“Il telefono abbinato al telefoto: un’altra conquista della nostra epoca! Se già da tanti anni, si trasmette la voce per mezzo della corrente elettrica, è soltanto da ieri, che si può trasmettere anche l’immagine”. Dal racconto di Jules Verne La giornata di un giornalista americano nel 2890 che descrive tecnologie, utilizzate oggi normalmente, con cento anni di anticipo. Verne tratteggia anche un futuro dove l’informazione possiede il potere assoluto sull’intera società. Chissà come la penserebbe oggi. Nasceva a Nantes l’8 febbraio 1828, a mezzogiorno. Impossibile non fare gli auguri a questo grande scrittore. Con Verne entriamo nel nostro luogo del cuore dove i libri ci fanno viaggiare come un vascello che solca gli oceani dove in testa c’è L’alba dei leoni.
Alla Lovat con Jules dove domina L’alba dei leoni

Andiamo a scoprire la classifica della settimana elaborata come sempre dalla Libreria Lovat, due fantastiche sedi: aVillorba (Treviso) e Trieste, sempre aperte agli incontri tra il pubblico e i protagonisti del panorama editoriale. Molte conferme e una interessante novità:
- Auci – L’alba dei leoni – Nord
- Carofiglio – Viaggio in Italia – Touring
- Pulixi – Il nido del corvo – Feltrinelli
- King – Cuore l’innamorato – Fazi
- Gotto – Succede sempre qualcosa di meraviglioso – Mondadori
- Pitzorno – La sonnambula – Bompiani
- Murray – Skippy muore – Einaudi
- Cazzullo – Francesco. Il primo italiano – Harper Collins
- Mencarelli – Quatto presunti familiari – Sellerio
- Clark – la felicità nei giorni di pioggia – Libreria Pienogiorno
Partiamo subito dalla novità assoluta al secondo posto del medagliere, tema quanto mai affascinante

Torna in libreria Gianrico Carofiglio: Viaggio in Italia (Touring). Lo scrittore ci invita a esplorare con lentezza i luoghi e le memorie nascoste delle città come in un territorio inesplorato che si manifesta all’improvviso quando non te lo aspetti. Una specie di “serendipity”. Carofiglio attraversa città come Bari, Venezia, Palermo, Torino, con lo spirito del flâneur, figura resa celebre da Baudelaire, colui che cammina senza fretta e senza meta. Osserva la città in modo diverso scoprendo tra le cose apparentemente insignificanti dei veri tesori. L’anima dei luoghi ci viene incontro in modo inaspettato se sappiamo osservare con lentezza ogni angolo nascosto.
Da veneziana ammetto che sarebbe molto bello se questo concetto si espandesse al turismo impattante dei giorni nostri dove tutti si ritrovano nello stesso posto alla stessa ora per un selfie con il gelato solo perché va di moda sui social. A volte mi chiedo se come turisti siamo in via di estinzione. Grazie quindi a Gianrico Carofiglio per questa opportunità di lettura molto stimolante, antidoto contro la banalità della spettacolarizzazione. Opportunità ghiotta che porta alla mente altri celebri reportage: Viaggio in Italia di Guido Piovene e l’indimenticabile Viaggio in Italia di Goethe che spesso utilizziamo per le nostre citazioni più belle. Nato a Bari nel 1961, ex magistrato e politico, Gianrico Carofiglio sceglie temi sempre originali e di grande attualità. Una ricca produzione di saggi, racconti e romanzi tradotti in tutto il mondo.
Anche questa settimana il Sud trionfa nelle classifiche letterarie con L’alba dei leoni

Splende sempre al primo posto la scrittrice di Trapani Stefania Auci: L’alba dei leoni (Nord)- La saga dei Florio. Dopo il successo editoriale de I leoni di Sicilia, che uscendo nel 2019 ha dato il via alla celebre saga e a una serie televisiva, l’autrice torna alle origini della famiglia, l’alba da dove tutto prende vita. Parte da Bagnara Calabra nel 1772, la casa della famiglia Florio si trova su un pezzo di terra stretto tra rocce e mare. Anche qui il destino si manifesta quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo nel 1799 e loro ancora non sanno che cosa accadrà. La saga dei Florio apertasi con I leoni di Sicilia, è diventata un grande successo editoriale con traduzioni in ben 42 paesi.
Un cellulare che si riaccende misteriosamente, una donna scomparsa e una macabra scoperta

Strepitoso terzo posto per lo scrittore cagliaritano Piergiorgio Pulixi: Il nido del corvo (Feltrinelli). Nel suo nuovo romanzo narra la vicenda legata alla scomparsa di una donna. Dopo mesi di silenzio il cellulare della giovane si riaccende. Sul posto gli ispettori trovano una mano femminile. Sarà la prima terribile scoperta di un assassino che uccide collezionando parti delle vittime come fossero opere da conservare. Piergiorgio Pulixi fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo.
Dagli Stati Uniti una scrittrice sempre ai vertici del gradimento

Torna nel medagliere Lily King: Cuore l’innamorato (Fazi). Nata in Massachusetts, dopo aver ottenuto una specializzazione in scrittura creativa, ha insegnato in varie università statunitensi coltivando la sua passione per la letteratura. Il primo grande riconoscimento arriva nel 2014 con Euforia, romanzo ispirato alla vita dell’antropologa Margaret Mead.
Un caso editoriale da oltre un milione di copie

Domina ancora la classifica lo scrittore torinese Gianluca Gotto: Succede sempre qualcosa di meraviglioso (Mondadori). Il suo saggioVerrà l’alba, starai bene è entrato a far parte della classifica generale 2025dei libri più letti.
Al sesto posto un libro che nasce da un fatto di cronaca di fine Ottocento

Plauso alla scrittrice sarda Bianca Pitzorno per decenni autrice di celebri programmi, specializzata in cinema e televisione, traduttrice di Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman e ambasciatrice UNICEF. Da tempo è protagonista delle classifiche con: La sonnambula (Bompiani). Storia di Ofelia che sin da bambina è soggetta a svenimenti continui. Ad ogni risveglio ha il presagio di un avvenimento futuro. In età adulta diventerà una celebre sonnambula ricevendo le clienti nel suo salottino in una città della Sardegna. Ascolta le storie di tante donne, simula di andare in trance e scrive un responso. Per realizzare il romanzo Bianca Pitzorno ha preso spunto da una notizia trovata su un giornale di fine Ottocento.
Sempre tra i primi dieci il romanzo che ha caratterizzato l’esordio di Paul Murrey

Lo scrittore di Dublino mantiene un bel settimo posto nella classifica di questa settimana: Skippy muore (Einaudi). Dopo i trionfi editoriali de Il giorno dell’ape che è entrato nella shortlist del Booker Prize nel 2023, vincendo nello stesso anno l’Irish Book Award, il pubblico ha riscoperto con passione il suo romanzo d’esordio in questo periodo in auge nelle librerie. Durante una gara a chi mangia più ciambelle nel Seabrook College, Skippy si accascia e muore, ma nessuno fa caso all’accaduto. Eppure il mistero di questa morte scombinerà l’esistenza di tutta la comunità scolastica, dagli insegnanti ai genitori, al preside soprannominato l’Automa.
Sulle orme di Francesco in questo 2026 celebrativo

Gli ottocento anni di San Francesco che si celebrano quest’anno sicuramente hanno creato molte aspettative per il pubblico che in libreria ha dedicato un’attenzione particolare al saggio di Aldo Cazzullo: Francesco. Il primo italiano (Harper Collins). Un lavoro di grande spessore frutto di una ricerca approfondita, dalle fonti medioevali agli studi più recenti.
Uno scrittore e poeta di grande suggestione per un’indagine molto complicata

Lo abbiamo trovato la scorsa settimana in classifica come novità ed è sempre al centro dell’interesse in libreria. Daniele Mencarelli: Quattro presunti familiari (Sellerio).Il capitano Damasi si occupa di un caso molto inquietante in seguito al ritrovamento di uno scheletro nei boschi del paese di Norma in provincia di Latina. Questi resti sconosciuti hanno bisogno di un nome, vengono ritrovati dopo tanto tempo grazie a circostanze fortunose e a particolari condizioni ambientali. Per le modalità del riconoscimento vengono convocate quattro persone: quattro presunti familiari. Daniele Mencarelli ha vinto numerosi premi letterari compreso il Premio Strega Giovani nel 2020 con Tutto chiede salvezza, che affronta i temi del disagio mentale e del significato di normalità. Il romanzo è stato adattato con successo nell’omonima serie Netflix.
Chiudiamo in bellezza soprattutto per gli amanti della pioggia

Ha venduto oltre un milione di copie e questo spiega la costante presenza nelle classifiche di un romanzo diventato un vero caso editoriale: La felicità nei giorni di pioggia (Libreria pienogiorno) di Imogen Clark. Ha caratterizzato il panorama letterario della scorsa estate rientrando nella classifica generale dei più letti nel 2025. Imogen Clark è laureata in legge e vive nello Yorkshire con i suoi quattro figli. Ha abbandonato la carriera legale per dedicarsi completamente alla scrittura.
Buona lettura!








































































Dott.ssa Elisabetta apprezzo molto il suo incipit dedicato all’anniversario di Jules Verne. Ancora ricordo le mie letture da ragazzo, come i suoi racconti mi facevano sognare con la fantasia, in realtà ho riletto da qualche mese Il giro del mondo in ottanta giorni, anche se questo titolo è il meno legato alla profezia del futuro. Grazie ad un giornalista Rai del Gr1 ho scoperto che nella cittadina di Amiens c’è un secondo museo, dopo quello di Nantes, dedicato a Jules Verne. Il materiale esposto arriva da un collezionista italiano che fin da bambino ha iniziato a raccogliere tutti i documenti che gli capitavano intorno all’autore di questi viaggi favolosi. Rimanendo nel tema del viaggio mi piace vedere in classifica Gianrico Carofiglio con il suo Viaggio in Italia. Mio padre è stato per tutta la sua vita socio del Touring club e ogni anno, con la nuova tessera arrivava una guida con la tela verde che ci suggeriva la visita ad una città o una regione. Non so per quale ragione, ma ogni volta che si visitava di nuovo una città si ricomprava una guida aggiornata e ora Carofiglio ci suggerisce un percorso più rilassato, magari edifici e luoghi minori omessi dalle guide ufficiali. A volte la visita ad una città o a un museo è ermeneutica, cioè il luogo interagisce con il soggetto e dà risposte diverse a seconda di chi lo interpella. Sicuramente la sensibilità di Carofiglio ci darà una lettura diversa e originale anche di Piazza San Marco.