Acqua come fonte di benessere e salute, elemento fondamentale per la vita umana. “Qualità dell’acqua e percorsi di innovazione”, è il titolo del secondo incontro dell’iniziativa “Acqua e rifiuti, le sfide della sostenibilità da Venezia alla luna”, giunto al sesto anno dall’avvio nel 2020, e promosso da Gruppo Veritas e Dipartimento di Scienze Ambientali di Ca’ Foscari. All’iniziativa partecipano studenti dell’istituto industriale Pacinotti di Mestre e dei licei Stefanini di Mestre e Berto di Mogliano, insieme a rappresentanti di enti e associazioni del territorio sugli obiettivi dell’Agenda Onu 2030.
Samueli(OMCEO VENEZIA): “la sicurezza dell’acqua potabile essenziale per la salute”

“Dal punto di vista sanitario, la gestione dell’acqua potabile è un pilastro essenziale della prevenzione – ha dichiarato Cristiano Samueli, vice presidente dell’Ordine dei Medici di Venezia in apertura dell’evento -. Negli ultimi decenni, i progressi nella gestione e nel controllo della risorsa idrica hanno ridotto in modo drastico il rischio di malattie idrotrasmesse che un tempo rappresentavano una delle principali cause di mortalità, mentre sono oggi quasi del tutto scomparse nei Paesi con sistemi di controllo efficaci. Tuttavia, nuovi rischi emergono continuamente: contaminazioni chimiche e microbiologiche, presenza di microinquinanti, residui farmaceutici, pesticidi, cambiamenti climatici e crisi idriche che mettono a dura prova i nostri sistemi di approvvigionamento.
La normativa europea del 2023 ha introdotto un approccio basato sulla valutazione e gestione del rischio lungo l’intera filiera dell’acqua, dalla sorgente al rubinetto, ma resta indispensabile un’azione sinergica che coinvolga sanità, ambiente, enti locali e cittadini. La protezione delle fonti, la riduzione degli inquinamenti, la gestione sostenibile del territorio e la promozione di comportamenti responsabili sono azioni complementari e indispensabili per garantire sicurezza idrica e salute collettiva. La pianificazione sanitaria e ambientale del futuro dovrà saper integrare le sfide emergenti, adattando le strategie di prevenzione e garantendo resilienza ai nostri sistemi idrici. La tutela delle acque potabili rappresenta un campo in cui la sanità pubblica, l’ambiente e la società civile devono agire in modo coordinato e consapevole.”
Da Lio (Camera Commercio Venezia): “educazione al risparmio idrico rivolta anche alle imprese del turismo”

“Da tempo collaboriamo con Veritas per la realizzazione di eventi di formazione sulla qualità dell’acqua potabile e sull’educazione al risparmio idrico – ha affermato Andrea Da Lio, responsabile Ufficio Ambiente della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo -. La risorsa idrica è essenziale alla vita ed è fondamentale formare anche le nostre imprese, in particolare quelle del settore turistico, ad evitare gli sprechi, orientandosi sempre più a un consumo consapevole. L’ambiente va tutelata con un approccio che parte dal nostro impegno quotidiano e che deve trarre forza dalla convinzione che le nostre condotte possono ridurre l’impatto delle diverse attività anche economiche”.
Acqua potabile erogata da Veritas prelevata anche da pozzi a una profondità di 300 metri

“L’acqua potabile erogata da Veritas è di eccellente qualità, perché prelevata da falde profonde che nella maggior parte dei casi non sono mai state contaminate da attività umane – ha spiegato Simone Grandin, direttore servizio idrico integrato Veritas – L’acqua potabile erogata da Veritas è per buona parte di falda, attinta da pozzi che arrivano a una profondità di 300 metri. È tra le migliori d’Italia per qualità e caratteristiche, economica, attentamente controllata e sicura. Non attraversa l’Italia a bordo di camion (è a km 0) e per essere trasportata non ha bisogno di bottiglie o imballaggi, quindi non produce rifiuti. Per averla, sempre fresca, basta semplicemente aprire un rubinetto. Gli italiani, invece, sono i maggiori consumatori al mondo di acque minerali. L’acqua potabile erogata è attentamente controllata con analisi costanti prodotte dal Laboratorio del servizio idrico integrato Veritas. Tutti i risultati sono consultabili al link: https://www.gruppoveritas.it/servizio-idrico-integrato/qualita-dell-acqua.html
112 milioni di mertri cubi di acqua potabile e un milione mezzo di analisi per la sicurezza

“ Ogni anno Veritas distribuisce 112 milioni di metri cubi di acqua potabile sicura e controllata – ha evidenziato Tommaso Foccardi, responsabile del Laboratorio chimico del Servizio idrico integrato Veritas -. Il nostro Laboratorio aziendale analizza ogni anno un milione e 200mila parametri su 50.000 campioni: pH carbonio organico totale (T.O.C.), cianuro, torbidità, ammonio, colore, cloro residuo libero e totale, residuo secco a 180°C e verifica conduttività, alcalinità, calcio, magnesio, durezza, indice di aggressività. È oggetto inoltre di approfondite analisi la presenza di microrganismi e inquinanti come composti organo alogenati, metalli (arsenico compreso) e antiparassitari. Tutti i parametri risultano conformi ai limiti di legge.”
Analisi del laboratorio Veritas anche per la ricerca di Pfas, l’acqua erogata ne è priva
E aggiunge Tommaso Foccardi: “L’acqua erogata da Veritas é a norma per quanto riguarda la “somma di Pfas”, come previsto dal dl 18/2023. Veritas, tramite l’associazione Aqua publica europea (Ape) supporta la richiesta di messa al bando della produzione e uso dei Pfas, presentata al Consiglio europeo dai Governi di alcuni Paesi nordici, a cui è seguita la consultazione pubblica gestita dall’Agenzia per le sostanze chimiche europea (Echa), agli atti della stessa.”
WOLL (WATER ORIENTES LIVING LAB)per una gestione condivisa e partecipata della risorsa idrica

In epoca di cambiamenti climatici, per una gestione e tutela ottimale della risorsa idrica, la sfida è creare una governance condivisa e partecipata.
“Veritas ha coordinato il caso studio Venezia del progetto europeo B-WaterSmart, l’obiettivo che ci siamo posti è mantenere l’ambiente collaborativo sviluppato con la CoP (Comunità di Pratica) – ha spiegato Patrizia Ragazzo, responsabile Ricerca & Sviluppo Progetti Comunitari Servizio idrico integrato Veritas – . L’esito di una esperienza fortunata e proficua quindi è diventato una modalità di lavoro permanente, per assicurare processi innovativi valutati a tutto tondo e sostenibili. Questo obiettivo è stata la spinta a trasformare la CoP in WOLL (Water Oriented Living Lab): si tratta di un tavolo multisettoriale, in cui i soggetti della governance, in rappresentanza dei settori della ricerca, dell’industria e della società continueranno a confrontarsi e dialogare, per creare tutte le condizioni necessarie all’applicazione dell’innovazione e alla valorizzazione e al recupero delle risorse.
Il laboratorio WOLL opererà in una rete internazionale, sotto l’egida di Water Europe (WE) e all’interno dall’iniziativa Water4All (90 partner 33 paesi UE e non).”
Università Ca’ Foscari, ricerca sui sensori per microinquinanti emergenti

La nuova normativa europea per la qualità dell’acqua destinata al consumo umano prevede un sistema di monitoraggio molto ampio ed accurato.
“I dispositivi, che stiamo sviluppando alDipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, per la rilevazione in continuo di alcuni microinquinanti emergenti, richiedono ancora lunghe e approfondite ricerche per un loro concreto impiego nella rete idrica – ha concluso Chiara Zanardi, professoressa ordinaria di chimica analitica Università Ca’ Foscari -. Si tratta di sensori che devono dare risposte corrette, non soltanto in un ambiente di laboratorio, che per definizione è controllato, ma anche sul campo: devono quindi essere automatizzati, prodotti in serie in maniera controllata e dare risposte costanti nel tempo. Per questo motivo abbiamo un duro lavoro da fare, ma l’obiettivo è rispondere a sfide complesse che riguardano salute e ambiente.”







































































