2.500 contratti stipulati. questo il valore della terza corsia.“Oggi Autostrade Alto Adriatico rappresenta un “caso vincente” di modello di gestione “in house”, riconosciuto anche dallo stesso legislatore; un modello applicabile in via generale per l’affidamento di concessioni relative ad autostrade che interessano uno o più regioni. In virtù dei principi siglati nell’Accordo di Cooperazione tra Autostrade Alto Adriatico, le due Regioni e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Società è tenuta a specifichi obblighi di servizio pubblico.
Tra cui non solo la progettazione e realizzazione di interventi infrastrutturali collocati lungo la rete di competenza, e quindi la realizzazione della terza corsia, ma anche il contenimento degli aumenti tariffari in linea con il tasso d’inflazione. Noi abbiamo fatto un passo in più: da 8 anni abbiamo i pedaggi invariati e il nostro piano economico finanziario che si avvicina ai due miliardi di euro prevede fino al 2029 tariffe ancora invariate per venire incontro alla contingente situazione di incertezza economica che attanaglia famiglie, imprese e lavoratori”.
Il commento di Monaco

Lo ha detto l’avvocato Marco Monaco, presidente della concessionaria autostradale, in occasione dell’evento “Infrastrutture, Reti a NordEst. Le connessioni strategiche per il Paese” organizzato da Nord/Est Multimedia, all’interno del panel “Il caso Autostrade Alto Adriatico, un valore per il territorio”, tenutosi ieri presso la sede di Trieste Airport a Ronchi dei Legionari. Assieme a Monaco sono intervenuti anche i soggetti attuatori per la terza corsia della A4, Riccardo Riccardi (per il Friuli Venezia Giulia), presente anche in veste di assessore regionale alla protezione civile, e Marco d’Elia (per il Veneto).
Il presidente della Spa ha evidenziato il valore economico aggiunto della costruzione della terza corsia dell’autostrada A4 (Venezia- Trieste) sul territorio friulano e veneto, valore che consiste in oltre 2.500 contratti finora stipulati nell’ambito della filiera degli appalti, più di 2.400 aziende coinvolte, circa 300 maestranze impiegate al giorno di media con picchi anche di 500. “La A4 Venezia – Trieste gestita da Autostrade Alto Adriatico – ha sottolineato Monaco – è un’arteria a scorrimento veloce, inserita nel Corridoio europeo V, che, da asse viario periferico in Italia all’inizio degli anni 2000 è diventato baricentrico per tutto il trasporto merci d’Europa e fondamentale strada di collegamento delle principali mete turistiche del NordEst.”.
I numeri

A dirlo sono anche i numeri considerato che questo tratto autostradale è passato dai 36 milioni di transiti del 2003 ai 54 milioni del 2025, un anno record, di cui quasi un terzo – 15 milioni circa – è rappresentato dai mezzi pesanti, la più alta incidenza in tutta Italia. “Un incremento – ha rimarcato il presidente – che sembra non fermarsi, anche dinanzi alle incertezze economiche dettate dalla difficile situazione geopolitica, visto che nei primi tre mesi del 2026 il traffico è ancora in aumento con un +3,16% rispetto allo scorso anno”.
L’incremento dei mezzi circolanti, abbinato alla diminuzione di due terzi della sinistrosità negli ultimi 20 anni (dagli 11,4 incidenti per 100 milioni di veicoli/km del 2003 ai 4,7 del 2025, dato quest’ultimo più basso rispetto alla media nazionale) e al calo delle ore di coda (dalle 225 ore nel periodo estivo del 2019 alle 129 nel 2025) fa sì che oggi la A4 (Venezia – Trieste) sia diventata non solo arteria strategica per l’intero Paese e per l’intero Vecchio Continente, ma anche maggiormente sicura.
Monaco e i contratti stipulati

“ E questo – ha aggiunto l’avvocato Monaco – lo si deve proprio allo sviluppo della terza corsia che, con l’aggiunta della trasformazione in autostrada del raccordo Villesse – Gorizia, oggi ha raggiunto uno sviluppo complessivo di 77 chilometri.”. Monaco ha poi ricordato cheAutostrade Alto Adriatico si è aperta a varie collaborazioni sul territorio: con l’Aeroporto Fvg, con cui è stato sottoscritto un accordo, per agevolare il flusso di utenti della strada da e verso lo scalo aeroportuale considerata la crescita dei turisti ( “è stata aggiunta una porta in più “reversibile” al casello di Redipuglia ed è in progetto l’aggiunta di un’ulteriore porta”); con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
Con la formalizzazione di un accordo, per la digitalizzazione dei flussi di traffico da e verso il Porto di Trieste; con Fvg Strade per la gestione dei flussi veicoli e lo sviluppo progettuali di nuove infrastrutture al servizio dei territori; con Promoturismo Fvg per valorizzare nelle proprie aree di servizio il marchio “Io sono Fvg”. Recentemente, inoltre, Autostrade Alto Adriatico ha deciso di contribuire allo sviluppo della CER (Comunità Energetica Rinnovabile) della Regione Friuli Venezia Giulia.
I contratti

“In questa prima fase di studio, a cui ne seguiranno altre di più approfondite – è stato spiegato da Monaco — ha selezionato una superficie totale di circa 16 ettari idonea a installare impianti fotovoltaici a servizio della Comunità energetica regionale. Si tratta di proprietà della Società o aree demaniali in concessione autostradale, accessibili dall’esterno dell’area autostradale site in Friuli Venezia Giulia e corrispondenti a circa 20 campi da calcio”. L’assessore Riccardo Riccardi è intervenuto da parte sua nel ruolo di soggetto attuatore della gestione commissariale della A4 analizzando il completamento delle infrastrutture autostradali in Friuli Venezia Giulia ed evidenziando il passaggio da un regime commissariale straordinario a una gestione ordinaria.
“La flessibilità normativa – ha sottolineato – ha permesso di riqualificare non solo i segmenti autostradali, ma parte dell’intera viabilità ordinaria del territorio regionale interconnessa”. Dopo aver dettagliato gli ingenti investimenti messi a terra (657 milioni di euro complessivi, che includono in particolare l’avanzamento dei lavori per la terza corsia), l’assessore ha poi posto l’accento sulla capacità di autofinanziamento del sistema.
I contratti secondo Riccardi

“Un modello pubblico di gestione dei grandi cantieri che ha saputo generare risorse proprie senza gravare prevalentemente su fondi pubblici”, ha dichiarato Riccardi, che ha concluso il suo intervento augurandosi che “una futura collaborazione regionale nel Nordest, anche davanti a scadenze di concessioni, possa replicare questi modelli gestionali virtuosi e promuovere un nuovo sviluppo economico” .

E sulla collaborazione logistica tra Friuli Venezia Giulia e Veneto è intervenuto il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che l’ha definita “un asset fondamentale per poter competere nello scenario globale: un modello di autonomia territoriale basato sull’uso di risorse proprie per le infrastrutture, come già avviene con la gestione pubblica delle autostrade. Questo sistema integrato – ha affermato – deve lavorare in sinergia per creare vie commerciali alternative, penso in particolare al corridoio Imec, per proteggere l’economia mediterranea dalle tensioni globali, ma anche per valorizzare nodi fondamentali come il porto di Trieste e l’aeroporto regionale, superando i limiti dei collegamenti ferroviari ad alta velocità”.







































































