Non sono più invincibili, però si sono aggiudicate l’8° scudetto di fila, 9° in assoluto. Sono le pantere dell’Imoco Conegliano, che quest’anno hanno perso due trofei, la supercoppa in ottobre, andata a Milano, e il mondiale per club, sfuggito nella finale contro Scandicci. Il tricolore è stato meno tranquillo del solito, la regular season è stata dominata come sempre ma dopo tre anni si era verificata una sconfitta, contro Milano, 3-1 e l’ex Paola Egonu oltre i 30 punti. Scandicci ha perso 4 gare, l’ex Monza 6, Novara 7, al punto che Lorenzo Bernardi era stato congedato in anticipo, rispetto ai playoff, che pure ha disputato in maniera molto brillante. Otto le sconfitte di Chieri, altra piemontese. Nel frattempo, l’Imoco si era aggiudicata la coppa Italia su Scandicci, 3-0 a Torino, davanti a 12mila spettatori e passa. Si è anche qualificata per le finali di Champions league, in programma a Istanbul: sabato 2 maggio, alle 16, affronterà il Vakifbank di Giovanni Guidetti, l’avversaria più tradizionale di questi anni e forse ancora la più forte, a seguire Eczacibasi contro Scandicci. La speranza è di fare doppietta, italiana, di un derby, non nuovo, l’indomani, e onestamente le gialloblù sarebbero favorite.
Conegliano secondo pronostico

Tornando ai playoff tricolori, il primo turno si è chiuso secondo pronostico, con tutte le favorite passate in due gare, senza arrivare allo spareggio in casa. Busto Arsizio non era in grado di contrastare le campionesse d’Italia, che avevano regalato un set in avvio di serie. Novara è impegnata a fondo da Chieri, Bergamo non può fermare Scandicci. In semifinale, Novara si aggiudica una partita contro Conegliano, è onestamente il massimo a cui possa ambire e quasi impegna l’Imoco più di quanto riesca poi in finale Milano: 3-2 a Villorba in avvio di serie, 0-3 a Novara e poi 3-1 in gara3.
Nell’altra semifinale, Milano rovescia subito il fattore campo, 3-0 a Firenze, regola Scandicci per 3-2, concede il 3-1 fuori casa e poi chiude con lo stesso punteggio.
In finale è decisiva la prima partita, l’Imoco parte bene, poi però concede due set, ma riesce a rimontare. Gara2 si risolve a Milano con un 3-0 da parziali bassi.
Lì il sestetto di Lavarini ha un sussulto, passa a Villorba per 3-1.
Non si va allo spareggio dal momento che il Vero volley si arrende a domicilio per 3-0. E allora parte la festa, per il 31° trofeo per le gialloblù.
Nell’Imoco Conegliano brilla Chirichella

“Noi abbiamo sempre fame di successi”, gioisce Joanna Wolosz detta Asia, la palleggiatrice di 36 anni. “Anch’io vado avanti – si accoda Monica de Gennaro, moglie dell’allenatore Daniele Santarelli, vincitore di questi 8 tricolori. Lei c’era e da titolare in tutti, ha 39 anni, almeno arriverà a 40, ha lasciato invece la nazionale dopo il titolo mondiale, quindi salterà l’Europeo. Fra le note positive della stagione c’è Cristina Chirichella, 32 anni, titolare al centro, dopo avere rifiutato la nazionale, di cui era stata capitana. “E’ stata un’annata difficile – ammette Santarelli -, Milano ci ha messo in difficoltà”. Non abbastanza, tuttavia, per detronizzare le supercampionesse, a due scudetti dalla mitica Teodora di Ravenna. Santarelli sarebbe la prima scelta a quando Velasco lascerà la nazionale, a noi rispose di non volere eguagliare il record di Mircea Lucescu, l’allenatore romeno scomparso da poco, a 80 anni era andato ancora in panchina per le qualificazioni al mondiale di calcio, con la Romania. Velasco dovrebbe chiudere nel 2028, a 76 anni, poi la federazione proverà a ingaggiare Santarelli.
La Fahr dell’Imoco Conegliano contro i “gufi”

“Tanti ci davano per spacciate – sostiene Sara Fahr -, non vedevano l’ora che naufragassimo”. Invece l’Imoco ha tenuto, anche grazie a questa centrale di origine tedesca e a Gabi, la schiacciatrice fuoriclasse brasiliana. All’opposta svedese Isabelle Haak e alla banda Zhu, la cinese infortunata nell’ultimo match e ben sostituita da Dalderoop. Milano ha perso l’alzatrice e la schicciatrice Sylla, passate in Turchia, le ha sostituite con Carlotta Cambi in regia, mentre Piva, Pietrini e Kurtagic assieme non fanno quanto l’ex capitana della nazionale. La favola di Conegliano nel frattempo continua, all’inseguimento di ulteriori primati, con un budget garantito dalla Antonio Carraro, dalla Maschio (spumanti) e da vari altri sponsor. Ma la garanzia migliore è il magrissimo Santarelli in panchina.







































































