Lunedì 15 giugno verso sera si sono registrate forti grandinate che hanno colpito alcune aree del Veneto orientale. Confagricoltura Venezia ha registrato le segnalazioni degli associati titolari di aziende nelle località di Pramaggiore, Annone Veneto, Loncon: i danni risultano gravi e in alcuni casi sfiorano il 100% della produzione soprattutto per i vigneti.
Il presidente Tromboni: “a rischio la produzione dei vigneti anche per la prossima annata 2027”

“La situazione è preoccupante – sottolinea Stefano Tromboni, Presidente di Confagricoltura Venezia. – La fase fenologica in cui si trova la vite è estremamente delicata: è la fase di ingrossamento degli acini, momento determinante per la produzione e propedeutica al consolidamento di quelli che saranno i capi a frutto per il 2027: l’agostamento infatti è il processo naturale di lignificazione dei tralci della vite. Durante l’estate, i germogli erbacei e verdi si trasformano in rami legnosi di colore marrone, accumulando le sostanze di riserva necessarie per superare l’inverno. Questa fase è fondamentale per proteggere la pianta dal gelo e garantire la produttività dell’anno successivo ”.
Le testimonianze: “Campi imbiancati nei vigneti e produzione distrutta, mai vista una cosa simile”

“Passata la tempesta, i campi erano imbiancati dalla grandine e i vigneti sono stati quasi completamente spogliati della vegetazione e dai grappoli in fase di ingrossamento – segnala un viticoltore nostro associato di Loncon – mai vista una grandinata del genere.”
La supercella, visibile dal radar meteo, in 10 minuti ha completamente distrutto e compromesso la produzione di quest’annata, compromettendo la stagione anche per il 2027”.
Oltre ai vigneti, danni anche a campi di mais e di grano tenero (con danni fino all’80%), richiesti interventi per mitigare le perdite

A far le spese delle grandinate sono stati, oltre ai vigneti, sono stati anche i campi di mais e di grano tenero che hanno subito danni stimati oltre l’80%. Il grano tenero era pronto per essere raccolto e una grandinata in questa fase può abbattere la produzione in maniera davvero importante.
Confagricoltura Venezia chiede alle istituzioni competenti rapidi interventi che possano mitigare in qualche modo le perdite subite dagli agricoltori

Appello per semplificare iter burocratico delle coperture assicurative a protezione da fenomeni meteo estremi
L’area, seppur a macchia di leopardo, era già stata interessata da altri eventi grandinigeni non più tardi di 15 giorni fa a riprova della drammatica situazione che sta vivendo il comparto primario alle prese con cambiamenti climatici dagli effetti sempre più drammatici per le coltivazioni.
Il Presidente Tromboni sottolinea l’importanza delle coperture assicurative per proteggere il reddito degli agricoltori da questi fenomeni che sono sempre più frequenti e violenti, ma allo stesso tempo ricorda come gli strumenti di cui oggi disponiamo siano ancora da migliorare notevolmente dal punto di vista dell’efficienza burocratica e amministrativa: gli iter complicati per questi strumenti rischiano di farli diventare poco appetibili agli agricoltori.
Confagricoltura pensa ad abbassare le quote associative del 2027 per le aziende colpite dalle grandinate

“Gli uffici di Confagricoltura Venezia sono già in contatto con le strutture competenti di Avepa per una prima ricognizione delle aree colpite. Siamo a disposizione dei funzionari di Avepa e della Regione per il supporto che serve – precisa Tromboni. Per quanto nelle nostre possibilità immediate, mi impegnerò a portare in consiglio di Confagricoltura Venezia la proposta di abbassare le quote associative del 2027 per i soci colpiti da questi eventi. A dimostrazione della sensibilità e della vicinanza dell’associazione in questi momenti sempre drammatici per le aziende.”










































































Sicuramente una manna , scorte consistenti così il contadino prende i soldi dall’assicurazione e non ci saranno scorte
chi se ne fotte…
io penso che l uomo ha distrutto tutto e nn si affida piu a Dio come pietro che nn pensava quel giorno che nel pescare nn venisse piu nulla invece confidando in colui che e’ il nostro gesu cristo Dio mise una mano nel mare e tutt jn tratto c e’ nerano talmente tanti che nn si riusciva a tirar su le reti . cari miei solo chi possiede la fede avra’ raccolto . questi son tempi di tribulazioni e sofferenze perche’ si e’ abbandonato colui che a creato il mondo e il mondo lo ha distrutto .
È una grande verità
Centra qualcosa il cloud seeding?
Perché nessuno ne parla?
Eppure c’è chi consapevolmente l ha vietata.
Certo! Io ne sono convinta, stanno distruggendo tutta l’ agricoltura locale
Ma, a fronte di queste grandinate eccezionali, non è possibile che Coldiretti o altre associazioni creino in fondo o finanziamenti da girare ai contivatori per acquistare reti protettive a un prezzo modico per salvaguardare le produzioni.
Forse dico forse ridurre lo sfruttamento industriale dei terreni e riportare l’agricoltura in senso umano all’origine ovviamente aggiornata ai tempi non sarebbe una brutta idea visto che questo autunno-inverno alcune testate affermavano che c’era un sublues di produzione di vino 🤭🫢😱 ora la tempesta ma fra un po’ quando sarà la bolla speculativa del prosecco esploderà a prescindere da Zaia… Lì a chi chiederete in supporto economico perché non siete capaci a vedere oltre al proprio naso o meglio dire al conto bancario personalissimo pensiero
Piuttosto che fare agricoltura, mettiamo più auto nelle strade, costruiamo case, facciamo tutti gli statali, ecc, ecc, così il cibo lo andremmo a comperare all’ estero, e poi vedremo di cosa si vivrà!
Non so se avete notato ma questi disastri succedono ogni volta che c’è un temporale. C’erano anche una volta ma non a ogni temporale. Queste cose succedono sempre più spesso perché c’è la manipolazione del clima. Lo so che per voi non è vero ma purtroppo è così.