Buzzati, Pavese, Moravia, Soldati, Morante. Una manciata di stelle del firmamento letterario. Hanno tutti ricevuto il Premio Strega nel corso degli anni, il primo fu il grande Ennio Flaiano nel 1947. Come è andata questa 79a edizione, polemiche a parte? Ne abbiamo parlato anche la scorsa settimana sicuri che avremmo trovato il vincitore nella rosa dei più letti dal pubblico.
Alla Lovat con i Premi Strega

Entriamo subito in libreria a scoprire la classifica come sempre elaborata da Lovat punto d’incontro del nordest con le sue fantastiche sedi a Villorba (Treviso) e Trieste.
Ecco il blasonato medagliere
- Gotto – Verrà l’alba, starai bene – Mondadori
- Bajani – L’anniversario – Feltrinelli
- Malvaldi – Piomba libera tutti – Sellerio
- Clark – La felicità nei giorni di pioggia – Libreria Pienogiorno
- Saviano – L’amore mio non muore – Einaudi
- Crepet – Il reato di pensare – Mondadori
- Galiano – Quel posto che chiami casa – Garzanti
- Luna Romero – La ghenga degli storti – Marsilio
- Vargas Llosa – I venti – Einaudi
- De Gregorio – Di madre in figlia – Feltrinelli
Fare letteratura significa contraddire la versione ufficiale.

Parole pronunciate da Andrea Bajani subito dopo l’assegnazione del Premio Strega lo scorso 3 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma. Lo scrittore romano, classe 1975, ha vinto con il romanzo: L’anniversario (Feltrinelli) confermando i pronostici della vigilia. Lo troviamo già al secondo posto della classifica tra i libri più richiesti. Il suo è un invito a contestare il patriarcato, soprattutto i maschi dovrebbero farlo. Ecco la motivazione del premio elaborata da Emanuele Trevi che lo ha proposto per lo Strega: “È una storia eccezionale, quella di Bajani, che infrange un vero e proprio tabù: nelle prime pagine del libro incontriamo il protagonista che ci racconta dell’ultima volta che ha visto i suoi genitori, prima di voltare le spalle per sempre alla sua famiglia, disgregata dalla violenza del padre-padrone e dalla muta, disperata sottomissione della madre”. Il protagonista fugge da una vita domestica insostenibile. Un frammento che troviamo tra le prime pagine conferma la difficile convivenza: …ho cambiato numero di telefono, casa, continente, ho tirato su un muro inespugnabile, ho messo un oceano di mezzo. La copertina si avvale di una citazione firmata da Emmanuel Carrère:
“Ci si può liberare dai propri genitori? Dal male che ci hanno fatto? Senza ritorno e senza appello? È una domanda scandalosa. Andrea Bajani la affronta da scrittore, in un libro scandalosamente calmo”
È laureato in chimica, voleva fare il cantante lirico e quando scrive i suoi gialli è strepitoso.

Tutti i volti di Marco Malvaldi scrittore pisano che ha esordito alla grande nel 2007 con la serie dei vecchietti del BarLume oggetto di un fortunato e seguitissimo appuntamento televisivo. Molto amato da pubblico e critica, ha ricevuto numerosi riconoscimenti letterari. Ora lo troviamo in classifica sul podio al terzo posto: Piomba libera tutti (Sellerio). Un giallo spiazzante come nel suo stile. A Pineta con l’estate arrivano anche novità importanti come l’indagine su un’impiegata delle poste strangolata nel parcheggio del suo condominio in pieno centro a Pisa. Si racconta che fosse detestata da tutti perché incline al ricatto. Solo dicerie, false piste o dubbi concreti? Non sarà facile per i grandiosi vecchietti scoprire gli arcani di questa ingarbugliata vicenda.
Un nomade digitale dagli orizzonti fantastici è sempre in vetta alle classifiche

Al primo posto questa settimana lo scrittore torinese Gianluca Gotto. Dopo il successo editoriale di Succede sempre qualcosa di meraviglioso, eccolo nuovamente protagonista in libreria con un titolo molto suggestivo, quasi taumaturgico: Verrà l’alba, starai bene (Mondadori). L’alba come metafora di qualcosa di bello che potrebbe accadere. La quiete dopo la tempesta, il dolore, l’angoscia. Una storia con una protagonista femminile, attuale e profonda, impreziosita dai millenari insegnamenti dell’ayurveda, una scienza che Gianluca Gotto conosce e sa trasmettere molto bene.
Esce postumo lo splendido romanzo breve di un grande scrittore premio Nobel

In libreria e subito nelle classifiche l’imperdibile racconto di Mario Vargas Llosa (1936-2025) che ci ha lasciato lo scorso aprile: I venti (Einaudi).Tra i massimi autori contemporanei, ha vinto il Nobel per la letteratura nel 2010. Scrittore e drammaturgo peruviano, nel 1993 ottenne anche la cittadinanza spagnola. Questo romanzo cattura subito il lettore grazie alla narrazione surreale, ironica e piena di malinconia. Descrive un mondo in conflitto tra progresso tecnologico e tradizione nel quale l’anziano protagonista non si riconosce. Una mattina esce di casa per partecipare ad una manifestazione contro la chiusura di un cinema a Madrid (pochi i presenti, solo quattro gatti) ma poi non riesce a tornare a casa perché ha dimenticato l’indirizzo, continua a perdersi vagando per la città smarrito, avvolto dall’inquietudine di un mondo che non riconosce più. Ecco un frammento dalle prime pagine che analizza perfettamente pericoli e alienazioni che stiamo vivendo: I giovani di Madrid non si preoccupano per la scomparsa degli ultimi cinema della città, tanto non ci mettono piede, sono abituati sin da bambini a guardare film scaricati – se si possono definire film le immagini che divertono le nuove generazioni – sugli schermi dei loro computer, tablet e cellulari.
Dalle nostre sconfitte impariamo a navigare nella tempesta

Sempre tra i primi dieci lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet con il suo nuovo saggio: Il reato di pensare (Mondadori) che analizza i pericoli della scomparsa del pensiero critico invitandoci a cercare il coraggio di essere originali, contro omologazione e scomparsa del pensiero critico.
Per essere originali e sviluppare un pensiero critico dovremmo avere un buon insegnante

Eccolo, viene da Pordenone e si chiama Enrico Galiano, il professore che tutti vorremmo avere, inserito nella lista dei cento migliori insegnanti d’Italia. Torna alla grande nel medagliere con una storia intensa, speciale e a tratti misteriosa: Quel posto che chiami casa (Garzanti). Enrico Galiano ha creato la webserie Cose da prof con oltre dieci milioni di visualizzazioni e il movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città con le poesie. Un modo alternativo di insegnare che lo ha fatto conoscere e apprezzare. Lo hanno paragonato al professore del film culto L’attimo fuggente. Nel 2020 Il Sole 24 Ore l’ha inserito nella classifica dei dieci professori più influenti in Italia che sono diventati punto di riferimento online.
In chiusura ancora nordest, terra affascinante ma spesso assoggettata al culto del guadagno facile

Sempre tra i primi nel gusto del pubblico il nuovo romanzo noir dello scrittore trevigiano Fulvio Luna Romero: La ghenga degli storti (Marsilio). Un curriculum prestigioso, ha vinto il Premio NebbiaGialla per inediti con Prosecco connection e ideato la serie di polizieschi che ha come protagonista l’investigatore Carlo Caccia. Nel 2021 è uscito il noir Le regole degli infami, primo capitolo di una trilogia diventata bestseller.
Salutiamoci festeggiando Nelson Mandela.

Il 18 luglio, giorno della sua nascita, si celebra la Giornata Internazionale a lui dedicata: “Mandela Day”. In momenti difficili come questi è importante ricordare chi si è impegnato per la pace, la libertà e la giustizia sociale. Ecco un frammento del suo pensiero: Dobbiamo sapere con una convinzione nuova che tutti condividiamo la stessa umanità e che la nostra diversità nel mondo è la forza del nostro futuro insieme.
Buona lettura!








































































Dott.ssa Elisbetta, era inevitabile che le librerie Lovat e i lettori non andassero a cercare il vincitore del Premio Stega, anche se l’argomento affrontato mi sembra molto soggettivo e non può essere assunto a legge universale. Per fortuna nella maggior parte delle famiglie di oggi i ruoli sono equiparati o concordati, forse in una società della prima metà del Novecento potremmo ritrovare questa famiglia descritta nel romanzo, con un ruolo marginale per la moglie-mamma. Comunque conosco tante persone che hanno reciso i legami con la famiglia solo per ragioni economiche, per questioni di eredità con i fratelli, per egoismo e quindi il patriarcato in questi casi conta poco. Andrea Bajani è una macchina da guerra del mercato del libro, infatti in ventitré anni di carriera è giunto al tredicesimo romanzo. Molto più rilassante rispetto ai conflitti familiari, anche se parliamo di un giallo noir è Piomba libera tutti di Marco Malvaldi. La trasposizione televisiva dei delitti del Bar Lume ha reso familiare questo autore e spassosi i suoi casi. Mi immagino divertente, con tutte le battute in toscano, le indagini condotte dal questore Alice Martelli insieme al gruppo di pensionati del Bar nell’indagine per l’omicidio della impiegata delle poste di Pisa.
In vacanza rilassiamoci con i soliti gialli, abbiamo una bella scelta a partire da Piomba libera tutti e La ghenga degli storti. Alla fine, di solito, la verità viene sempre a galla e compenseremo l’assurdo bombardamento televisivo sul delitto di Garlasco o di altri casi dubbi.