C’è una donna che ormai da diversi anni continua a cambiare l’acqua ai fiori. Torna in libreria il fenomeno Valérie Perrin che si piazza al primo posto del podio in pochi istanti. Cattura il lettore con un giallo decisamente sorprendente perché la protagonista non è morta, ma “rimorta”, termine che non esiste ma che ha un ben preciso significato.
Andiamo a scoprire l’arcano alla Lovat

Eccoci nel nostro luogo della fantasia la Libreria Lovat che ogni settimana elabora la classifica sui titoli più amati dal pubblico. Due sedi strepitose Villorba (Treviso) e Trieste. La sede di Villorba è la più grande libreria del Nordest, con gli eventi Lovat Lab per unire lettori e scrittori, Carta Straccia dedicato ai più piccoli e Lovat Café con le iniziative gastronomiche. Andiamo a leggere il medagliere con i blasonati dieci autori, anzi autrici, abbiamo due donne che detengono il podio, competizione letteraria Francia – Irlanda. Al terzo posto brilla il Nordest con uno scrittore padovano che ci porta nella vita di Shakespeare in missione segreta.
- Perrin – Tatà – E/O
- Rooney – Intermezzo – Einaudi
- Pennacchi – Se la rosa non avesse il suo nome – Marsilio
- Cazzullo – Il dio dei nostri padri – Harper Collins
- Tuti – Risplendo ma non brucio – Longanesi
- Manzini – il passato è un morto senza cadavere – Sellerio
- Ervas – Il tatuatore innamorato – Marcos Y Marcos
- Kang – La vegetararia – Adelphi
- Carofiglio – Elogio dell’ignoranza e dell’errore – Einaudi
- Chevalier – La maestra del vetro – Neri Pozza
Perrin subito al vertice

“Il 2010 è l’anno in cui mia zia è morta per la seconda volta” incipit del nuovo romanzo di Valérie Perrin: Tatà (E/O). Zietta in francese si dice “tatà”. Questa zia così misteriosa si chiama Colette, una donna senza una storia particolare sino a quando la nipote riceve una telefonata dalla gendarmeria che la informa del decesso. Inquietante, perché la zia è morta da almeno tre anni, c’è la sua lapide al cimitero di Gueugnon. In definitiva Colette è rimorta. All’atto del riconoscimento del corpo emerge la strana evidenza, il cadavere è proprio il suo. Ma allora chi c’è nella tomba al suo posto ecosa nasconde questa vicenda? Moltissimo e per ovvie ragioni non sveleremo più nulla. Nuovo successo di Valérie Perrin, scrittrice, sceneggiatrice e fotografa francese, compagna del regista Claude Lelouch dal 2006 e con il quale ha lavorato come fotografa di scena. Le Figaro l’ha inserita tra gli autori che hanno venduto di più nel 2019 e nel 2022. Con il bestseller internazionale Cambiare l’acqua ai fiori ha vinto innumerevoli premi ed è stata ai primi posti delle classifiche per oltre due anni. L’ipotesi che anche la zietta le porti fortuna non è quindi azzardata.
Secondo posto per Sally Rooney

Secondo posto per la scrittrice irlandese Sally Rooney: Intermezzo (Einaudi). Viene definita dalla critica il fenomeno letterario del decennio. Certamente un curriculum di spessore, laureata al Trinity College di Dublino (quello del nostro tanto amato Oscar Wilde), è anche poetessa e saggista. Molto amata da pubblico e critica, definita la voce dei millenials. Dal suo romanzo del 2019 Persone normali è stata tratta una serie tv BBC molto seguita. Nel nuovo romanzo l’autrice affronta il precario equilibrio dei protagonisti sconvolti dalla morte del padre. Tra amori che nascono e vecchi rancori emergono tutte le nuove e grandi possibilità che la vita concede ad ognuno.
Pennacchi in terza posizione

Lo scrittore padovano Andrea Pennacchi illumina il terzo posto di questa classifica: Se la rosa non avesse il suo nome(Marsilio). Attore, drammaturgo e regista teatrale, Pennacchi ci coinvolge con un giallo strepitoso dove il protagonista ha un nome altisonante: William Shakespeare. Lui non sa ancora di essere poeta, quando un bel giorno lascia l’Inghilterra.Lo attende una missione segreta per conto della Corona.Raggiunge le terre della Serenissima stabilendosi a Padova. Il suo compito è quello di trovare un inglese e riportarlo in patria.A quel tempo Padova è il centro vitale della Repubblica di Venezia. Il nostro eroe si troverà avvolto da un turbinio di personaggi, intellettuali, politici, nobili, mezzane, maghi, ex soldati. Una vicenda dove non mancano i colpi di scena tra le suggestioni del potere e dell’amore.
Queste le novità della settimana balzate subito ai primi posti di una classifica che ora ci porta ad onorare autori che già conosciamo e che mantengono ben saldo il gradimento del pubblico.
Cazzullo resiste

Quarto posto per Aldo Cazzullo: Il Dio dei nostri padri(HarperCollins) – Il grande romanzo della Bibbia. Il giornalista e scrittore ci invita a viaggiare attraverso il più grande romanzo che sia stato mai scritto, la Bibbia.
La Tuti salda nella top ten

In quinta posizione la scrittrice friulana Ilaria Tuti: Risplendo non brucio (Longanesi) nota per aver ideato l’iconico personaggio di Teresa Battaglia, commissario di polizia specializzato in profiling che si occupa di “cold case”. Una protagonista letteraria diventata anche personaggio televisivo con il volto di Elena Sofia Ricci. Il nuovo romanzo è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, ci porta tra le inquietudini suggestive del castello di Kransberg, dove a pochi metri di distanza il Führer è asserragliato in un bunker dopo l’attentato del 1944.
Al sesto posto un’indagine inquietante

Sesto posto per un’indagine inquietante:Il passato è un morto senza cadavere(Sellerio). Avvincente storia firmata da Antonio Manzini con tanti segreti che emergono dal passato. Scrittore, attore e sceneggiatore romano molto amato da pubblico e critica. Ha ideato l’ombroso vicequestore Rocco Schiavone portato con successo sullo schermo da Marco Giallini. Incipit del nuovo romanzo la vicenda di un ciclista investito in una strada di montagna. Si tratta solo di un incidente? Rocco Schiavone scopre che la vittima nasconde dei segreti. È un uomo che sta scappando, anche se la sua fuga viene interrotta dal misterioso incidente in montagna.
Ervas tiene alto il nome del Nordest

Ancora nordest nella classifica dove troviamo in settima posizione l’ormai celebre ispettore Stucky che sullo schermo ha preso il volto del bravissimo Giuseppe Battiston. Lo scrittore Fulvio Ervas, originario di Musile di Piave, ci regala una nuova e inquietante avventura: Il tatuatore innamorato(Marcos Y Marcos). Antefatto: Treviso ore cinque del mattino, un terribile urlo proviene da “Michelangelo’s Tattoo”. Il titolare della celebre bottega viene trovato con un chiodo conficcato nel cuore. Nuova indagine per l’ispettore Stucky impegnato a districare enigmi nell’opulento territorio veneto pieno di contraddizioni e ingiustizie.
All’ottavo posto il Nobel

Ottavo posto al Premio Nobel per la letteratura 2024: La vegetariana(Adelphi) della scrittrice sudcoreana Han Kang alla quale facciamo gli auguri, compie gli anni il 27 novembre. Classe 1970, è Il più giovane Nobel dopo Kipling che quando lo vinse nel 1907 aveva 41 anni.
Carofiglio e il “suo” errore

Al nono posto la firma prestigiosa di Gianrico Carofiglio: Elogio dell’ignoranza e dell’errore (Einaudi). Abitualmente biasimare gli errori è considerata una pratica etica e necessaria, come stigmatizzare l’ignoranza. È proprio così? Carofiglio ci invita a leggere in modo alternativo molti fatti della vita scoprendo la gioia dell’ignoranza consapevole e le opportunità che vengono alla luce quando riconosciamo in nostri errori. Un saggio che si avvale di una serie di aneddoti affascinanti legati a personaggi famosi, da Machiavelli a Montaigne passando per Mike Tyson e Bruce Lee. Un sorprendente e inaspettato viaggio attraverso due termini, ignoranza ed errore, che non sono certo in testa alle classifiche del gradimento.
Dalla ragazza con l’orecchino di perla al vetro di Murano

Abbiamo aperto la classifica al femminile e chiudiamo in bellezza sempre parlando di donne. Donne scrittrici e donne che scelgono mestieri da uomini o per lo meno venivano considerati tali in passato: La maestra del vetro(Neri Pozza) della scrittrice statunitense naturalizzata britannica, Tracy Chevalier. Dopo il bestseller internazionale “La ragazza con l’orecchino di perla”, l’autrice ci porta nell’isola di Murano. È il 1486 quando Orsola, figlia di un artigiano del vetro si intrufola di nascosto nella fornace della vetreria Barovier. È sopraffatta da tutta quella meraviglia incandescente, ma la stupisce soprattutto vedere in quel luogo una donna. Si chiama Marietta Barovier, una delle pochissime maestre di quest’arte. Alle donne era consentito lavorare in vetro solo le perle. L’incanto di quella visione sarà per Orsola una vera ispirazione di vita.
Buona lettura!








































































Dott.ssa Elisabetta, grazie alle sue indagini presso le Librerie Lovat vediamo che questa settimana c’è stato un ricambio al vertice che rischia di consolidarsi in vista della strenna natalizia. Mi colpisce quanto mercato ci sia per il genere noir, per i gialli, mentre altri generi letterari sono sempre più marginali. Forse attraverso questi racconti si vuole esorcizzare il male, le cose brutte; il lettore seguendo lo scioglimento dell’intreccio probabilmente cerca di rimettere a posto le cose. Valérie Perrin è una scrittrice di successo che già abbiamo conosciuto su questa rubrica, vedremo se questo nuovo racconto continuerà ad essere letto con lo stesso interesse di questa settimana. Il secondo libro in classifica, per fortuna, sembra allontanarsi da questo genere poliziesco, (per me ne vengono scritti troppi gialli), per tornare ad un romanzo più tradizionale. Sally Rooney è in classifica con Intermezzo, un romanzo che nasce da una vicenda che può accadere in ogni famiglia, dalla morte di un genitore i fratelli devono rivedere la loro esistenza. Leggendo qualche ritaglio di critica giornalistica sembra che questo lungo libro sia stato sopra valutato. Però amando regine, torri, alfieri, credo che uno dei personaggi, il giovane Ivan, sia interessante perchè è una eccellenza degli scacchi. Vedremo se i lettori apprezzeranno questo nuovo lavoro di questa giovane e preparata irlandese.