C’è grande soddisfazione tra i management e i 320 soci produttori di Lattebusche per i sorprendenti risultati ottenuti nel primo semestre di quest’anno con il fatturato cresciuto del 12,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, salito a 82 milioni di euro che, in previsione annuale dovrebbe quindi toccare i 165 milioni contro i 155 del 2024. Una crescita di tutte le linee distributive sia in fatturato che in redditività, trainate dall’importante rialzo di vendite del Grana Padano, dall’Asiago per non parlare del gelato salito addirittura a + 24%.
La soddisfazione del direttore generale

“E’ stato un semestre particolarmente positivo”, afferma Antonio Bortoli, direttore generale di lattebusche, “poiché tutte le linee sono cresciute sia in fatturato che in redditività sostenute dal boom del Grana Padano che per tutti i produttori ha segnato un segno +. A suo sostegno anche l’Asiago, con tutti i tipi anche con il nostro Penna Nera che dal primo gennaio 2025 è un formaggio DOP e quindi rientra nell’Asiago. Vorrei dire due parole anche sul gelato. Pur rappresentando soltanto il 4% del nostro giro d’affari è salito del 24% cosa che ci fa prevedere di toccare, con questo prodotto, a fine anno oltre 6 milioni di euro”. Non possiamo che essere soddisfatti”.
Lattebusche eccellenza veneta



Lattebusche che ha ben 6 siti produttivi in Veneto e 9 Bar bianco (particolarmente importanti nell’economia dell’azienda dal momento che quello di Busche incassa 5 milioni di euro l’anno e quello di Sandrigo 3) annuncia che a settembre aprirà un altro suo punto vendita, il decimo Bar Bianco stavolta a Longarone.







































































