“Puntiamo sulla tecnologia convinti che possa contribuire a incrementare la sicurezza stradale. Il valore aggiunto rimangono, però, i nostri operatori. La loro presenza sul campo è essenziale per tutte le decisioni che devono essere prese all’ultimo minuto Noi mettiamo in campo il massimo sforzo, in termini di personale, utilizzo della tecnologia e della comunicazione. Altrettanto chiediamo massima attenzione ai turisti in viaggio, perché la sicurezza si fa insieme”.
Monaco e la tecnologia

Lo ha detto il Presidente di Autostrade Alto Adriatico Marco Monaco a conclusione della conferenza stampa che si è tenuta ieri nella sede della società a Trieste, con la presenza del Direttore Operations, Davide Sartelli, e del Comandante della Polizia stradale Sezione di Trieste, Gianluca Romiti, nel corso della quale è stato fatto il punto della situazione in merito all’esodo e al controesodo di questa estate che, come è stato sottolineato, “si prospetta da record sulla rete della concessionaria con transiti che potrebbero risultare superiori rispetto a quelli del 2025, passato alla storia della Società come l’anno del primato assoluto in termini di traffico.”
Sulla A4 (Venezia-Trieste), A28 (Conegliano – Portogruaro), A34 (Villesse-Gorizia), A23 (Udine Sud – Palmanova) e sulla Tangenziale di Mestre (fino al Terraglio) nei primi sei mesi del 2026 sono già stati registrati 26 milioni 7 mila transiti complessivi, circa 300 mila in più rispetto allo scorso anno (+1,20%). I segni più hanno caratterizzato l’intero primo semestre ad eccezione del mese di giugno (-2% di transiti) sul quale hanno pesato maggiormente gli effetti del rincaro del carburante per il conflitto in Iran.
Il calendario

“I primi 15 giorni di luglio – ha rilevato il Presidente – fanno però ben sperare in una ripresa dei transiti ovvero +1% rispetto a luglio dello scorso anno e se il trend verrà confermato, è molto probabile che saranno più di 11 milioni i transiti dal 25 luglio al 12 settembre.” In base ai dati storici in possesso Autostrade Alto Adriatico ha stilato un calendario che prevede cinque giornate da bollino nero (traffico critico per la maggiore probabilità di code): sabato 25 luglio; sabato 1 agosto; sabato 8; sabato 22; sabato 29. E 23 giornate da bollino rosso (traffico particolarmente intenso): 17, 18, 19, 24, 26, 30, 31 luglio; 2, 6, 7, 9, 15, 16, 21, 24, 28, 30 agosto; 4, 5, 6, 11, 12 e 13 settembre.
Per ognuna di queste giornate saranno circa 300 gli operatori in campo tra esattori, assistenti all’utenza in servizio sui piazzali di stazione, call center, ausiliari alla viabilità, centro radio informativo, manutenzione d’urgenza, tecnici di impianti, tecnici reperibili e coordinatori che agiranno di concerto con la Polizia stradale, i soccorsi sanitari, i vigili del fuoco e i centri di soccorso meccanico pronti a intervenire a seconda delle diverse problematiche che potrebbero accadere lungo la rete autostradale.
La polizia e la tecnologia

“ La Polizia Stradale del Friuli Venezia Giulia – ha sottolineato il Comandante della Polizia Stradale Giancarlo Romiti – sarà capillarmente presente lungo tutte le arterie autostradali regionali con dispositivi rafforzati di vigilanza stradale. L’obbiettivo è quello di prevenire condotte scorrette di guida anche aumentando la visibilità delle pattuglie con soste prolungate in siti strategici. I controlli saranno eseguiti anche utilizzando le tecnologie a disposizione della polstrada indispensabili per accertare lo stato psicofisico dei conducenti e l’eventuale assunzione di stupefacenti o alcol. I controlli saranno integrati con specifici servizi di contrasto dei reati predatori all’interno delle aree di servizio eseguiti da personale in abiti civili in servizio di Polizia Giudiziaria.
In questi periodi di esodo estivo si registra sempre una recrudescenza di queste condotte criminali; perciò, chiediamo la cooperazione degli utenti al fine di prestare una maggiore attenzione nella custodia dei propri oggetti all’interno dei veicoli e di segnalare immediatamente, tramite numero unico delle emergenze 112, eventuali situazioni di pericolo o sospetto. L’obbiettivo primario è quello di garantire spostamenti sicuri agli utenti autostradali e per questo pochi consigli: prima di partire verificate lo stato del veicolo ed in particolare gli pneumatici, i liquidi e il corretto fissaggio del carico; durante il viaggio mantenete una distanza di sicurezza adeguata, rispettate rigorosamente i limiti di velocità e, ai primi sintomi di stanchezza, effettuate soste per recuperare le energie psico fisiche”
Sartelli

Da parte sua il Direttore Operations della società Davide Sartelli ha evidenziato che “”a sostegno del personale abbiamo implementato ulterormente la nostra tecnologia utile per monitorare il traffico, rilevare gli incidenti, gestire i flussi in tempo reale, informare l’utenza e gestire il pagamento dei pedaggi. La grande novità – ha informato Sartelli – è il quasi raddoppio delle porte con l’utilizzo del contactless (dalle 36 nel 2025 alle 60 di quest’anno, mentre nel 2024 erano solo 3) e l’aumento delle porte con telepedaggio in uscita (dalle 37 alle 43).”
Una apposita campagna sui pannelli a messaggio variabile e sui diversi strumenti di comunicazione della Società (in particolare sui social network) ha infatti consentito alla Concessionaria di aumentare i fruitori di questi strumenti tecnologici, utili a ridurre le code ai caselli. Così nel periodo 1° gennaio – 12 luglio si è passati complessivamente da 16 milioni 211 mila utilizzatori di contactless e telepedaggio nel 2025 a 17 milioni 110 mila nello stesso periodo del 2026 (+900 mila).
Tecnologia e pannelli

A questi strumenti si sommano i pannelli a messaggio variabile (110, + 6 rispetto al 2025), i 42 rilevatori di traffico, le 199 colonnine Sos e le 265 telecamere. “Da quest’anno è poi anche attiva l’uscita obbligatoria automatica al Nodo di Portogruaro in direzione Venezia – ha sottolineato Sartelli – che permette di ridurre i tempi operativi di chiusura e apertura dell’autostrada in caso di incidenti, con minori rischi per il personale impegnato su strada e l’aumento della sicurezza per gli utenti.
Questo sistema, caso unico in Italia, consiste in 21 cartelli segnaletici posizionati sull’autostrada A4 (Venezia – Trieste) nel tratto tra Latisana e Portogruaro in direzione Venezia che, attraverso un’app sul cellulare dell’operatore, indirizzano il traffico – grazie anche all’ausilio di una safety car della polizia stradale – verso l’uscita di Portogruaro e quindi lungo il bypass della A28 in caso di incidenti e lunghe code. Oltre ai vantaggi in termini operativi (chiusura dell’autostrada e riapertura della stessa in soli 20 minuti rispetto ai 60 minuti precedenti), a guadagnare è anche la sicurezza degli stessi operatori.”
Incidenti e tecnologia

A proposito di incidentalità nella conferenza stampa è stato evidenziato che dal 1° gennaio al 12 luglio c’è stata una riduzione degli incidenti totali (da 245 del 2025 a 240 nel 2026). Con un calo che ha riguardato anche il tasso di sinistrosità con danni alle persone che è passato dai 4,4 incidenti per 100 milioni di veicoli al chilometro del 2025 ai 3,9 attuali. Ben al di sotto rispetto alla media nazionale (6,2).
E così sono in calo anche gli incidenti complessivi nel tratto tra San Donà di Piave e Portogruaro ancora a due corsie. Passati dai 52 nel 2025 (periodo 1° gennaio-12 luglio) ai 45 nel 2026. Allo stesso modo nel tratto in questione si è abbassato il tasso di sinistrosità con danni alle persone che è passato dai 6,9 incidenti per 100 milioni di veicoli al chilometro del 2025 ai 4,8 attuali. Scendendo per la prima volta al di sotto della media nazionale.










































































