«Da dove viene la letteratura, se non dalla letteratura?» L’osservazione sincera di Virginia Woolf, relativamente al sottile confine tra ispirazione e copia, è più che mai calzante per È permesso, Signora Morte?, il nuovo romanzo giallo nato dalla creatività di un autore mestrino – Massimiliano Nuzzolo – che conosciamo bene, capace di farci ridere (come ne Il libro delle risposte stronze, edito da Vallardi), o di suggerire realtà distopiche (nel recente La fine del mondo).
Il libro di Nuzzolo

In questo thriller (edito da Libraccio, collana Agatha), vincitore del VII NEROMA Noir Festival, l’autore rivisita in chiave narrativa un testo teatrale di Albert Camus, intitolato Il malinteso e composto tra il 1941 e il 1943. Il plot rimane quello, ma la vicenda – che vede protagonista uno sceneggiatore, Ian Lazar, e la sua giovane moglie incinta del loro primogenito, di ritorno in incognito nella città natale di Ian – viene trasposta in un presente non troppo definito. Nuzzolo dilata i tempi scenici, trascinando i lettori in una discesa agli inferì lucida e devastante. Il meccanismo narrativo è perfetto per ritmo e tensione (non bisogna dimenticare che l’autore è insegnante di scrittura creativa e possiede anche il dono della sintesi). Per interpretare la pièce di Camus, Nuzzolo utilizza salti temporali, flashback, improvvise sciabolate di luce che feriscono, feroci primi piani. Il suo adattamento de Il malinteso risulta visibilmente cinematografico e (come sua precipua consuetudine) fortemente musicale: un’ideale colonna sonora che, per una volta, trascura i Cure, e si colloca tra le Gnossiennes di Eric Satie e l’Heavy Metal.
La trama

Ian affitta una camera presso due donne che ha tutta l’aria di conoscere, ma non intende presentare alla moglie, almeno in un primo tempo. La vicenda si colora subito di toni cupi e avrà uno sviluppo imprevedibile, perché è nutrita da dettagli inconfessabili. Il mistero costituisce un vero e proprio enigma cognitivo: come evidenziano molti studiosi di metaletteratura, ogni processo di imitazione, ossia di rifacimento, è organizzato intorno all’ambivalenza. Anzi, di quella ambivalenza, necessariamente si nutre, dato che la mimesi – per quanto distorta – risulta tanto più perturbante quanto più si avvicina al modello.
Nuzzolo e Camus

Nuzzolo torna sui passi di Camus con eleganza e discernimento, non nasconde la fonte, non cambia neppure i nomi. Eppure compie un’autentica, sia pur piccola, rivoluzione: il prendere spunto, persino l’imitare bene significa sempre segnare uno scarto, produrre un’eccedenza. Ciò che conta è lo slittamento di senso: solo così probabilmente, e Max Nuzzolo ne è esempio significativo, la mimesi si fa forma della differenza.
Del resto la scrittura (come la pittura, il cinema o la musica) da sempre prevede prestiti e contaminazioni. Basti pensare a Catullo, che si ispirò alla vena poetica di Saffo, o a La Fontaine che lesse molto bene Esopo. Per non parlare di Charles Dickens, Bertolt Brecht o Stephen King: nessuno si è sottratto alla tentazione.
Il nostro autore ricalca la trama di Camus, trasfigurandola in altro

La staticità drammatica dell’opera teatrale viene piegata ad atmosfere da horror psicologico: carrellate su corridoi oscuri, stanze in cui non si dovrebbe entrare (ovvio che ci si entri) e un’ambientazione che di parigino non ha più nulla. Si precipita in una città, potrebbe essere anche un luogo del Nord-Est, notturna e gelida. Orrore puro, che dilania lo spirito e toglie il respiro; orrore quotidiano, di quelli che non fanno rumore, neppure bruciando.
Nuzzolo. Non un semplice scrittore di gialli

Quasi in filigrana, Max assembla magistrali camei di appartenenti alle forze dell’ordine, con tutti i limiti e le banalità che attengono all’esistente. Perché la realtà non sempre è nobile e felice, sembra suggerirci l’autore.
È permesso, Signora Morte? è un testo tragico, ma incredibilmente sincero su tutto ciò che è umano. Molto più che un semplice giallo di intrattenimento (se mai esistano gialli, quelli belli, che possano essere definiti semplici).







































































