La bella storia di Botturi, il ds del Mantova, raccontato in esclusiva a ferragosto, al campo. Il papà ristoratore in Brasile, la professione del figlio svolta anche in India. E’ stato l’architetto di promozione e salvezza in serie B, meritava una pazienza diversa.
Possanzini e il Mantova

Davide Possanzini si ama, non si discute, come l’altro allievo di Roberto de Zerbi, il grande Francesco Farioli, quasi campione d’Olanda all’Ajax e ora al Benfica. Era la prima scelta del Sassuolo retrocesso, un anno e mezzo fa, ha preferito restare a Mantova per godersi il debutto in serie B, da capoallenatore, si è salvato a fatica, con un budget certamente limitato e ora non va esonerato.
Le decisioni del presidente

Spiace che il presidente del Mantova Filippo Piccoli cambi progetto dopo un quinto di campionato andato male, per una volta saltano il ds e il capo degli scouting. E’ una scelta azzeccata a priori, ma di irriconoscenza nel merito.. I biancorossi possono anche retrocedere, persino in serie D, di due categorie, ma quel duo non si discute, Botturi-Possanzini. Spiace, dal momento che Piccoli guida i virgiliani con un bello spirito manageriale.
Aveva ragione Botturi: “Ci siamo salvati che i tifosi borbottavano. Sui social mi perseguitavano, in tre mi hanno detto: “Sappiamo dove abiti”.
Il Mantova non è più il piccolo Brasile di Mondino Fabbri. E neanche della quasi serie A di Fabrizio Lori, poi fallito.
Non è sottinteso salvarsi, anzi.
Il nuovo ds del Montova è Leandro Rinaudo, palermitano, ex difensore

Il nuovo ds, Leandro Rinaudo, con il presidente Piccoli. Che dice: “Sarà una guerra. L’ambiente è complesso, remiamo tutti come nei primi due anni”
Dallo stadio
Qui il nostro proverbiale videoaffrescone, dallo stadio Danilo Martelli. L’arrivo, il parcheggio, la salita in tribuna stampa, il giro della tribuna, l’hospitality, il nuovo affaccio in tribuna, al pareggio del Catanzaro, e poi la rabbia dei tifosi virgiliani. Uno chiedeva le dimissioni di Possanzini.
Il ds Rinaudo, palermitano, ci ha fatto i complimenti per le domande che esulano dal solito copione, stantio, aggiungo io







































































