Fra meno di un mese ci rituffiamo nella nostra routine dello sport, anzi siamo già ripartiti con le conferenza stampa in zona. Da Reggio Emilia, Migliolungo, fra Coviolo e Canalina, dove abitiamo, oppure dal ponte Modolena, sul torrente che dà il nome alla frazione dove siamo cresciuti, al confine con villa Cella e Roncocesi, ovvero a un chilometro e mezzo dalla casa di un Fornaciari, di un fratello di Adelmo, ovvero Zucchero. Al quale il comune dedica in via Crispi, accanto a piazza del monte, la principale della città, grandi lettere in cielo, ispirate a parole di sui brani e anche al dialetto reggian, arzàn. Sul dialetto torneremo, siamo esegeti, del nostro, ovviamente, della nostra terra, e anche dei suoni.
Quanto è difficile seguire lo sport
Dicevo, finita la scorsa stagione, con gli ultimi accrediti negati, in serie C, a Ravenna e ad Ascoli, per presunto esaurito in tribuna stampa – società più coscienziose darebbero biglietti omaggio agli altri giornalisti, compreso a noi -, è presto iniziata la nuova, con le conferenze stampa di presentazione degli allenatori. Siamo stati naturalmente a Lentigione di Brescello, all’Immergas, con il patron Romano Amadei, 87 anni, che a un certo è sbottato in un bel “mo va’ a cagher”, un motteggio di cui non serve la traduzione. Slang tipico del reggiano.
Mio papà, Vasco, scomparso nel 2002, soffocato mentre mangiava, un briciolo sedato da psicofarmaci, “in mèza a la gìnta”, “in mèza a chièter”, in mezzo alla gente, fra estranei, mai avrebbe usato un’espressione del genere.

Vasco Zagnoli a militare, a capo d’Orlando, in provincia di Messina, a fine anni ’50
Parliamo di sport
Amadei era proprio in conferenza stampa, a presentare il ritorno di Doriano Tosi, 73 anni, di Sorbolo, al confine con il Parmense: è il direttore sportivo della sua vita, dal Sorbolo, al Brescello che perse lo spareggio per la serie B con il Cittadella di Ezio Glerean, sotto di un gol sino quasi alla fine.
Presentava anche l’altro ds, Marco Bernardi, da Il Bocco, di Casina, e poi il direttore generale Ivano Vacondio, 75 anni, già allenatore in serie D, alla Bagnolese – in Piano, non Bagnolo Mella, provincia di Brescia -, imprenditori nella Molini industriali, a Modena e già sponsor della Reggiana.
Tosi e Vacondio si sono già dimessi, perchè Alfred(in)o Amadei ha telefonato a Tosi, padre di Marcello, numero 2 della comunicazione, alla Reggiana, retrocessa in serie C, lamentando di far spendere troppi soldi al papà. Alfredo è presidente del Lentigione, secondo in serie D, un altro mondo, rispetto al calcio professionistico della 36^ provincia italiana.
Almeno ci siamo goduti la presentazione di Tesser
Siamo stati alla presentazione di Tesser, sciorinando l’audio di Zico, Zico, che avevamo già proposto 4 anni fa, al Modena, in serie B, sempre per Tesser. Ci siamo presentati alla campagna abbonamenti, della Reggiana, con Vacondio e Nicola Simonelli, segretario generale che meriterebbe di essere amministratore delegato, non solo direttore generale, ma paga il fatto di essere stato in plancia nelle gestioni precedenti, con Mike Piazza presidente, che portò la Reggiana al fallimento.
Sport maschile e femminile
Simonelli è di Castelnovo Monti, la capitale dell’appennino Reggiano, è stato dirigente in quota, fondatore del progetto Montagna – non il torneo del Csi – e lavorò per due stagioni al Novara. E’ in Reggiana dal 2015-16, un biennio al settore giovanile, con la presidenza Stefano Compagni, poi Piazza, appunto: è l’unico sopravvissuto, fra i dirigenti, al fallimento voluto soprattutto da Alicia Rickter, la moglie dell’ex stella del baseball americano, poi ct dell’Italia nel batti e corri.
Evidenziamo questo passaggio per un semplice motivo. Nel calcio non c’è riconoscenza, spesso le scelte vengono effettuate in maniera dissennata, se non fosse.
Alicia non voleva essere inquadrata in conferenza stampa, dopo, perchè tiene molto alla sua immagine, confidenza di Wainer Magnani, 69 anni, di Poviglio, nella Bassa Reggiana, ex Gazzetta di Reggio, caporubrica della Reggiana, appunto, e dopo quel fallimento ritorno in Gazzetta a scrivere quotidianamente. Rickter era spesso ubriaca, al pomeriggio, fonte Giovanni Mazzoni, direttore di Teletricolore, Medianews, e più volte ebbe bisogno dell’ambulanza.
Di Piazza e Rickter dovremmo scrivere tanto, persino un libro, ma torniamo al focus

Il mondo del calcio è zeppo di ottusi, per essere leggeri, di persone che si fermano all’apparenza, che non sanno guardare oltre nè, soprattutto, valorizzare le risorse interne. Simonelli è alla 12^ stagione di fila in granata, meriterebbe la Champions league, molto seriamente, per la costanza, la presenza, le idee, l’applicazione. E’ stranissimo che saggi come gli Amadei lo trascurino così. Per tacere di Michele Malpeli, il team manager, dal 2016 in carica, era stato mediano una ventina d’anni fa. Non serve andare a cercare Fabrizio de Poli, noto in Veneto, a mio avviso sono soldi ed energie buttati.
Lo sport è questo, spesso, ripeto, trascura chi ha in casa
Siamo stati a Toano e avremmo voluto relazionarvi in lungo, sul nuovo centro sportivo che ospita il ritiro. Accontentatevi di questo link.











































































