Il progetto AGROTOUR+ ha presentato l’evento “L’arte come veicolo di valorizzazione e promozione dei territori”, giovedì 13 novembre 2025 presso il Ristorante Casa Cappellari (Calle Figher 805, Venezia). Durante l’incontro sono state presentate le opere realizzate nell’ambito della residenza artistica sul Carso, un percorso creativo che unisce arte, turismo sostenibile e prodotti locali. L’iniziativa moderata da Maria Valentina Vanceo, Responsabile dell’Unità Progettazione Europea di CESCOT Veneto, si è svolta con servizio di interpretariato simultaneo in italiano e sloveno.
AGROTOUR+

“L’evento, dedicato alla promozione del territorio e delle produzioni locali del Carso, rientra nelle attività del progetto AGROTUR+, co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia. 9 Artisti. 1 Territorio. Un viaggio creativo sul Carso/Kras. AGROTUR+ ha invitato i giovani artisti dell’area Interreg VI-A Italia–Slovenia a candidarsi per la Call for Artists 2025, un’occasione unica per vivere un’esperienza creativa e transfrontaliera nel cuore del Carso/Kras, tra paesaggi naturali, tradizioni rurali e comunità locali. Il progetto ha selezionato fino a 9 artisti o collettivi che hanno avuto l’opportunità di partecipare a una residenza artistica di 4 giorni sul Carso, tra visite, incontri ed esperienze immersive, realizzando opere originali ispirate al territorio e al suo patrimonio naturale e culturale contribuendo alla valorizzazione transfrontaliera di questo paesaggio unico con la possibilità di partecipare a eventi culturali e promozionali in Italia e Slovenia” ha dichiarato Flavio Convento Presidente Confesercenti Veneto.
Cos’è CESCOT

CESCOT VENETO (Centro Sviluppo Commercio Turismo e Terziario) è l’Ente di Formazione della Confesercenti Regionale del Veneto e rappresenta l’organizzazione delle imprese dei settori Turismo Commercio e Servizi con 15.000 imprese associate e oltre 60.000 addetti tra lavoratori autonomi e dipendenti. È stato costituito – ha sottolineato il vice presidente di Confesercenti Veneto Angelo Zamprotta che ha portato anche i saluti del presidente Vallese – nel 1986 dalla Confesercenti Regionale e dalle Confesercenti provinciali del Veneto e si è evoluto rapidamente grazie ad una struttura flessibile e ad uno spirito innovativo e creativo. Oggi conta un organico di 15 persone e una fitta rete di collaboratori esterni.
L’importanza dell’arte

“L’arte è un potente veicolo di valorizzazione dei territori agroturismo, in quanto può trasformare e promuovere le aree rurali promuovendo la cultura, la comunità e il turismo sostenibile. Progetti come AGROTUR+ dimostrano questo legame, unendo artisti e comunità attraverso residenze artistiche sul territorio e l’esposizione delle loro opere. Così ha dichiarato Gian Angelo Bellati, Direttore CESCOT VENETO-. Questa sinergia non solo stimola l’economia locale, ma crea anche un senso di identità e orgoglio comunitario, come visto nelle mostre di arte sostenibile che valorizzano il patrimonio naturale. E l’iniziativa non si conclude qui dal momento che le opere saranno esposte in Arte in Fiera presso la Fiera di Padova all’interno del padiglione 8, stand 42 dedicato all’arte moderna”.
Come l’arte valorizza i territori agrituristici

Klemen Lisjak, dell’Istituto Agrario della Slovenia, project manager del progetto Agrotur+ ha elencato i punti per cui l’arte valorizza i territori agrituristici:
- Promozione turistica: Progetti come AGROTUR+ utilizzano l’arte per rendere i territori rurali più attraenti per i turisti. Le opere create in loco diventano catalizzatori per l’interesse turistico, spingendo i visitatori a esplorare e scoprire il territorio.
- Creazione di identità e comunità: L’arte può rafforzare il senso di appartenenza e l’identità collettiva di un territorio, unendo le persone attorno a un progetto comune e incoraggiando la solidarietà.
- Valorizzazione del patrimonio: L’arte, specialmente quella legata alla natura, può mettere in luce la bellezza e l’unicità del patrimonio di un territorio, sia esso culturale o naturale, promuovendone la conservazione e il rispetto.
- Sviluppo sostenibile: L’arte può essere uno strumento per promuovere pratiche sostenibili, ad esempio attraverso opere realizzate con materiali riciclati o naturali, come nel caso della bioarchitettura e dell’arte sostenibile, che contribuiscono alla salvaguardia dell’ambiente.
- Nuove opportunità economiche: L’arte può dare vita a nuovi modelli di business legati al turismo, come i tour artistici o le botteghe d’arte, creando nuove opportunità economiche per gli artisti e le comunità locali.
Perché il Carso

“Il Carso è un’area geografica transfrontaliera con caratteristiche simili, con un ricco patrimonio culturale e naturale. L’area affronta difficoltà come la riduzione della produzione di prodotti locali, che sono fondamentali per lo sviluppo del turismo sostenibile. – ha sottolineato Ana Harsk, collega di Klemen Lisjak -. L’abbandono della produzione è indubbiamente legato alla scarsa connessione transfrontaliera degli attori locali, all’adattamento troppo lento alle tendenze del mercato e alla migrazione quotidiana (soprattutto dei giovani) verso città fuori regione per guadagni migliori. Lo scopo del progetto AGROTUR+ è quello di promuovere attività per lo sviluppo delle attività agricole e turistiche nell’area del Carso transfrontaliero. In questo modo, ci proponiamo di incoraggiare l’uso tradizionale del suolo, di lavorare a favore della protezione del patrimonio carsico, la conservazione della popolazione e la riduzione delle migrazioni quotidiane”.
Gli artisti

Giacomo Urban che lavora con l’IA. Riflessione sull’adolescenza prendendo spunto dai muri a secco del Carso
Elisa Pietracito ha operato sui colori autunnali usando i pixel delle varie sfumature che si potevano ottenere come una campionatura ottenendo un pannello luminoso come un quadro
L’arte e l’enogastronomia

Marco Sitran e Franco Jennewein “Il mio Carso in cucina”. Una ricerca partita dall’idea che non esiste niente al mondo come il cibo che collega individui e persone diverse. Non è nato un libro di cucina ma una serie di immagini collegate a ricette di famiglie del Carso intervistando personaggi pubblici fino ai bambini. Particolare attenzione alla produzione vinicola.
Lisa De Marchi si è concentrata sul processo di distillazione di una speciale grappa del Carso legata alla tradizione e ha ricreato il processo in un’icona quasi “sacra”. Per la precisione il distillato (Brinjevec Carsico) è destinato agli ospiti d’onore e si ricava dalle bacche di ginepro. Ne è nata una selezione di foto scattate girando nei boschi di notte alla ricerca dei ginepri
Manja con una serie di foto ispirate ai muri a secco in una serie consequenziale
L’arte e le tradizioni del Carso

Emira Plevirovitc, scultrice che ha preso ispirazione dalle tracce tipiche del Carso utilizzando elementi naturali e il suo feedback. Ne è nato un arazzo utilizzando il colore del vino e la lana tinta con i colori del Caro in autunno.
Paolo Fiorindo ha voluto rappresentare una leggenda conosciuta da tutti in cui il Carso era rigoglioso e pieno di colori. Il Diavolo ne voleva creare invece una sorta di inferno ma fu fermato dall’Arcangelo Gabriele che conficcando la sua spada nel terreno creando queste pietre rossastre e confinando i diavoli nel sottosuolo spiega come mai ancora oggi la terra del Carso si sposta e si muove.
Tilen Hebar che si è ispirato al calcare carsico. Lavorando la pietra su lastre di rame con diversi acidi ottenendo elaborazioni grafiche con soluzioni alcaline
Jacopo e Giacomo, video maker e street artist, dialogo e osservazione con le persone. Ne è nato un video molto particolare. Il progetto prende spunto da un artista sloveno Lozes Spazal e hanno realizzato il muro utilizzando i colori e i materiali del Carso.
Conclusioni

Rita Bertocco, Dirigente Regione del Veneto, Cooperazione territoriale e macrostrategie europee ha spiegato “come i progetti Interreg sono fondamentali per la collaborazione tra varie realtà e territori e ha sottolineato come attualmente la Regione Veneta è impegnata in altri dieci progetti e si augura che la Comunità Europea continui a finanziare gli Interreg per implementare la sinergia tra cultura e turismo per far conoscere la nostra regione e apprezzare le specialità dei territori con i quali esiste e continua una fruttuosa collaborazione.”


















































































