C’è voluto il cuore, ci sono voluti i nervi saldi e un pizzico di follia calcistica per scrivere la parola “salvezza”. Il Calcio Padova festeggia la permanenza matematica in Serie B con una giornata di anticipo, battendo 1-0 il Pescara nel match della 37ª giornata disputato giovedì 1° maggio all’Euganeo. Non una vittoria qualunque: una di quelle partite che si raccontano agli amici per anni. Il primo tempo è tutto biancoscudato, con Fusi pericoloso dalla distanza e Bortolussi che trova il gol ma se lo vede annullare dal VAR per fuorigioco. Nella ripresa, però, la musica cambia. Il Pescara, che aveva bisogno di vincere per sperare di giocarsi la salvezza ai playout, alza il baricentro e comincia a costruire occasioni su occasioni: il palo colpito da Letizia, gli inserimenti di Brugman e le folate di Insigne tengono il fiato sospeso sulle tribune. Breda cambia per tamponare, ma la pressione abruzzese non si allenta mentre il Padova subisce, senza reagire.
Padova tra pura e gioia incontenibile

Il momento-chiave arriva al 78′: il VAR decreta il rigore generoso per il Pescara per fallo di Villa su Russo. Dal dischetto si presenta proprio Flavio Russo, ma Sorrentino compie una vera prodezza, intuisce e para. L’Euganeo esplode, il portiere, già ampiamente amato dalla curva, conquista il suo coro personale. “Il rigore? Per fortuna l’ha tirato centrale, mi sono buttato dalla parte giusta… il coro dei tifosi mi ha emozionato, non me l’aspettavo”, dirà a fine gara con gli occhi lucidi Alessandro Sorrentino. Quando la gara sembrava destinata a concludersi a reti bianche, accade l’impensabile.
Il gol scaccia crisi
Al 94′, su corner, Pastina raccoglie e scarica un mancino potentissimo che si insacca in rete: primo gol in Serie B per il difensore, che regala la salvezza al Padova. Abbracci, lacrime, invasione di campo. Una liberazione.
Il commento del mister
In sala stampa, Roberto Breda non nasconde l’emozione: “Non era assolutamente scontato raggiungere questa salvezza. I ragazzi ci hanno sempre creduto e l’emblema è sicuramente questa partita. Oggi abbiamo sofferto ma siamo rimasti sempre sul pezzo. Dalla parata di Sorrentino al gol di Pastina è stato un pomeriggio indimenticabile.” Il tecnico ricorda anche le difficoltà di una stagione travagliata: “Non era facile, perché quando entri in certe dinamiche non è sempre facile uscirne. Ma questo gruppo ci crede sempre. Oggi gli episodi sono girati a nostro favore, non abbiamo raccolto solo per oggi ma per tutto ciò che è stato fatto durante la stagione”, aggiunge Breda.
Il Pescara spera con lo Spezia
Per il Pescara, invece, la serata lascia strascichi anche nello spogliatoio: scoppia la bufera su Lorenzo Insigne, reo di non aver voluto calciare il rigore, lasciando l’onere a Russo che se lo è fatto parare. Il fantasista abruzzese si è dissociato pubblicamente dalle dichiarazioni post-partita del suo stesso ambiente, alimentando una polemica destinata a non spegnersi presto. Per il Delfino, tutto rimandato all’ultima giornata contro lo Spezia, ma il clima dentro la squadra è tutt’altro che sereno.
A Padova è festa!
Il Padova, dal canto suo, può festeggiare, restare in Serie B è un punto di partenza, non d’arrivo: la prossima stagione la città e una curva che oggi ha fatto da dodicesimo uomo pretenderanno qualcosa di più. Servirà una rosa rinforzata, idee chiare e la consapevolezza che l’Euganeo, quando spinge, può fare la differenza. Come nelle ultime gare interne.








































































