Scrutare il cielo e leggere un bel libro, cosa c’è di più affascinante? Se gli astri danno spettacolo sicuramente il calendario segna il 10 agosto. Lo sciame meteorico delle Perseidi concede ai terrestri un picco di scie luminose decisamente notevole, circa cento ogni ora. Tutto merito della cometa Swift-Tuttle che incrocia il nostro pianeta in questo periodo lasciando frammenti che illuminano la volta celeste. L’avvistamento è più corposo tra il 12 e il 13 agosto, anche se la notte di San Lorenzo rappresenta il momento più evocativo e arcano per tali osservazioni per le stelle cadenti.
Con le stelle cadenti entriamo alla Lovat

Non dimentichiamo però di scrutare anche la classifica letteraria, tante fulgide stelle che compongono il mosaico dei dieci libri più venduti questa settimana. Ecco il medagliere elaborato come sempre dalla nostra fantastica libreria Lovat con le belle sedi a Villorba (Treviso) e Trieste. Punta di diamante del nordest grazie agli incontri tra il pubblico e gli autori.
- Gotto – Verrà l’alba, starai bene – Mondadori
- Cau – La levatrice – Nord
- Palmintieri – Come l’arancio amaro – Bompiani
- Bajani – L’anniversario – Feltrinelli
- Murray – Il giorno dell’ape – Einaudi
- Perrin – Tatà – E/O
- Clark – La felicità nei giorni di pioggia – Libreria Pienogiorno
- Recchia – Tutta la vita che resta – Rizzoli
- De Gregorio – Di madre in figlia – Feltrinelli
- Malvaldi – Piomba libera tutti – Sellerio
Chissà quante stelle cadenti avrà osservato uno scrittore che è anche “nomade digitale”

Sempre in vetta con un blasonato primo posto Gianluca Gotto: Verrà l‘alba, starai bene (Mondadori). Lo scrittore torinese sceglie una protagonista femminile per il suo romanzo. Veronica cerca di uscire da una grande sofferenza. Chiude le porte al dolore cambiando radicalmente la sua vita e diventa una donna di successo. Tuttavia, dal profondo riemerge il suo passato. Ora una crisi autodistruttiva potrebbe travolgerla ma il destino ha in serbo per lei qualcosa di inaspettato. L’alba come preludio e metafora di serenità? Agosto si addice alla narrazione di Gianluca Gotto, era ai primi posti anche nel 2024 con Succede sempre qualcosa di meraviglioso, il suo stile narrativo ha catturato il pubblico con più di un milione di copie, vero caso editoriale. Una formazione di spessore con viaggi in Australia e Canada e un percorso spirituale legato al buddismo. Seguitissimi i suoi reportage grazie al blog “Mangia Vivi Viaggia” con il quale condivide insegnamenti zen ed esperienze personali. Nel bestseller Profondo come il mare, leggero come il cielo racconta un momento drammatico della vita quando a Bali una puntura di zanzara gli trasmette la malattia tropicale dengue. La mia vita era un paradiso, ha scritto, ma io avevo l’inferno dentro. Solo a quel punto ho capito. Puoi conquistare qualsiasi cosa al di fuori di te, ma se dentro non sei in pace è tutto inutile.
“Qui tra i miei compagni, molti sono disposti a morire per difendere la Patria, ma tra tutti non ce n’è nemmeno uno che abbia capito perché stiamo combattendo questa guerra”

È una lettera di un soldato al fronte, la troviamo in un romanzo che è anche un grande affresco della Sardegna del primo Novecento: La levatrice (Nord) di Bibbiana Cau. È ormai un caso editoriale la storia di Mallena, levatrice che mettendo in pratica il sapere tramandato dalla madre assiste tutte le partorienti, anche quelle delle famiglie più povere. Lei infatti non chiede nulla in cambio. La sua vita cambia drasticamente quando nel 1917 il marito torna dal fronte bisognoso di cure molto costose. Bibbiana Cau è nata e vive in Sardegna. Una lunga carriera lavorativa grazie agli studi di Ostetricia all’Università di Cagliari. La preparazione di una tesi in Storia sociale ha ispirato il suo amore per la scrittura.
L’Archivio notarile non è sempre un posto tranquillo

Sul podio al terzo posto il Premio Bancarella 2025, oltre 200.000 copie vendute: Come l’arancio amaro (Bompiani) di Milena Palminteri. Si tratta del romanzo d’esordio della scrittrice siciliana che ambienta il suo racconto in un Archivio notarile dove la protagonista, che ci lavora, scopre un documento che contiene una terribile accusa fatta dalla nonna paterna a sua madre: quella di non averla partorita, ma comprata. Milena Palminteri conosce bene certe dinamiche, ha lavorato per molto tempo come conservatore negli archivi notarili, luoghi apparentemente tranquilli ma pieni di preziose informazioni, custodiscono la memoria economica di paesi, città e individui.
Agosto illumina le librerie con una pioggia di premi e stelle cadenti

Sempre tra i libri più venduti in questa settimana d’agosto l’ultimo romanzo di Andrea Bajani: L’anniversario (Feltrinelli), Premio Strega 2025. È stata definita una storia che infrange un vero tabù e induce il lettore a profonde riflessioni su argomenti sempre all’ordine del giorno. In particolare lo scrittore racconta la violenza di un padre-padrone, una madre sottomessa e un figlio che decide di lasciare la famiglia. “Ho cambiato numero di telefono, casa, continente, ho tirato su un muro inespugnabile, ho messo un oceano di mezzo”.
È il vincitore del “Premio Strega Europeo” 2025 e non ha mai abbandonato le classifiche

La critica internazionale lo ha elogiato moltissimo: “capolavoro, travolgente, memorabile…” Sempre tra i primi dieci titoli più venduti: Il giorno dell’ape (Einaudi) di Paul Murray scrittore irlandese che ha studiato nel mitico Trinity College di Dublino, quello di Oscar Wilde. Storia surreale e catastrofica di una famiglia piena di guai economici. Ineffabili protagonisti con idee molto chiare: il padre costruisce un bunker a prova di apocalisse, la madre vende gioielli online, il figlio vuole scappare da casa.
Bentornata Valérie, un evento editoriale che da sempre brilla nel firmamento letterario

Lo strepitoso e inatteso successo di Cambiare l’acqua ai fiori ha portato Valérie Perrin al vertice degli autori più amati dal pubblico. Ormai da anni domina le classifiche e la ritroviamo con: Tatà (E/O). Per la cronaca il 19 gennaio di quest’anno Valérie Perrin era sul podio al primo posto. La celebre scrittrice, sceneggiatrice e fotografa francese ha coinvolto i suoi fan con la storia thriller e surreale della zia (tatà – zietta) morta due volte.
Un’opera d’arte a più livelli

Così è stato definito dalla critica il romanzo di Imogen Clark: La felicità nei giorni di pioggia (Libreria Pienogiorno). La scrittrice che vive nello Yorkshire e ha quattro figli, è laureata in legge ma ha lasciato la carriera legale per dedicarsi completamente alla scrittura. Probabilmente un’ottima scelta, il suo romanzo è un bestseller che ha superato il milione di copie.
Un amore nella Roma degli anni Cinquanta che sembra un film in bianco e nero

C’è un romanzo d’esordio che spopola in libreria, diventato subito un caso editoriale: Tutta la vita che resta (Rizzoli) di Roberta Recchia. Classe 1972, la scrittrice è laureata in Lingue e Letterature europee e americane e insegna in un liceo della Capitale. Ha rivelato in molte interviste che ha cominciato a scrivere a undici anni e faceva leggere i suoi scritti solo alla sorella. Poi un giorno è cambiato tutto con il successo alla Fiera di Francoforte, il suo libro ha venduto i diritti per essere tradotto in oltre 15 paesi. Una storia d’amore destabilizzata da un terribile assassinio, a perdere la vita una splendida ragazza di nome Betta. Sullo sfondo un’indagine bloccata da troppi pregiudizi verso un’adolescente piena di entusiasmo per la vita.
Nonna Marilù, affascinante e rivoluzionaria

Le età della vita attraverso tre donne a confronto. Sempre nel medagliere l’ultimo libro di Concita De Gregorio: Di madre in figlia (Feltrinelli) che trae ispirazione proprio dalla sua vita familiare. Le protagoniste hanno un ruolo significativo nei vari passaggi generazionali caratterizzati da insegnamenti importanti e coraggiosi. Concita De Gregorio, ideatrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici, per molti anni si è occupata di cronaca politica, dal processo Andreotti al G8 di Genova, seguendo tutte le più importanti vicende internazionali.
Una tranquilla serata al bar con delitto aspettando le stelle cadenti

Chiudiamo in bellezza con le indagini degli amici del BarLume personaggi ideati dalla penna di Marco Malvaldi e diventati una serie televisiva di successo. In classifica: Piomba libera tutti (Sellerio). Al centro della nuova indagine un’impiegata delle poste strangolata nel parcheggio del suo condominio in pieno centro a Pisa. Si racconta che fosse detestata da tutti perché incline al ricatto. Solo dicerie, false piste o dubbi concreti?
Salutiamoci con uno scrittore meraviglioso che nasceva proprio il 10 agosto, Jorge Amado. Nel suo romanzo I guardiani della notte ci regala una descrizione magica, quasi un preludio della serenità. Ecco cos’era per lui la notte: “una quasi perfetta sensazione di pace, quasi che ormai nessun pericolo più minacciasse l’umanità, come se l’occhio della cattiveria fosse stato chiuso per sempre”.
Buona lettura!








































































Dott.sa Elisabetta, grazie per la sua bella rubrica letteraria condotta insieme alle librerie Lovat, nostro punto di riferimento per scelta e acquisti di libri belli e coinvolgenti. Leggendo alcune note sul nuovo romanzo in classifica, Tutta la vita che resta di Roberta Recchia, mi è venuta in mente la tragedia del Circeo, tragedia avvenuta più o meno nel periodo in cui accade il fatto simile con la morte di Betta e la sopravvivenza della cugina Miriam. Mi è sembrato simile, forse è una mia sensazione, ma ho creduto di vedere tra le protagoniste del romanzo, vittime del branco di balordi, le povere ragazze Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, che hanno subito un’azione simile e tremenda a quella raccontata nel libro. L’autrice, Roberta Recchia, racconta dei fatti familiari veramente tragici all’interno di una normalità domestica che avrebbe meritato gioia. Al di là delle vicende anche psicologiche che colpiranno in forma diversa dopo il fatto di cronaca nera, io cercherei in queste pagine anche la tutela della gioventù attuale. Toccando solo un aspetto posso dire che troppi fatti simili a quelli accaduti alle due cugine Betta e Miriam capitano perché ci sono controlli sui balordi inferiori a quelli necessari. Per contro, ieri sera ero in teatro e ho visto una senatrice arrivare con una scorta, come ogni anno, anche in platea ha avuto sempre due persone agenti accanto, ho fatto due conti del personale necessario in un anno di 365 giorni e mi sono accorto che la cifra impiegata è enorme. Anche se il racconto sarà coinvolgente, speriamo di non leggere più dei fatti veri o inventati come quelli di Betta e Miriam.
Proprio oggi, al termine del Tg 1 Rai, nella rubrica Libri, è stata intervistata Bibbiana Cau e si è parlato del suo libro La Levatrice. Tra le idee che l’autrice del romanzo, che ha specificato è di fantasia, ha sottolineato è stato il valore sociale, nel passato, di queste ostetriche dei paesi. Sono state fondamentali, anche se la storia ufficiale non le ha mai valorizzate.