Si è conclusa venerdì 17 aprile alle 20.30, a Santa Maria di Sala, la rassegna culturale curata dalla giornalista Sara Zanferrari intitolata “Le ceneri di Pasolini”, organizzata in rete assieme ai Comuni di Spinea, Martellago e Noale e finanziata dalla Fondazione di Venezia nell’ambito del bando Cultura 2025.
Villa Farsetti ha ospitato Le ceneri di Pasolini

Nella sala teatro comunale in villa Farsetti, in prima nazionale, è in programma la lettura scenica “Io so (ma non ho le prove) – Orazione di un intellettuale libero” per opera della Compagnia Amici del Teatro di Pianiga su testi curati da Sara Zanferrari. Il testo, elaborato a 4 voci narranti, vedrà principalmente un narratore e Pier Paolo alternarsi sulla scena, mentre a fare loro da contraltare ci saranno la voce della giornalista Simona Zecchi (già incontrata dal pubblico a gennaio) e un attore che ricostruirà scene di vita dello stesso Pasolini. Il tutto sarà impreziosito da brani musicali scelti dalla compagnia teatrale.
Alberto Maretto, presidente della Compagnia Amici del teatro di Pianiga, afferma: “È la prima volta che affrontiamo una lettura scenica così impegnativa e dedicata ad un grande intellettuale qual è Pasolini. È stato molto emozionante ripercorrere con elementi scenici e musiche dedicate quel periodo della strategia della tensione caratterizzato da innumerevoli stragi ancor oggi impunite, come lo stesso omicidio di Pasolini che verrà ricordato nel reading”.
Il commento della Zanferrari

Soddisfatta dell’accoglienza che il pubblico ha riservato alla proposta culturale dal taglio inconsueto, la curatrice Zanferrari: “Ringrazio in primis l’assessore Marchioro per aver accettato lo sguardo in un certo senso ‘audace’, che ho voluto dare alla rassegna: al di là della notevole produzione artistica di Pasolini, ci siamo concentrati sul libero pensatore, etico, coraggioso, indomito, la cui fedeltà ai propri valori è stata non negoziabile fino alla fine. L’orazione scenica parte in questo senso dalla poesia e dalle dichiarazioni da lui scritte all’indomani della strage di Piazza Fontana a Milano per arrivare fino all’ultimo suo giorno di vita, sempre fedele alla propria bussola etica e al suo lavoro di denuncia dei mali della nostra società”.
Marchioro e le Ceneri di Pasolini

Molto soddisfatta anche l’Assessore alla Cultura Aurora Marchioro: “Si conclude la rassegna culturale dedicata a Pier Paolo Pasolini: un percorso che non rappresenta soltanto il termine di un ciclo di incontri, ma anche il segno concreto di una comunità capace di partecipare, riflettere e mettersi in dialogo con il suo pensiero. Il successo degli appuntamenti dimostra quanto sia ancora viva la necessità di confrontarsi con figure in grado di interrogare il presente con profondità e coraggio. Desidero ringraziare Sara Zanferrari per la qualità e l’originalità della proposta, che ha saputo coinvolgere pubblici diversi attraverso una rassegna culturale poliedrica, proprio come lo era Pier Paolo Pasolini.”.







































































