Settimana metafisica e surreale nel mondo dei libri dove il colore diventa protagonista soprattutto quando non esiste o affiora dai luoghi più tenebrosi dell’anima tra notte e alba. Il pubblico ha scelto un’estate enigmatica sospesa tra noir, saggistica e fantasy mitologico. Nel mistero inseriamo anche il Premio Strega, dopotutto il nome del famoso liquore che dà il nome al premio si ispira alle storie sulla stregoneria a Benevento.
Tra notte e alba entriamo alla Lovat

Andiamo subito a sfogliare alcune pagine del medagliere in compagnia della nostra fantastica Libreria Lovat punto d’incontro letterario e presidio di novità editoriali con autori e autrici grazie alle belle sedi a Villorba (Treviso) e Trieste. Ecco la classifica con i primi dieci titoli del momento:
1 Tuti Ilaria, ED È UN POCO LA NOTTE E UN POCO L’ALBA, Longanesi
2 Gotto Gianluca, CI BASTERA’ MANGIARE IL VENTO, Mondadori
3 De Gregorio Concita, LA CURA, Einaudi
4 Mari Michele, I CONVITATI DI PIETRA, Einaudi
5 Giannone Francesca, GLI ANNI IN BIANCO E NERO, Nord
6 Galiano Enrico, IL CUORE NON VA A DORMIRE, Einaudi
7 Whitaker Chris, TUTTI I COLORI DEL BUIO, Einaudi
8 Crepet Paolo, RIPRENDERSI L’ANIMA, Harper Collins
9 De Giovanni Maurizio, IL TEMPO DELL’OROLOGIAIO, Feltrinelli
10 Riley Hazel, GAME OF OLYMPUS. CATARSI, Sperling & Kupfer
C’è una ventata di nordest anche questa settimana, il podio assoluto viene dal Friuli Venezia Giulia tra notte e alba

Sempre in classifica e ora al primo posto Ilaria Tuti: Ed è un poco la notte e un poco l’alba (Longanesi). La scrittrice di Gemona del Friuli è molto amata dal pubblico e dalla critica. I suoi romanzi sono tradotti a livello internazionale. Ha esordito con il thriller Fiori sopra l’inferno ideando Teresa Battaglia, commissario di polizia di Udine, profiler dalla grande capacità investigativa portata sullo schermo con intensità da Elena Sofia Ricci. Questa volta ci racconta un episodio drammatico dell’estate 1944: un contingente cosacco invade il Friuli, nella Zona libera della Carnia. Storia devastante di un conflitto illuminato dall’umanità di una donna. La protagonista cerca frammenti di vita e compassione tra popoli diversi. Ilaria Tuti ha studiato Economia ed è appassionata di pittura. Ha fatto anche l’illustratrice per una piccola casa editrice.
Le metafore sono bellissime e alimentano la nostra fantasia

Parte da una metafora il nuovo romanzo di Gianluca Gotto che ormai ci ha abituato alla sua presenza in tutte le classifiche, da quelle settimanali a quelle annuali. Questa volta per il titolo si ispira ad una espressione malese come “mangiare il vento” sinonimo di uno stato d’animo leggero e gioioso, un sentimento che proviamo quando facciamo piccole cose generalmente considerate inutili. Ci basterà mangiare il vento (Mondadori) La nuova avventura dell’autore torinese è ambientata tra Singapore e Torino, notoriamente considerata una delle città più esoteriche d’Europa. Posso testimoniarlo anch’io come appassionata lettrice di cose misteriose, dato che dei cari amici torinesi mi portarono una sera nel punto esatto da dove partono tutte le alchimie della città. Non ho visto niente, ma il brivido è assicurato. La nuova storia di Gianluca Gotto inizia nell’ascensore di un hotel a Singapore tra il protagonista e un’affascinante hostess. A volte basta uno strano incontro per sconvolgere sicurezze conclamate. Possiamo chiamarlo destino o Serendipity?
Torna in classifica la giornalista che ha seguito importanti vicende internazionali, dal processo Andreotti al G8 di Genova

Un bellissimo terzo posto per Concita De Gregorio: La cura (Einaudi). Volto noto al grande pubblico, ideatrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici. Il suo nuovo romanzo da tempo all’attenzione di critica e pubblico, lancia nuove strategie per affrontare il dolore, come bellezza e leggerezza. In questa riflessione piena di umanità spiega in modo illuminato che prendersi cura degli altri è l’unico modo per curare anche noi stessi. L’incipit è un giorno di agosto, quando una donna si appresta a lasciare la famiglia, per far fronte alla malattia. Così lascia un foglio di istruzioni ai figli in modo che possano trovare tutto quello che non trovano mai, ad esempio i doposci, anche se agosto non è certo la stagione adatta per questa necessità. Ma lei non sa quanto starà via, quando potrà tornare. Concita De Gregorio sconfigge ogni stereotipo legato alla malattia con una scrittura emozionante, ironica e ricca di aneddoti.
L’alchimia del Premio Strega che ha festeggiato 80 primavere

Troviamo anche questa settimana il vincitore di uno dei premi letterari più suggestivi. L’edizione 2026 come è noto è stata vinta da I convitati di pietra (Einaudi) di Michele Mari. Nato nel 1955 a Milano, lo scrittore è traduttore, poeta, filologo e docente di letteratura italiana. Una storia coinvolgente dove il destino gioca un ruolo intrigante. Leggiamo un frammento introduttivo: 2 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell’esame di maturità, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. Ognuno dei trenta ex alunni verserà tutti gli anni una cifra, e il capitale sarà investito in modo da generare – col trascorrere dei decenni – un’autentica fortuna”. A proposito di Premio Strega, il primo a vincerlo fu il grande Ennio Flaiano nel 1947 con il romanzo Tempo di uccidere. Mi piace molto Flaiano ma non ho mai letto questo romanzo. Cercando qualche annotazione ho scoperto che conoscevo bene la storia inquietante perché avevo visto l’adattamento cinematografico di Giuliano Montaldo che dal soggetto realizzò il film nel 1989 con uno strepitoso Nicolas Cage.
Dal bianco e nero a tutto il colore del mondo

Una scrittrice pugliese che naviga alla grande da molto tempo protagonista di vicende letterarie coinvolgenti, non a caso ha vinto il Premio Bancarella con La Portalettere. Sempre nel medagliere, Francesca Giannone: Gli anni in bianco e nero (Nord). Fulcro degli avvenimenti, una sartoria di famiglia nel Salento degli anni ’60. Quattro ragazze e infinite contraddizioni: dai romanzi di Jane Austen, alla musica ribelle, ai film di Fellini e Visconti. Un mondo nuovo che una delle protagoniste decide di rendere visibile. Fotogrammi silenziosi dentro la sartoria mentre all’esterno scorrono tumultuose le lotte operaie, le occupazioni studentesche, le battaglie femministe. Francesca Giannone è laureata in Scienze della Comunicazione e ha studiato cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Nell’inquietudine dei sentimenti scopriamo qualcosa di noi che non possiamo assolutamente ingannare, il cuore

Sempre tra i primi dieci del medagliere il professore Enrico Galiano: Il cuore non va a dormire (Einaudi). Lo scrittore di Pordenone analizza in modo illuminato la sfera dei sentimenti perché quando si parla d’amore c’è sempre qualcosa che brucia nell’animo. Il nostro cuore, suggerisce l’autore, non si lascia ingannare. Nelle classifiche degli insegnanti più amati d’Italia, Galiano ha creato la celebre webserie Cose da Prof superando venti milioni di visualizzazioni su Facebook. Non solo scrittore ma docente geniale con una grande capacità di coinvolgere gli studenti, grazie anche al suo celebre aforisma: “Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti”.
Ecco la novità in classifica, tra notte e alba oscura e tenebrosa al punto giusto

Il Washington Post l’ha definito il libro dell’anno: Tutti i colori del buio (Einaudi) di Chris Whitaker. Lo scrittore inglese ci propone una vicenda molto angosciante ambientata tra i boschi di Monta Clare, nel Missouri. Narra la scomparsa di un adolescente la mattina del 1975. Joseph ha tredici anni quando viene rapito e tenuto prigioniero in uno scantinato per quasi un anno. Nel corso di questa prigionia una ragazza saltuariamente lo va a trovare rimanendo avvolta nell’oscurità per non farsi riconoscere. Tornato libero, il ragazzo decide di scoprire l’identità del rapitore e soprattutto quella della misteriosa ragazza, ma la ricerca aprirà la strada a eventi inquietanti e pericolosi per la sua stessa vita.
Torna nel medagliere lo psichiatra e sociologo torinese molto noto a livello internazionale

Tra i primi dieci titoli ritroviamo l’esperienza e la capacità narrativa di Paolo Crepet: Riprendersi l’anima (Harper Collins). L’autore da sempre analizza con lucidità e innovazione i temi legati al disagio sociale, all’educazione familiare, alla salute mentale. Con questo nuovo saggio continua a sorprenderci realizzando un mosaico di storie meravigliose unite a riflessioni personali. Un viaggio dell’anima tra gli arcani della mente e del cuore. Un libro che è stato definito un antidoto contro l’omologazione e i rischi della tecnocrazia. L’invito dell’autore è di abbandonare la zona grigia della quotidianità cercando di provare ad esprimere i nostri sentimenti.
Nella notte gli enigmi del tempo e le pagine più buie della nostra storia recente

Sempre blasonato da pubblico e critica lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo Maurizio de Giovanni: Il tempo dell’orologiaio (Feltrinelli). Con questo romanzo l’autore napoletano chiude la saga dell’orologiaio di Brest scavando nel dolore degli anni Ottanta. C’è un latitante della lotta armata che custodisce segreti terribili. È un grande esperto di esplosivi, costruisce meccanismi perfetti capaci di fermare il tempo nell’attimo più devastante. Vive nell’anonimato a Brest, in Francia, ma il suo rifugio sta per essere individuato dalle scoperte di un professore universitario e di una giornalista ossessionata dalla morte del padre che non ha mai conosciuto, ucciso in un attentato.
Chiudiamo in bellezza con gli Dei che, come scrive il mio amato Oscar Wilde, quando vogliono punirci esaudiscono le nostre preghiere

Il Fantasy mitologico del momento porta la firma di Hazel Riley: Game of Olympus. Catarsi (Sperling & Kupfer). Questo armonioso nome d’arte sembra portare fortuna alla giovane scrittrice sarda da sempre ai vertici delle classifiche. È stata vincente l’idea della saga Game of Gods che armonizza vari generi letterari come Contemporary Romance, Fantasy mitologico e thriller. Hazel Riley è laureata in Comunicazione, scrive praticamente da sempre. Ha iniziato a pubblicare le sue storie a 15 anni sulla piattaforma Wattpad ottenendo grande visibilità.
Buona lettura!











































































Dott.ssa Elisabetta, immaginavo un maggiore successo nelle Librerie Lovat per il recente vincitore del Premio Strega. Il libro, I convitati di pietra, di Michele Mari si trova più o meno nello stesso punto della classifica dov’era la settimana scorsa. Eppure la vicenda è verosimile, originale e offre mille spunti d’interesse. In questo momento mi sembra il libro più interessante. I libri noir hanno avuto sempre successo, chissà perchè la gente ama leggere di morti, di delitti, di violenze, di indagini, forse come antidoto alla realtà che ci offre una cronaca nera ricchissima. Per questo motivo credo che un libro da spiaggia sia quello di Chris Whitaker dal titolo: Tutti i colori del buio. Infatti la vicenda è già interessante e inquietante con il rapimento e la detenzione dell’adolescente, ma il racconto si prolunga dopo la sua liberazione con indagini che porteranno in mondo terribile e pieno di misteri.