Si è conclusa con un grande successo di pubblico e di contenuti la XXV edizione del Concorso Gastronomico Interregionale “Radicchio d’Argento”, promosso dal Consorzio del Radicchio di Verona IGP. Una giornata intensa, che il 30 novembre ha unito scienza, tradizione culinaria e talento giovanile in un evento diffuso tra il Monastero di San Salvaro (Urbana) e il Castello di Bevilacqua.
Un convegno sul radicchio

La mattinata si è aperta nel suggestivo complesso di San Salvaro con il convegno “Neuroscienze e alimentazione con il Radicchio di Verona IGP”, moderato dal giornalista enogastroturista Maurizio Drago. Una platea autorevole di relatori ha offerto riflessioni interdisciplinari di grande valore.
– Michele Antonelli, psichiatra e scrittore, ha illustrato l’importanza della dieta mediterranea nella prevenzione delle demenze;
– Enzo Gambin, direttore scientifico AIPO Verona, ha ripercorso storia e tradizioni che legano il radicchio alla Pianura dei Dogi;
– Alessandro Norsa, antropologo e psicologo, ha spiegato come il colore del cibo influenzi sentimenti e percezioni.
– Luca Valdetara, esperto di certificazioni DOP e IGP, ha chiarito il ruolo delle denominazioni di qualità nella tutela dei prodotti e del consumatore.
La chiusura del convegno è stata affidata a Cristiana Furiani, presidente del Consorzio. Che ha evidenziato il ruolo strategico della filiera nel promuovere il Radicchio di Verona IGP ben oltre i confini locali. In questa occasione è stata presentata anche la giovane Sara Azzolini. Impegnata con il suo gruppo nella valorizzazione del prodotto tra le nuove generazioni attraverso la birra al radicchio, innovazione accolta con grande interesse.
Dopo l’“Aperitivo del Viandante”, il pubblico si è spostato al Castello di Bevilacqua. Dove si è svolto il cuore gastronomico dell’evento. Confraternite, autorità, sindaci del territorio e ospiti – tra cui l’assessore al turismo del Comune di Codevigo, Alessandra Crocco – hanno assistito alla competizione tra i giovani chef degli istituti alberghieri. Manfredini di Este, CSF Stimmatini di Verona, Carnacina di Bardolino – sede di Valeggio.
Il trofeo Radicchio d’Argento agli gnocchetti profondo rosso

Sotto il coordinamento dello chef Andrea Cesaro, noto per le sue presenze televisive, la giuria tecnica ha assegnato il Trofeo Radicchio d’Argento al piatto “Gnocchetti Profondo Rosso”. Abbinato al Soave Superiore della Cantina Vicentini Agostino.
La giuria popolare ha invece premiato il dessert “Terradicchio in giardino”. Accompagnato dall’Appassito del Crepuscolo della Cantina Gorzoni.
Gli altri premiati

I secondi premi sono andati a:
– “Carezza d’anatra al Radicchio di Verona IGP”. Con Merlot della Cantina AnnaFrancesca (giuria popolare);
– “Bricciolone del Borghetto” in abbinamento ai vini del Consorzio Bardolino (giuria tecnica).
Grazie al Radicchio

L’evento è stato organizzato dalla Pro Loco Carpanea Casaleone, in collaborazione con il Consorzio Radicchio di Verona IGP. La Confraternita del Radicchio, l’Associazione Cuochi Scaligeri, la DMO Verona e i Veronesi nel Mondo. Con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Verona, della Camera di Commercio e dei Comuni di Legnago e Urbana.
Questa XXV edizione conferma il Radicchio Rosso di Verona IGP come autentico Oro Rosso della Pianura Veronese. Un prodotto capace di raccontare storia, identità e innovazione. Unendo scienza, gusto e cultura in un percorso di valorizzazione del territorio e di promozione del turismo enogastronomico sostenibile

















































































