Venezia si conferma la patria non solo italiana del mondo del gioco da tavolo con il ritorno del Premio Archimede, il trofeo riservato ai giochi inediti giunto al traguardo della diciannovesima edizione e che nel corso degli anni è diventato il principale riconoscimento mondiale del settore. L’edizione si presenta con numeri impressionanti per partecipanti, qualità e provenienza dei prototipi, con un raddoppio degli appuntamenti per i numerosi giurati provenienti a loro volta da tutto il mondo. Nel corso della settimana, la sala San Leonardo sarà la sede di appassionanti sfide ludiche che vedranno coinvolti i nomi principali delle più note case editrici, mentre la cerimonia di premiazione si terrà sabato 20 settembre all’Università IUAV di Venezia – Aula Magna dove dalle 13 ci sarà una Video-mostra dei giochi finalisti in loop sullo schermo, poi dalle 14.00 alle 17.30 la fase di premiazioni.
Il premio Archimede

Il PREMIO ARCHIMEDE 2025, bandito da studiogiochi, ha per tema l’ideazione di giochi da tavolo inediti.
Dedicato al grande Alex Randolph che ne è stato presidente per le prime 7 edizioni, ha finora consentito a più di 60 autori di coronare il sogno di vedere pubblicato il proprio gioco. La partecipazione (singola o di gruppo) era aperta a tutti, senza limiti di residenza o di età.
Come funziona il premio

La cerimonia finale si svolgerà grazie alla collaborazione della Città di Venezia nel quadro delle manifestazioni delle Città in festa e di un più ampio contesto di iniziative per la diffusione della cultura ludica, anche quale efficace mezzo di prevenzione della dilagante azzardopatia.
Grazie al supporto degli editori, sarà corrisposto ai vincitori un anticipo complessivo di 3.500 euro sulle future royalties maturate dalla pubblicazione dei loro giochi.
Gli altri riconoscimenti

Oltre al Premio Archimede, la giuria assegnerà altri riconoscimenti, trofei e premi di categoria quali:
- Menzione Speciale Sebastiano Izzo al gioco che più sarebbe piaciuto a Sebastiano Izzo, indimenticato “compagno di giochi” che amiamo ricordare a ogni edizione.
- Trofeo Cartamundi per il miglior gioco di carte. Grazie al supporto di Cartamundi, sarà corrisposto un anticipo di 500 euro sulle future royalties.
- Trofeo QP per il design fisico più innovativo, ovvero l’uso originale e innovativo di componenti fisiche come tessere, pezzi da gioco in legno, plastica o altri materiali.
- Trofeo Scienza in Gioco per il miglior gioco a tema scientifico di carattere didattico e divulgativo, assegnato dall’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFN).
- Trofeo SAZ Italia per l’autore italiano che meglio avrà saputo distinguersi per le sue proposte. Al vincitore l’iscrizione gratuita per un giorno a IdeaG nazionale.
- Trofeo Interfaccia Visuale per il gioco con i migliori aspetti visivi delle sue componenti, in termini di colore, contrasto, font, configurazione spaziale e accesso alle componenti, in un’ottica di funzionalità e giocabilità del prototipo. Il premio è assegnato dal Gruppo BoReD (Boardgame Research and Design) del Laboratorio MIPS del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Milano
Premio Archimede riconosciuto dalla UISP


Il Premio Archimede è riconosciuto dalla UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) per il suo valore socio-culturale e di aggregazione e inclusione; si tratta infatti di un’attività a carattere ludico-ricreativo e di promozione del diritto al gioco, per tutti e per tutte le età.
Il Premio Archimede collabora con la Spielwarenmesse e con il Bavarian Games Archive nell’ambito della Games Inventors Convention nel contesto dell’annuale fiera di Norimberga, un momento di incontro per gli autori di giochi di tutto il mondo, le case editrici e le agenzie.
Il presidente

“Per gli aspiranti inventori”, spiega il presidente di studiogiochi Dario De Toffoli, “Il premio Archimede è stato ed è ancora non solo un’importante vetrina ove poter mettere in mostra la propria creatività, ma soprattutto un’occasione per crescere professionalmente confrontando le proprie idee con quelle di altri autori e con gli esperti della giuria internazionale. L’utilità dell’iniziativa è testimoniata dal fatto che molti dei giochi premiati nelle varie edizioni sono stati poi pubblicati in Italia e all’estero rendendo “famosi” i rispettivi autori”.
La giuria

La giuria finale, che si riunirà a Venezia a partire da lunedì prossimo sotto la guida come presidente di Dario De Toffoli, vedrà la presenza dei rappresentanti delle principali ditte nazionali ed internazionali del gioco.
I nomi sono:
Gauthier Althaus (Iello, Francia)
Gonzalo Aguirre Bisi e Pierpaolo Paoletti (ThunderGryph, Spagna)
Hadi Barkat & Anneli Ganser (Helvetiq, Svizzera)
Luca Borsa (SAZ Italia, Italia)
Bernd e Moritz Brunnhofer (Hans im Glück, Germania)
Stefano De Carolis (Giochi Uniti, Italia)
Erik de Jong & Bert Calis (999 Games, Paesi Bassi)
Luigi De Luca Cuccia & Gianluca Torrente (Creative Jam, Italia)
François Décamp (Asmodée, Francia)
Miriam Donda & Alessandro Montingelli (Amigo, Germania)
Peter Eggert (Deep Print, Germania)
Ulrich Fonrobert (Queen Games, Germania)
Thorsten Gimmler (Ravensburger, Germania)
Ruud Hermsen (Gamigoo, Paesi Bassi / QP, Cina)
Hermann Hutter (HUCH!, Germania)
Kevin Kichan Kim (Mandoo Games, Corea del Sud)
Paul Laing (Cheatwell Games, Inghilterra / Outset Media, Canada)
Simone Luciani (Cranio Creations, Italia)
Wolfgang Lüdtke (Kosmos, Germania)
Umberto Rosin (Tana dei Goblin, Italia)
Leon Scheuber (Korea Boardgames, Corea del Sud)
Michal Šmíd (Albi, Repubblica Ceca)
Dieter & Severin Strehl (Piatnik, Austria)
Matthias Wagner (Pegasus, Germania)
Tobias Weierstraß (Moses, Germania)
Frank Weiss (Game Factory, Svizzera)
“I nomi”, dice De Toffoli, “Rappresentano veramente il top della produzione mondiale. Siamo particolarmente orgogliosi che la risonanza del premio non si limiti alla sola Europa, ma che il concorso ormai abbia confini internazionali ed abbia attirato l’interesse anche dei produttori americani e del sudest asiatico”
I giochi in concorso al Premio Archimede

Un nuovo incredibile record di partecipazione per l’edizione 2025. Sono infatti stati ben 246 i prototipi presentati, da 16 nazioni diverse in rappresentanza di 4 continenti.
La giuria di selezione presieduta da Leo Colovini, li ha esaminati tutti attentamente per selezionare i finalisti, e conferma che la qualità media si è alzata di molto Certamente molti autori, noti e meno noti, avranno la soddisfazione di vedere pubblicate le loro creazioni “È un fatto”, spiegano gli organizzatori, “Il Gioco da Tavolo sta conoscendo un momento felice come non mai, crescono i giochi, crescono i giocatori, crescono gli editori, crescono gli autori, crescano gli esperti: un vero e proprio Rinascimento! E il Premio Archimede è sempre più sulla cresta di questa bellissima onda!”
Studiogiochi




La ditta studiogiochi, organizzatrice del Premio Archimede, nasce a Venezia nel 1987 dall’interesse di Dario De Toffoli per tutto ciò che riguarda il gioco. La società si occupa di collaborazioni e consulenze giornalistico e redazionali, creazione di nuovi giochi da tavolo e organizzazione di manifestazioni ludiche. Oggi studiogiochi vanta un’esperienza trentacinquennale, ma non cessa mai di rinnovarsi ed è partner di editori, autori, aziende, enti, associazioni, istituzioni per creare nuovi giochi da tavolo, realizzare pagine e riviste di enigmistica e rompicapo, ideare e gestire eventi ludici, riflettere sul gioco e i suoi valori culturali e sociali, scoprire il gioco come strumento didattico, di addestramento, di promozione e di comunicazione.







































































