Presentato alla stampa nella sala del Consiglio di Ca’ Loredan a Venezia il programma di eventi per il Giorno della Memoria 2026 – istituito il 27 gennaio per commemorare le vittime della Shoah e delle leggi razziali nazifasciste – alla presenza della presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, e dei rappresentanti delle Associazioni e degli Enti che fanno parte del Coordinamento cittadino. Saranno oltre quaranta gli appuntamenti tra incontri, conferenze, mostre, presentazioni di libri.
I presenti alla conferenza stampa

Alla conferenza stampa, tra gli altri, sono intervenuti il rabbino capo della Comunità Ebraica di Venezia, Rav Alberto Sermoneta, il vicepresidente della Comunità Ebraica di Venezia, Paolo Navarro Dina, il direttore del Centro Tedesco di Studi Veneziani Richard Erkens, e rappresentanti delle associazioni e delle realtà coinvolte nel Giorno della Memoria. Per l’Amministrazione era inoltre presente Marco Borghi, presidente della Municipalità di Venezia, Murano, Burano.
Il commento dalla presidente Damiano sul Giorno della Memoria

«Il Mese della Memoria deve farci guardare il presente con maggiore coscienza e responsabilità perché l’antisemitismo non appartiene più solo ai libri di storia – ha commentato la presidente Damiano – In Europa e nel mondo, e purtroppo anche qui a Venezia, assistiamo a un aumento preoccupante di atti, minacce e linguaggi d’odio contro gli ebrei. ».

«Il periodo storico in cui viviamo ci fa chiedere a cosa siano serviti gli sforzi profusi nel trasmettere la memoria di quello che è stato », ha dichiarato il rabbino capo Sermoneta.
Navarro Dina

«Nel 2014 tre associazioni del territorio si sono unite e dal basso, unendo le loro forze, sono diventate un patrimonio culturale di questa città», ha ricordato il vicepresidente Navarro Dina. «Un progetto che il Comune ha sposato e il Consiglio d’Europa ha benedetto dall’alto. Dimostrando che si può lavorare sulla storia, sulla memoria, sulla lotta alle intolleranze. Siamo molto orgogliosi del lavoro notevole svolto, soprattutto da parte di Marco Borghi e dell’Iveser, Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea, per la ricerca storica portata avanti. ».
Il Giorno della Memoria e le pietre d’inciampo

Il via alla commemorazione il 14 gennaio con le cerimonie di posa di 13 Pietre d’Inciampo, Stolpersteine. In memoria dei cittadini veneziani deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti. Iniziativa a cura del Comune di Venezia, della Comunità Ebraica di Venezia, del Centro Tedesco di Studi Veneziani e Iveser. Con la collaborazione di Venis s.p.a. e Veritas.
Gli itinerari

Gli itinerari quest’anno si articoleranno tra Venezia, Trivignano e Marghera. Tre percorsi dal centro storico veneziano nella mattinata, per poi proseguire nel pomeriggio a Trivignano e a Marghera. Partenza la mattina a Castello 6197, alla presenza dell’artista Gunter Demnig, ideatore del progetto Stolpersteine. Per arrivare nel pomeriggio in via della Chiesa 23 a Trivignano. Gli appuntamenti sono aperti alla partecipazione delle scuole e alla cittadinanza tutta. Venezia arriva così ad ospitare 210 pietre, monumento alla memoria delle vittime e dei tragici eventi della deportazione e dello sterminio.
La cerimonia ufficiale del Giorno della Memoria

La cerimonia cittadina del Giorno della Memoria è in programma per domenica 25 gennaio alle ore 10 al Teatro La Fenice. Alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del presidente della Comunità Ebraica di Venezia Dario Calimani e del sovrintendente e direttore Artistico della Fondazione Teatro La Fenice Nicola Colabianchi. Con la collaborazione di Venis s.p.a. e Veritas.
A chiudere uno spettacolo

Seguirà lo spettacolo Le tre notti del ‘43. Tre voci – Giorgio Bassani, Florestano Vancini e Guido Fink – per raccontare una delle pagine più oscure della nostra storia. Un percorso in musica e parola che, prendendo spunto da testimonianze dirette di Guido Fink, padre dell’autore, dal racconto Una notte del ’43 di Giorgio Bassani e dall’omonimo film che ne trasse Florestano Vancini, ricostruisce gli eventi del novembre 1943. Quando squadracce fasciste entrarono a Ferrara e compirono una retata di ebrei e antifascisti, che culminò con l’eccidio del Castello Estense in quello che oggi si chiama “Corso Martiri della Libertà”. L’evento è gratuito e su prenotazione.
Il programma

Il programma, in continuo aggiornamento, di tutte le iniziative cittadine e della posa delle Pietre d’Inciampo è disponibile al link https://www.comune.venezia.it/content/giorno-della-memoria. Dove sarà possibile anche consultare il calendario che riporta tutti gli eventi pianificati giorno per giorno.















































































