Continua su www.enordest.it la rubrica sulla fotografia di un personaggio speciale: famoso avvocato e anche noto fotografo con alle spalle mostre e pubblicazioni. Renzo Gambato, mestrino, 90 anni, racconta ai nostri lettori settimana dopo settimana la sua passione per la fotografia accantonata per qualche tempo e riaccesa proprio questa estate a Castelrotto, borgo medievale dell’Alto Adige. Gambato con questa quarta puntata conclude il suo viaggio a Castelrotto e si prepara a illustrare per i nostri lettori nuove storie con la sua macchina fotografica.
Renzo e la fine del viaggio a Castelrotto

Il nostro bravo fotografo (non “dilettante”, bensì “dilettantesi”) ha completato la sua opera a Castelrotto captando, qua e là, al di fuori di particolari contesti, alcune singole immagini capaci di dare emozione, come ad esempio il sobrio ingresso alla sede del “Cancelliere”, ovvero dell’organo locale di esercizio della Giustizia
Il campanile e la Befana


oppure l’esile campanile che si eleva dalla frazione di Siusi oppure l’insegna scherzosa di un ristorante con l’immagine di una Befana
Il prato fiorito

Le immagini di un prato fiorito ottenute mediante buchi su una barriera metallica di confine.
Il viaggio di Renzo a Castelrotto si chiude su un cimitero particolare

Vorremmo infine richiamare l’attenzione dei nostri lettori su un cimitero, in cui le tombe hanno tutte la medesima dimensione e si differenziano solo per la diversità dei simboli apposti dai devoti parenti. Ma la specialità dell’immagine è data dalla collocazione del cimitero in primo piano sullo sfondo dei prati che si elevano fino all’Alpe di Siusi, quasi fosse il percorso obbligato per raggiungere i cieli.







































































