Cinque e non più di cinque. L’importante è stare assieme e guardare la tv, ma non semplicemente la tv, proprio il Festival di Sanremo. Amici un po’ masochisti, molto ironici, che si divertono per gli splendori e le miserie dello spettacolo più nazionalpopolare della Rai, persino più popolare della stessa Nazionale di calcio. Capace di battere la prima serata quando era ancora tutto confuso il 65% dello share, il che vuol dire che più di sei italiani su dieci davanti al televisore si erano sintonizzati sul Festival. Gli altri tre o quattro erano in giro per la casa o in bagno.
Fa impressione sapere che oltre 10 milioni di italiani sono lì per giorni a vedere cantanti, presentatori, ospiti, improvvisatori. E ognuno ha qualcosa da dire, qualcosa da suggerire o da rimproverare. E’ l’ultimo Festival di Amadeus e di Fiorello, forse dietro le quinte c’è già chi sa che prenderà in mano la conduzione il prossimo anno. Certo non sono mancate nemmeno questa volta le polemiche, vere o fasulle quelle ci sono sempre. Pare che dietro le scarpe bianche di John Travolta si nasconda un segreto industriale che vale la Intelligenza Artificiale. Così non si è capito bene cosa è accaduto per la protesta dei trattori. Nessuno ha capito se Travolta se la sia presa davvero o per scherzo per quel Ballo del Qua Qua che è stato costretto a mimare e che ha suscitato indignazione e scherno.
Tutte cose che i nostri cinque amici seguono con passione e registrano con pazienza certosina, senza perdere di vista i vestiti, i testi delle canzoni, le stonature, le sorprese, le liete novelle (c’è sempre qualcuno che nasce artista a Sanremo) e anche i tramonti (c’è sempre qualcuno che tramonta a Sanremo).
I nostri inviati “speciali” a Sanremo

Seguono per http://www.enordest.it il Festival da anni e sempre hanno individuato in anticipo la canzone che avrebbe vinto, l’hanno detto e scritto naturalmente prima dei verdetti. Fanno questo per passione, i nostri cinque fanno mestieri diversi: chi insegna, chi lavora in grandi istituzioni pubbliche, chi è informatico, chi è orgogliosamente pensionato. Hanno competenze musicali, qualcuno di loro suona con orchestre classiche. Tutti e cinque amano scrivere.
Anche quest’anno Francesca, Sara, Alberto, Alessandro e Francesco hanno seguito Sanremo per voi. Qualcuno di loro anche con la febbre alta per una brutta influenza. In attesa della finale, ecco le prime serate raccontate attraverso le chat.
Prima serata martedì 6 febbraio 2024

Francesco: Una settimana di malattia, se non stramazzo prima posso guardarmi tutto Sanremo. Per ora siamo a 39°
Alberto: E tutti gli speciali. Bravissimo. Anch’io sono in pieno raffreddore.
Sara: accendiamo un cero e preghiamo San Remo (pare non esista) affinchè ci doni salute.
Francesca: Io volevo sentire i Ricchi e Poveri ma canteranno verso l’una se va bene. Un po’ di rispetto per gli anziani!
Francesco: La stampa pare innamorata della Bertè e dei The Kolors, e vabbè il Volo
Francesca: Ditemi come è vestito Mengoni vi prego…
Alberto: mi sembrava sobrio
Sara: ecco Clara che incomincia, vestito improbabile, canzone anche. Questa latta che indossa mi lascia perplessa
Alberto: ecco Sangiovanni titolo “Finiscimi”. Questa è una speranza. Sto rivalutando Clara. Si capiscono metà parole ma è meglio così
Sara: Ha detto cazzo e coglioni, ma sono solo le 21
Alberto: ora manca culo e tette
Francesca: Roba da oratorio. Quante emozioni
Alberto: la Mannoia, scalza. Certo che per avere 70 anni.
Sara: non è una grande canzone, però lei è superba, può cantare quello che vuole
Sara; Comunque Ibra recita meglio di molti attori
Francesco: sono sconcertato, sento mia madre nell’altra stanza che canta Mengoni
Francesca: è una Mengoni girl?

Sara: Ossignore no, poltrone e sofà noooo
Francesca: ecco Annalisa, ecco una da podio, sentiamo la sua canzone
Sara: E pensare che Annalisa ha sposato un mio compagno di conservatorio diplomato in organo. Gran figo va detto, non lo vedo da vent’anni.
Francesca; Mahmood muoviti, salvaci. Sembra tornato al genere “Soldi”. E’ molto figo
Sara: Diodato mi piace a prescindere. Bella, se la vede con Annalisa
Francesca: Attendo la Bertè, mi fido di Loredana… Omaggio a Toto Cotugno. La Bertè in mutande e maglione è già da podio così.
Alberto: l’Amoroso nelle sue solite canzoni. Non mi piace ma è brava.
Alessandro: Kolors, ecco il tormentone
Francesca: Mi piace devo dire. Han trovato il filone
Alessandro: un riassunto in cinque righe?
Alberto: Direi che la cosa principale è che Sara conosce il marito di Annalisa. Visti i Ricchi e Poveri: sfiatati ma canzone allegra
Sara: la Mango mi è piaciuta un sacco, così giovane si mangia il palco: bravissima
Francesca: Mr Rain ha sostituito i bambini dello scorso anno con le altalene

Francesco: il pronostico l’avevo già fatto prima del Festival: Annalisa. Adesso che le ho ascoltate tutte ci metto anche Mahmood e Ghali.
Alessandro: Angelina Mango canta bene. Dico Angelina, Annalisa, Mahmood con posizioni da vedere
Sara: vi ricordo Diodato
Francesca: scusate, ma la Bertè? Giù dal podio diretta? Secondo me ci finisce
Alberto: Voglio vedere Gahli che va in bagno conciato così.
Seconda serata di Sanremo mercoledì 7 febbraio
Francesca: Sappiate che Fred De Palma è perdibilissimo. Potrebbe piacere ai miei studenti e infatti è a Sanremo a uso e consumo degli adolescenti. Canta “C’è chi mi chiama figlio di puttana”. Intanto Giorgia canta. E poi in frac e mutande.
Sara: Vabbè, chi la può eguagliare. Divina.
Alessandro: Ecco gli Alpha canzone da Tik Tok o da Kinder Cereali. La domanda è: Diodato si tinge i capelli o sono i suoi naturali?
Alberto: La qualità è scarsa quest’anno. Il fatto stesso che ci siano 30 canzoni è indicativo. Ho letto un articolo che diceva che Amadeus non ha saputo scegliere la qualità e ha puntato sulla quantità.

Alessandro: Ossignor il Volo
Francesca: vecchi, stucchevole, trentesimi dovete arrivare
Alberto: Ma le han messe apposta le peggiori
Francesca: Tanto vale aspettare gli agricoltori in rivolta
Francesco: i nipoti di Raul Casadei che cantano
Sara: aggiungi uno gnocco fritto
Alberto: due
Terza serata di Sanremo venerdì 8 febbraio
Francesca: La fanno sempre più lunga, va a finire che aspetto io Ricchi e Poveri poi vado a letto
Sara: Ho saputo che Fiks dei La Sad è di Cazzago di Pianiga

Alberto: Ne siamo fieri
Sara; Voglio gli orecchini del Santo Francese che è più figo di Damiano. E anche la canzone non è male.
Alberto: Siamo i ragazzi di oggi… Nonno Eros
Francesca: Amadeus ha voluto chiamare proprio tutti
Alberto: Tranne i Jalisse
Francesca: Magari erano le due mascotte delle Olimpiadi di Cortina dell’altro giorno!
Sara: Comunque in mezzo a tanta mediocrità potevano cantare anche loro che schifo non fanno e sono pure di Oderzo. Veneto pride.
Alessandro: Mi sa che quest’anno manca Elodie e subito c’è la ressa di candidate, la lista è lunga
Francesca: Paolo Jannacci è uguale al padre. Devono essere le 22 perché al Festival questo è il momento strappalacrime.
Alessandro: dovrebbero leggere il comunicato degli agricoltori non so se stasera o domani.
Alberto: Poco strappalacrime
Sara: Comunque quest’anno è una gran noia
Francesca: Verissimo. Amadeus doveva chiudere lo scorso anno. Ma avevano un contratto blindato
Sara: Poltrone e sofà impensabile sfuggire. Questo è accanimento terapeutico
Francesca: i Ricchi e Poveri certo vestono sobrio! Comunque questo è il genere di canzone che io canto la mattina in macchina perché tanto sono sola e nessuno mi sente.

Francesca: Russell Crow sembra il mio veterinario, ma almeno due parole in italiano le dice. La serata mi pare si possa riassumere con Crowe che percula Travolta.
Alberto: domani ci sono i duetti, ho riascoltato Mango e Ghali, ora Dioodato: le uniche tre che mi piacciono
Francesco: La Sad e la Rettore questo duetto ha del genio. Così come quello Mannoia Gabbani
Alberto: Volo e Fabrizio Moro deve essere terribile.
Francesca: Perderlo sarà una gioia







































































