Tutela dell’ambiente, innovazione tecnologica e opportunità di occupazione. Sono questi alcuni degli interessi che Veritas (società che gestisce il ciclo dei rifiuti e del servizio idrico integrato nella città metropolitana di Venezia e in alcuni comuni del trevigiano) ha suscitato tra le studentesse e gli studenti dell’istituto industriale Pacinotti di Mestre e dei licei Stefanini di Mestre e Berto di Mogliano che hanno partecipato, il 6 novembre scorso, al primo webinar dell’iniziativa promossa da Veritas con Dipartimento di Scienza Ambientali dell’Università Ca’ Foscari, in occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.
L’iniziativa: acqua e rifiuti, le sfide della sostenibilità da Venezia alla luna


“Acqua e rifiuti, le sfide della sostenibilità da Venezia alla luna” è il titolo del percorso di formazione, giunto al sesto anno dall’avvio nel 2020, che si rivolge agli studenti delle scuole superiori coinvolgendo anche rappresentanti di enti e associazioni del territorio sugli obiettivi dell’Agenda Onu 2030. L’iniziativa vede la collaborazione tra la professoressa Cristina Cavinato, delegata terza missione del Dipartimento di Scienze Ambientali di Ca’ Foscari e Riccardo Seccarello, responsabile Comunicazione Veritas.
Gattolin (comune di Venezia): “dialogo con i giovani a sostegno del loro impegno come cittadini”

“La sostenibilità è un processo complesso, mai concluso, che coinvolge gli aspetti economici e sociali della nostra società, oltre a quelli ambientali, poiché ogni scelta, individuale e collettiva, ricade inesorabilmente sul territorio che ci circonda – ha esordito Massimo Gattolin, direttore Direzione Ambiente del Comune di Venezia. – Iniziative come questa ci impegnano ad un dialogo attento con le nuove generazioni, anche in vista delle responsabilità che i giovani assumeranno nella scelta della carriera universitaria e lavorativa”.
Qualità di vita, benessere e relazioni costruttive per una comunità migliore
Sostenibilità non solo ambientale, ma che riguarda ogni aspetto della comunità e si incardina nel benessere di ciascuna persona in azienda e nel rapporto con il territorio. E’ questo l’approccio che ormai da anni Gruppo Veritas sta applicando, con l’ottenimento anche di importanti certificazioni aziendali rilasciate da enti terzi, prima fra tutte quella per la parità di genere.
E proprio nel confronto con le studentesse e gli studenti all’interno del webinar è emersa la conferma che, anche per i giovani, qualità di vita, benessere fisico e mentale e buone relazioni sociali sono obiettivi fondamentali anche nella vita scolastica e nella prospettiva di una futura vita lavorativa.
Bellon (gruppo Veritas): “responsabilità sociale d’impresa per il benessere in azienda e nel territorio”

“La responsabilità sociale d’impresa è il cardine su cui si fondano le politiche adottate da Gruppo Veritas nel nuovo Protocollo delle Relazioni Industriali, in particolare per la promozione della sostenibilità ad ogni livello e in ogni ambito – ha evidenziato Chiara Bellon, direttrice Risorse Umane e Diversity manager Gruppo Veritas -. L’organizzazione aziendale è orientata infatti a implementare gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) previsti dall’Agenda Onu 2030, per contribuire, oltre che al benessere degli oltre 3600 dipendenti, anche al miglioramento del territorio della città metropolitana di Venezia in relazione a fattori ambientali , sociali ed economici.”
Stefani (gruppo Veritas): “benessere aziendale per servizi più efficaci”

“Gli obiettivi che possiamo raggiungere, promuovendo il benessere delle persone, con ricadute importanti anche sul tessuto sociale del territorio, riguardano la capacità di trattenere le competenze all’interno dell’azienda e di attrarre nuovi lavoratori, nonché il miglioramento della produttività e delle relazioni – ha sottolineato Carolina Stefani, responsabile Sviluppo, comunicazione interna e welfare Gruppo Veritas -. Un sistema basato su questi principi produce un aumento della performance e delle motivazioni del personale con individuazione di soluzioni più efficienti e conseguente miglioramento della qualità dei servizi offerti all’utenza.”
Citarda (gruppo Veritas): “open day rivolti ai giovani per favorire l’ingresso in azienda”


“All’interno dell’azienda per la promozione del benessere di lavoratrici e lavoratori sono state istituite alcune figure: Diversity manager per la promozione dell’inclusione; Disability manager per facilitare l’inserimento delle persone con disabilità; Gruppo di lavoro Inclusione per realizzare iniziative di sensibilizzazione al tema; Consigliera di Fiducia per la formazione su mobbing e discriminazioni – ha specificato Roberta Citarda, responsabile Formazione Gruppo Veritas -. Ma grande attenzione è data anche alle nuove generazioni, in particolare con gli “Open Day”, rivolti ai giovani degli ultimi anni delle scuole superiori e mirati a far conoscere Gruppo Veritas favorendo l’acquisizione di nuovi talenti.”
Giuliana Da Villa (Veritas): “per un uso etico del territorio, maggiore impegno nella differenziata”


Sostenibilità sociale quindi che si intreccia agli aspetti della tutela ambientale e coinvolge direttamente la responsabilità di ciascun componente della comunità. Giuliana Da Villa, responsabile Sostenibilità, ambiente e sicurezza Veritas, ha dimostrato quale sia l’”uso etica del territorio” a cui ogni cittadina e cittadino è chiamato. “Purtroppo gli abbandoni dei rifiuti sono in costante aumento – ha raccontato Da Villa – e questo significa che per molte persone non vi è alcun approccio etico all’ambiente che ci circonda. Veritas raccoglie ogni anno nel territorio servito oltre 500mila tonnellate di rifiuti prodotti non solo dai residenti, ma anche da milioni di turisti che frequentano Venezia e il litorale. Malgrado questa grande produzione di rifiuti, la nostra città metropolitana è una delle migliori d’Italia con oltre il 73% di raccolta differenziata, ma occorre che ogni cittadina e cittadino si impegni di più per migliorare.”
Qualità della differenziata: oltre il 12% dei rifiuti conferito erroneamente
Dal report sulla Qualità della differenziata di Gruppo Veritas, risulta infatti che oltre il 12% dei rifiuti raccolti non prende la strada giusta, perché a casa è stato suddiviso in modo sbagliato. Lo studio, analizzando i flussi di materia, evidenzia i principali errori presenti nei conferimenti: il 5,15% dei rifiuti (che contribuiscono al calcolo della percentuale di raccolta differenziata) è costituto da frazioni estranee presenti nei flussi differenziati (25.101 tonnellate), mentre il 7,52% è costituito da materiali ancora riciclabili erroneamente conferiti nel rifiuto urbano residuo, che potevano essere valorizzati nel mercato (pari a 36.649 tonnellate).
“E’ fondamentale sollecitare l’impegno dei cittadini per la tutela dell’ambiente e i corretti conferimenti – ha raccomandato anche Andrea Sperandio, che ha partecipato all’evento come presidente dell’associazione Mestre Mia, molto attiva per la promozione di iniziative culturali e a sostegno della comunità -. E soprattutto a partire dai giovani occorre non smettere mai di promuovere la consapevolezza che ognuno di noi può fare la differenza”.
Penzo (Veritas): “in aumento gli abbandoni di rifiuti soprattutto nelle aree periferiche”

“Noi puliamo bene, ma chi sporca è più bravo – ha affermato scherzando Fabio Penzo, direttore Servizi Ambientali (Area Comune di Venezia) di Veritas -. Quotidianamente assistiamo all’abbandono di materiali voluminosi: divani, reti dei letti, elettrodomestici, nonché materiale inerte e pericoloso come amianto ecc. Si tratta di cattive abitudini e di scarso senso civico e poco interesse a fruire correttamente dei servizi che Veritas offre agli utenti e degli Ecocentri attivi in tutto il territorio. L’abbandono, malgrado preveda delle sanzione, è presente soprattutto in alcune aree della città: in tutte le periferie mestrine, in area stazione ferroviaria di Mestre, a Marghera in via dell’Elettricità; in centro storico invece lezone più esposte sono la Fondamenta della Tana, l’area Junghans nell’isola della Giudecca e poi a Sant’Elena.
Nel 2023 oltre 14mila tonnellate di rifiuti ingombranti raccolti da Veritas, il 55% conferito tramite servizio a domicilio

Nel 2023 Veritas ha raccolto, nel territorio servito, 14.525 tonnellate di rifiuti ingombranti, con un incremento del 6,7% rispetto al 2022: il 55% è stato conferito tramite servizio a domicilio. Per richiedere il servizio basta chiamare il call center di Gruppo Veritas (per informazioni www.gruppoveritas.it).
Il 45% dei rifiuti ingombranti risulta invece conferito direttamente negli ecocentri Veritas dislocati in tutto il territorio servito. Complessivamente gli ecocentri Veritas sono 39.
Nel Comune di Venezia vi sono 4 ecocentri, di cui 2 aperti anche la domenica. Solo per l’ecocentro di Fusina vi è obbligo di prenotazione, per tutti gli altri basta presentarsi nelle ore di apertura, muniti di documento di riconoscimento, per conferire le tipologie di rifiuti autorizzate. Nel 2023 sono stati oltre 65.000 gli accessi ai centri di raccolta nel Comune di Venezia e oltre 8000 agli eco mobili.
Ca’ Foscari, scienze ambientali in espansione per le carriere delle nuove generazioni

La tutela dell’ambiente non è solo necessaria per salvaguardare l’integrità del pianeta e la sopravvivenza della stessa umanità, ma è anche, sempre più terreno fertile per lo sviluppo di ricerche e competenze innovative in cui le nuove generazioni possono trovare importanti sbocchi professionali.
“Il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica offre diversi corsi di laurea triennali tra cui scienze ambientali e ingegneria ambientale, intrecciando competenze di chimica, fisica, biologia, scienze naturali” – ha concluso Cristina Cavinato, professoressa delegata terza missione Dipartimento Scienze Ambientali Università Ca’ Foscari-. Il nostro Dipartimento prevede corsi di studio e attività di ricerca applicata sia in laboratorio che in ambiente naturale, offrendo competenze volte alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Si tratta di una formazione che permette oggi ampi sbocchi professionali in aziende private ed enti pubblici.”


















































































Eccellente articolo! Evidentemente i carabinieri non sono soli nell’essere eroi civili a Venezia, visto che anche i rifiuti ingombranti sembrano avere i loro fratelli assassini nelle aree periferiche! 😂 La conferma che Noi puliamo bene, ma chi sporca è più bravo è un classico. Che sia un invito a migliorare o solo un modo per ridere, la sostenibilità richiede un impegno collettivo, anche se a volte sembra più facile far salire le luci a San Siro che cambiare le abitudini. Bravissimi Veritas per i webinar, ma forse serve un Galeone contro l’abbandono! 🚢🗑️