Il Calcio Padova poteva chiudere i conti a Chiavari. Non ci è riuscito, e ora le due partite di campionato si trasformano in una corsa che i biancoscudati avrebbero voluto e potuto evitare.
Oggi il Padova si gioca molto
Dopo le due vittorie consecutive, il Padova si era presentato a Chiavari con in tasca il primo vero match point per la salvezza aritmetica. Una vittoria avrebbe chiuso il discorso, ma il calcio ha i suoi tempi e i suoi verdetti. La Virtus Entella ha superato i biancoscudati per 1-0 al termine di una partita intensa, tattica e molto equilibrata: a decidere la sfida è stato Cuppone, che al 31′ della ripresa ha trovato il gol che vale tre punti pesantissimi per la squadra di Chiappella.
Un gol tutt’altro che fortunoso

I numeri smontano l’apparenza e svelano una gara meno equilibrata di quanto dica il punteggio: il Padova ha tirato di più (14 conclusioni contro 8) ma lo ha fatto male, con appena un tiro nello specchio contro i 7 della squadra di casa. Gli expected goals confermano la lettura: Entella a 2,39 contro lo 0,76 del Padova. Un divario netto per un parametro che, seppur sempre ipotetico, indica come la pericolosità offensiva della squadra di Chiappella fosse superiore. Una sterilità offensiva che Breda dovrà necessariamente correggere in vista delle ultime due giornate.
Padova in zona retrocessione

Per i liguri la vittoria ha riaperto scenari che solo una settimana fa sembravano lontani, risucchiando i biancoscudati a quota 40 in piena zona calda, dopo l’illusione dei 6 punti conquistati contro Empoli e Reggiana. La classifica ora parla chiaro: Sampdoria a 41, Sudtirol e Padova a 40, Virtus Entella a 39, Empoli a 37 in zona playout, con Pescara, Bari e Reggiana a 34 e lo Spezia ultimo a 33.
Il vantaggio c’è, ma non è abbastanza per dormire sonni tranquilli

Il Padova ha però una grande chance della matematica salvezza nella prossima gara: nel caso in cui l’Empoli perdesse in casa contro l’Avellino, potrebbe bastare anche un pareggio contro il Pescara all’Euganeo. Uno scenario favorevole, ma Breda non può permettersi di fare calcoli dopo l’opaca prova mostrata a Chiavari. Con sei squadre separate da soli sei punti, la classifica è ancora viva e ogni risultato può innescare un effetto domino capace di ribaltare tutto in una sola giornata.
Non è un’ipotesi remota: se il Bari dovesse battere la Virtus Entella nel loro scontro diretto della 37ª giornata, i liguri si ritroverebbero risucchiati nella zona rossa all’ultima giornata, con la pressione che inevitabilmente salirebbe anche sulle squadre appena sopra. Da tenere d’occhio anche la cosiddetta “forbice playout”: se il distacco tra la sedicesima e la diciassettesima dovesse superare i quattro punti, lo spareggio non si disputerebbe e la quartultima retrocederebbe direttamente, rendendo ogni risultato potenzialmente decisivo anche per chi si trova nella bagarre della zona retrocessione.
Padova e il 1° Maggio

Il prossimo appuntamento è già alle porte ed è tutt’altro che una formalità. Oggi 1° maggio, alle 15:00, l’Euganeo ospita il Pescara: una partita drammatica sportivamente parlando al cospetto di un Pescara dato per spacciato un mese fa, che sta cercando quantomeno di centrare i playout. Un avversario in piena disperazione, dunque, che non ha nulla da perdere e verrà a Padova con il coltello tra i denti. La Curva Sud è già esaurita e l’Euganeo si prepara a spingere: spetterà ai biancoscudati trasformare quel calore in tre punti, ritrovando davanti alla porta quella cattiveria che a Chiavari è mancata del tutto.








































































