureata in Lingue e Letterature europee e americane e insegna in un liceo della Capitale. Il successo è arrivato all’improvviso alla Fiera di Francoforte dove il suo libro è piaciuto molto vendendo i diritti per essere tradotto in oltre 15 paesi.
Sempre nel medagliere un altro caso editoriale, una donna coraggiosa nella Sardegna del primo Novecento

Una presenza ormai costante nelle classifiche quella di Bibbiana Cau: La levatrice (Nord). La scrittrice sarda ha una lunga e bella carriera lavorativa grazie agli studi di Ostetricia all’Università di Cagliari. Un amore per la scrittura ispirato dalla preparazione di una tesi in Storia sociale. La sua protagonista si chiama Mallena, una levatrice che mettendo in pratica il sapere tramandato dalla madre assiste tutte le partorienti, anche quelle delle famiglie più povere e senza chiedere nulla in cambio. La situazione si complica nel 1917 quando il marito torna dal fronte bisognoso di cure molto costose. In tempi così oscuri è utile leggere un frammento di una sua lettera: Qui tra i miei compagni, molti sono disposti a morire per difendere la Patria, ma tra tutti non ce n’è nemmeno uno che abbia capito perché stiamo combattendo questa guerra.
Onore a due autori stranieri da sempre in vetta alle classifiche internazionali


Lo scrittore irlandese Paul Murray con Il giorno dell’ape (Einaudi) Premio Strega Europeo 2025. Torna alla ribalta una nostra vecchia conoscenza. Scrittrice, fotografa, sceneggiatrice, compagna del regista Claude Lelouch, ormai è diventata lei la più popolare in questa coppia glamour. Stiamo parlando di Valérie Perrin autentico fenomeno letterario che chiude questa speciale classifica con il suo romanzo più iconico: “Cambiare l’acqua ai fiori”(E/O). Ecco cosa avevamo scritto il 9 agosto del 2020: “Tutta al femminile la vetta della classifica con Valérie Perrin, autrice del bellissimo “Cambiare l’acqua ai fiori”, vincitore nel 2018 del Prix Maison de la Presse”. Molti cercano ancora una risposta al clamoroso successo, azzardando anche l’effetto lockdown o come lo definiscono in Francia “le confinement”. Era comunque imprevedibile che una storia ambientata in un cimitero potesse esercitare sul lettore una forza magnetica così potente. La protagonista è una guardiana di cimitero di una cittadina della Borgogna. Una vicenda sospesa tra tenebre e luce. La bella Violette Toussaint, all’apparenza dolce e solare, nasconde una grande personalità e una vita piena di misteri.
Buona lettura!








































































Dott.ssa Elisabetta che piacere ritrovare la sua rubrica letteraria e i suggerimenti delle librerie Lovat. Probabilmente anche il premio Campiello porterà qualche libro nuovo in classifica, infatti i lettori sono sempre alla ricerca di novità. La figura della Dott.ssa Francesca Albanese è un po’ contrastata. Certo guardando i fatti solo al presente si vede la sofferenza di un popolo, ma basta guardare un po’ dietro e troveremo tante vicende simili a quelle del 7 ottobre 2023 quando Hamas attaccò, in forma brutale e senza motivo, dei civili, uccidendo, stuprando, seviziando. Inoltre sono state sequestrate e rapite almeno duecentocinquanta persone, gran parte giovani, poi torturati ancora fino a portarle alla morte. Il popolo Palestinese prima di parlare di pace dovrebbe isolare Hamas, prendere le distanze in forma concreta dai terroristi, restituire gli ostaggi, eleggere un governo democratico, mettersi al lavoro e non vivere solo di sussidi (politici) del mondo arabo e delle organizzazioni internazionali. Se non si porrà fine al terrorismo di Hamas e satelliti, la guerra non finirà mai, mai!