Un gioiello naturalistico che unisce agricoltura sostenibile, innovazione, turismo rurale e produzione di energie rinnovabili. Nella campagna di Cona, nell’area di Chioggia, due giovani, Roberta e Leonardo Curto, hanno deciso di dedicare la propria vita alla tenuta agricola di famiglia (di proprietà del padre Roberto), unendo tradizione e innovazione alla passione per la natura. L’azienda Civrana, che si trova a Pegolotte di Cona (Venezia), si estende su 365 ettari destinati a una grande diversità ambientale e produttiva composta da: seminativi classici, orti, vigneti e coltivazioni arboree convivono con fasce tampone e boschetti planiziali.
A Cona la filiera corta

Seguendo la filosofia della “filiera corta”, frutta e verdura sono vendute direttamente nel Punto Vendita aziendale. La trasformazione (giardiniera, passate, confetture) avviene senza additivi chimici, utilizzando solo conservanti naturali come zucchero, limone e sale. “Tengo profondamente alla trasformazione naturale di tutto ciò che questa terra generosa ci regala – racconta Roberta Curto -, è un modo per rispettare la materia prima e chi la consuma. Anche la nostra Fattoria Didattica è pensata per essere un luogo di scoperta non solo per i bambini, ma per chiunque voglia godere della bellezza della natura. La nostra è infatti una Fattoria Didattica, che offre escursioni guidate e lezioni in un’aula didattica dedicata, rivolgendosi a studenti di ogni ordine e grado, ma anche a gruppi di adulti.”
La Garzaia: Un Santuario di Biodiversità

L’impegno ambientale è sancito dalla “Garzaia della Tenuta Civrana” (IT3250043). La Comunità Europea ha designato 22 ettari come Zona di Protezione Speciale (ZPS), inserendola nella rete ecologica Natura 2000. Siepi, stagni e boschetti offrono rifugio a oltre 170 specie animali, rendendo la Civrana un esempio unico di coesistenza tra agricoltura produttiva e salvaguardia della natura. “La Civrana non è solo un’azienda di 365 ettari, è un organismo vivente – sottolinea il titolare Roberto Curto -. Ogni passo che facciamo, dal Campo Volo alle nuove serre, serve a mantenere questo luogo aperto, produttivo e accogliente, proprio come lo sognava chi ci ha preceduto.”
La Storia della Tenuta Civrana: Un Legame che Attraversa i Secoli

La Tenuta Civrana affonda le sue radici nel XVII secolo con la realizzazione della Corte Benedettina. Già nel 1650, i nobili veneziani fratelli Civran iniziarono la costruzione della villa padronale all’interno di una proprietà allora composta principalmente da valli da caccia. Dopo storici passaggi di proprietà, tra cui la famiglia Frigo all’inizio del 1900, la tenuta è passata nel 2022 alla famiglia Curto. Si tratta di un ritorno affettivo: Roberto Curto, l’attuale proprietario, è legato a queste terre dalla memoria del padre, lo storico gastaldo della tenuta soprannominato “Cioci”. Oggi, Roberto guida l’azienda insieme ai figli Roberta e Leonardo, che hanno scelto di dedicare la loro vita all’agricoltura multifunzionale.
Il Complesso Architettonico e l’Accoglienza Domani

Il cuore della tenuta è un fondo rustico con una corte padronale storica del 1650. E’ in atto una profonda ristrutturazione della villa che prevede la definizione di 13 alloggi e un centro benessere. Il complesso si sta trasformando in una struttura finalizzata al turismo rurale d’eccellenza, alimentata interamente da energie rinnovabili prodotte in azienda. “La ristrutturazione della Corte Benedettina – spiega il giovane Leonardo Curto – è un atto di amore di mio padre Roberto verso questo luogo. Il nostro obiettivo è offrire un’ospitalità che sia un’immersione totale: dal benessere della nostra spa alla colazione con i prodotti della tenuta, il tutto alimentato dall’energia solare che produciamo sui nostri tetti.”
Tenuta Civrana; Innovazione 4.0 ed Energia per la Comunità

Tenuta Civrana è capofila inoltre nell’integrazione tra mondo agricolo e urbano attraverso la comunità energetica di Cona: sono stati installati infatti due impianti fotovoltaici sopra i tetti per l’autoconsumo ed è in progettazione un altro impianto da 1000 KW per fornire energia pulita ai cittadini di Cona. Entro la fine del 2026, l’azienda implementerà un impianto agrivoltaico per coltivare frutti rossi sotto i pannelli e serre 4.0 per colture idroponiche fuori terra (come le fragole), riducendo drasticamente il consumo idrico.
Per Confagricoltura Venezia: Civrana, emblema dell’agricoltura amica dell’ambiente e del ricambio generazionale

“La tenuta Civrana è un esempio di come l’agricoltura può essere integrata con l’ambiente mantenendo un equilibrio ecologico ideale per flora e fauna di tutto il territorio – evidenzia Nazzareno Augusti, responsabile di Confagricoltura Venezia nell’area di Chioggia e Cona. – In quest’azienda si è formata e sviluppata la storia dell’agricoltura, nelle diverse fasi dell’evoluzione, a dimostrazione che si può sempre essere all’avanguardia rimanendo ancorati ai tradizionali valori storici.”
Civrana esempio per tutti secondo Tromboni

“Civrana racchiude l’evoluzione del settore agricolo – conclude Stefano Tromboni, presidente di Confagricoltura Venezia. – Fattoria didattica, vendita diretta dei prodotti aziendali, conservazione della biodiversità, ristorazione, a cui si affianca la produzione di energia da fonti rinnovabili rendono sempre più evidente la necessità di diversificare le attività aziendali per ricercare e sostenere una produttività che, specie in questi tempi, non è più garantita dalla sola coltivazione dei terreni. Da valorizzare la giovane età dei due conduttori che stanno investendo tempo, energie ma, soprattutto, idee per sviluppare il loro progetto: mi auguro possano essere di esempio e di stimolo per il ricambio generazionale di cui il mondo agricolo ha realmente bisogno.”












































































Ho avuto modo di pranzare e cenare diverse volte , si sente la tradizione nei piatti che vengono proposti, verdure e carni gustosissime ottima accoglienza e professionalita. Ci si sente coccolati in mezzo a tanta natura.. sicuramente torneremo in questo paradiso.