La fortuna di un libro si misura anche sulla sua capacità di “rinascere”, diciamo così. E se dopo sedici anni dalla prima pubblicazione un editore sente la necessità di rimettere sul mercato un volume, vuol dire che sa di avere per lui ancora un ampio bacino di possibili lettori. Per questa ragione lo scorso giugno è uscita, per i tipi di Kellermann editore, la nuova edizione de Il quaderno degli Orti veneziani. Itinerari verdi in una Venezia nascosta, di Elisabetta Tiveron, delizioso volumetto già pubblicato nel 2009 con le illustrazioni di Roberto da Re Giustiniani, scritto in bella calligrafia e rifinito a mano da Nicoletta Piol che ha firmato anche una mappa degli itinerari nei Sestieri della città.
Il libro invita a esplorare una Venezia inedita e sorprendente

Si tratta di un viaggio attraverso i sestieri e le isole, per raccontare come un tempo a Venezia, che sembra una città fatta di sole pietre, fossero invece ben presenti spazi destinati a coltivazioni e persino pascoli, e cosa rimane oggi di questa ricca eredità orticola. Non a caso a Venezia c’è una sola piazza, Piazza San Marco, tutti gli altri spazi aperti si chiamano “campi”: anticamente, infatti, le strade non erano pavimentate, si camminava sulla terra battuta, sull’erba. In città, dunque si coltivava, gli animali pascolavano, c’erano orti, vigneti, alberi da frutta. Dobbiamo pensare a un’antica dimensione agricola che è andata man mano perdendosi, ma che non è completamente scomparsa.
Gli orti segreti di Venezia

Elisabetta Tiveron accompagna i suoi lettori a scoprire questi luoghi sopravvissuti proponendo degli itinerari attraverso i Sestieri offrendo suggerimenti anche per escursioni nelle isole. Dal “giardino mistico “del convento dei Carmelitani Scalzi accanto alla Stazione ferroviaria di Santa Lucia (Cannaregio) alla Madonna dell’Orto che reca fin nel nome la testimonianza di spazi dedicati all’agricoltura. Da San Francesco della Vigna (Castello) che nella denominazione ci dice già cosa troveremo all’interno del convento, allo scomparso “brolo”, forma dialettale veneziana per “orto” che sappiamo si trovasse proprio in Piazza San Marco.
Dal campiello dei Meloni (San Polo) dove i succosi frutti non si coltivavano, ma si vendevano, al piccolo orto botanico del Museo di Storia naturale ospitato nel Fontego dei Turchi affacciato sul Canal Grande (Santa Croce). Dalla ex “vacaria” in Fondamenta de l’Arzere (Dorsoduro) dove fino ai primi anni ’70 del Novecento erano tenute le mucche da latte, all’Orto delle Meraviglie (Giudecca) coltivato con metodi biologici dalle detenute del vicino carcere. E poi gli orti, famosissimi, di Sant’Erasmo dove cresce anche il pregiato carciofo violetto e quelli che l’autrice chiama i “verdi paradisi della laguna Nord”: Mazzorbo, Burano e Torcello.
Gli orti e le ricette

Il libro si chiude, e non poteva essere altrimenti, con alcune ricette: l’autrice svela così nel concreto il ruolo fondamentale degli ortaggi nella cucina veneziana, con una golosa selezione di piatti lagunari dove le verdure sono protagoniste assolute.
Da segnalare la veste grafica particolare, che accomuna questo volume a tutta la collana “Quaderni” di Kellermann: il testo scritto a mano da Nicoletta Piol con caratteri rotondi e regolari che gli conferiscono un sapore antico e al tempo stesso molto familiare e casalingo, come se fosse davvero un quaderno, ritrovato in soffitta, in un baule della nonna.
L’autrice

Elisabetta Tiveron di formazione storica, opera nel campo editoriale come autrice, curatrice, editor, docente. Ha pubblicato numerosi volumi occupandosi di cibo (elemento che permea un’importante porzione della sua produzione editoriale), viaggio, letteratura, storia sociale, tra i quali Il talento delle utilitarie. Piccole automobili per viaggiare con gentilezza (Ediciclo, 2021), Pippi Calzelunghe, piccola grande cuoca. Comfort food in salsa svedese (Il leone verde, 2020 Lettere da Nordest (Helvetia, 2019).
Elisabetta Tiveron, Il quaderno degli Orti veneziani. Itinerari verdi in una Venezia nascosta, Vittorio Veneto (TV) Kellermann, 2025.







































































