Venerdì 17 luglio si è tenuta all’M9 – Museo del ‘900 la conferenza stampa della nuova edizione del Festival della Politica, che da 15 anni a settembre anima il Centro di Mestre proponendo temi di forte interesse e grande attualità.
Chi c’era alla presentazione del Festival della Politica

Tra i presenti, il segretario della Fondazione Gianni Pellicani e direttore del Festival Nicola Pellicani, la curatrice Sara Sanzi, Massimo Cacciari, il Consigliere della Fondazione di Venezia Maurizio Carlin, il vicepresidente della Regione del Veneto Lucas Pavanetto, la Consigliera delegata del Comune di Venezia Paola Mar, il Consigliere della Camera di Commercio Venezia Rovigo Claudio Scarpa, i rappresentanti degli altri soggetti pubblici e privati che partecipano alla realizzazione della rassegna: Venezia Unica, Intesa San Paolo, Gruppo Save, Gruppo Veritas, Legacoop Veneto, Camera di Commercio Venezia Rovigo, Marsilio, l’Ordine dei giornalisti del Veneto, VENISD – Venezia Infrimatica e Sistemi SpA, AVA, Itas.
Il tema del Festival

Dopo aver affrontato, l’anno scorso, le criticità determinate da quello che viene denominato l’inverno demografico del mondo occidentale e il futuro che ci sta prospettando, quest’anno il dibattito si svilupperà attorno al tema: “Le ragioni della Speranza”. Speranza che non è l’ottimismo, come sottolineano gli organizzatori: «per dirla con le parole di Vaclav Havel», spiegano, «la speranza “non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha senso, indipendentemente da come andrà a finire”.
La speranza non nasconde i problemi: li affronta. Con la convinzione che possiamo ancora prendere il controllo del nostro destino, imprimergli una svolta.».
Quando

Il Festival della Politica 2026 si svolgerà dal 9 al 13 settembre, a Mestre, e ha in programma 100 ospiti, 43 appuntamenti e 5 giorni di incontri che ruoteranno attorno a un tema che, in questo momento storico, appare insieme sfidante e necessario. Questa nuova edizione porterà nelle piazze del centro città e negli spazi di M9 decine di eventi tra dibattiti, presentazioni di libri, workshop, spettacoli, proiezioni cinematografiche. Un programma multiforme che conferma, anche per il 2026, il trend di crescita della rassegna, capace di costruire attorno a sé una comunità sempre più ampia e partecipe, nell’intreccio tra nuove proposte e nuovi pubblici.
Le dichiarazioni di Pellicani, direttore del Festival della Politica

«Quest’anno il Festival della Politica si metterà alla ricerca delle prospettive di senso costruite dalle donne e dagli uomini del nostro tempo, nel contesto di una crisi globale costellata di ingiustizie e guerre, instabilità economiche, disuguaglianze, rivoluzioni tecnologiche che promettono trasformazioni epocali», hanno affermato i curatori, «Con la forza della ragione, cercheremo i semi e le promesse di speranza in tutte le dimensioni del nostro vivere collettivo: negli sconvolgimenti geopolitici, nella ricerca scientifica, nell’economia, nella sfida climatica e in quella del lavoro.
Parleremo di crisi umanitarie ed evoluzione dei conflitti, di giovani, di questione di genere, di intelligenza artificiale, di sanità.
Parleremo dell’Italia e dell’Europa, e del mondo che le circonda. Con noi verranno a discutere accademici, giornalisti, economisti, scienziati, filosofi, imprenditori. La formula sarà, come sempre, quella del confronto polifonico tra diverse sensibilità, intelligenze e competenze che abitano la nostra società.».
Il programma

Il programma prevede decine di eventi tra dibattiti, lectio magistralis, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche, spettacoli. Nelle prossime settimane al link https://www.festivalpolitica.it/le-ragioni-della-speranza/ e sui social network del Festival si potranno trovare maggiori informazioni.










































































