Basket. Il videoaffrescone da Reggio Emilia, con Treviso. Il momento difficile di Unahotels, dopo tre stagioni eccellenti, con piazzamenti e avventure in Europa. Il nostro dopopartita è di riprese, non autorizzate, mai, quasi illecite, in realtà il diritto di cronaca, mostrare quel che si vede è giornalismo e nessuna immagine è privata, neanche dialoghi che avvengono in luogo pubblico, prima, dopo e durante una partita.
L’incontro con Torresani

Dunque abbiamo conosciuto l’azzurro David Torresani, di mamma del Benin, addirittura, e dio sa quanto vorremmo raccontare il suo Paese, la cultura, il costume, in affrescone, è il termine che preferiamo, lo sapete. Senza tagli, in diretta solo per questioni tecniche, per perdere meno tempo. Non ci rivela a chi si ispira, a chi somiglia, abbiamo parlato abbastanza con il padre, Massimo, direi: “Vivo in Lussemburgo”. Quanto sarebbe bello se Torresani fossi con la nazionale della nazione del Benelux, anzichè con l’Italia.
Certo, vincerebbe mai. Ma il nostro criterio è mondiale, lo raccontiamo abitualmente, giorno e notte, lo sport dei sogni. Quanto sarebbe affascinante, per la Nigeria, avere nella nazionale di pallavolo Paola Egonu. Potremmo fare ore di esempi.
Ci godiamo, certo, questo Torresani. Gli auguriamo di essere titolare alla prossima olimpiade, con l’Italia. Egli si tocca, se ho visto. Almeno, ora, non c’è più l’esuberanza di Gianmarco Pozzecco, ma la serenità, la razionalità di Luca Banchi. Intanto se lo godono nella Marca.
L’accoglienza di Treviso a Joe Ragland

E poi una super, grande esclusiva. Con Joe Ragland, 35 anni. Pensavo avesse molti più anni. Ci ha snocciolato i migliori della sua carriera, meditando, è un gran playmaker. “Cantù, Avellino, Milano”. Grande e bella storia. “Il patron che ricordo più volentieri è l’ultimo, dell’Hapoel Tel Aviv, il più ricco di tutti”.
Il nostro tergiversare in zona distinti, si direbbe nel calcio, sempre a telecamera accesa, ci porta a seguire Matteo Chillo e la sua bella famiglia, persino il nonno (a Reggio si è rivelato, tardi, a Treviso si può confermare), e poi Uglietti e la sua fidanzata.
Le nostre interviste
E poi l’uscita del ds Marco Sambugaro e del team manager Alessandro Tronconi, l’allenatore di Reggio Emilia Dimitris Priftis e Lorenzo Poliselli, il pr tifoso del Napoli, che ci conferma la sua predilezione.
E poi il nostro duettare con il direttore del palasport di Reggio, il Giulio Bigi, Claudio Sarti, che aveva vissuto a Bologna e poi faceva il barista, vicino a dove ora ha la sede la Reggiana, con la moglie Antonietta e il suo collaboratore di ieri, al bar, e di oggi, al palasport, Gianni Munarini, con la moglie, abitante in zona Pappagnocca. I Sarti, invece, vivono vicino allo stadio Mirabello, dove da anni gioca il rugby, Valo, sempre alla ricerca della prima finale scudetto.
A Treviso il basket è risorto nel 2012, con la Universo, una sola volta in Europa, quattro stagioni fa. Sarebbe bello se, come Reggio, fosse un’affezionata alle coppe, anche soltanto alla quarta, la Fiba Europe cup, in cui le italiane generalmente arrivano almeno in semifinale.

















































































