Meno burocrazia, meno costi e interventi di rigenerazione urbana più rapidi, anche se la misura non interesserà l’area industriale di Porto Marghera. In estrema sintesi, sono questi gli effetti più qualificanti per la terraferma veneziana della novità legislativa recentemente introdotta dalla Regione Veneto. Di cosa stiamo parlando? Delle modifiche regolamentari che la Giunta regionale ha recentemente approvato in materia di Valutazione Ambientale Strategica (VAS): un nuovo provvedimento che darà una risposta concreta alla necessità di razionalizzare i procedimenti amministrativi ed evitare duplicazioni nelle valutazioni tecniche, garantendo un elevato livello di protezione dell’ambiente.
Il Vantaggio del VAS secondo il presidente Furlan

Dichiara il presidente della CGIA di Mestre, Michele Furlan: “Per capirne l’impatto reale si può pensare al caso concreto di un’impresa edile o di un gruppo di proprietari che intende realizzare un nuovo palazzo residenziale in un’area di espansione della nostra città. Fino ad ora, anche se l’ambito territoriale era già stato considerato, compreso il suo dimensionamento, nella VAS a cui era stato sottoposto lo strumento urbanistico comunale, per poter costruire il palazzo era necessario presentare un piano urbanistico attuativo e sottoporlo a una nuova e autonoma procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, con decorrenza di nuovi termini istruttori superiori a 150 giorni ed impiego di ulteriori risorse per studi tecnici integrativi stimabili in oltre 5.000 euro.
Per effetto delle modifiche intervenute – prosegue Furlan – il secondo passaggio è azzerato: per la costruzione del palazzo si potrà procedere direttamente con la progettazione e la richiesta del permesso di costruire, risparmiando mesi di attesa e importanti risorse economiche”.
Meno burocrazia ma rimane il nodo di Porto Marghera

Insomma, ciò determinerà un alleggerimento significativo delle procedure e una ricaduta positiva su tutto il sistema (cittadini, imprese, amministrazioni) senza alcuna riduzione dei presidi di tutela ambientale. Per realtà come Mestre e Marghera che hanno una grande necessità di riqualificarsi per contrastare efficacemente il degrado urbano e la marginalità sociale è sicuramente una buona notizia. “Questa semplificazione – conclude il presidente della CGIA, Furlan, – avrà effetti soprattutto negli interventi di rigenerazione urbana e industriale del nostro territorio comunale già coerenti con la pianificazione vigente, ma non potrà superare i vincoli e le verifiche imposte dalla disciplina delle bonifiche che, purtroppo, interessa ancora la stragrande maggioranza delle aree industriali di Porto Marghera”.









































































