Vichi de Marchi è una scrittrice che attraverso la fiction ama affrontare questioni di non-fiction. Mi spiego meglio: è una scrittrice che crea narrazioni incentrate su argomenti specifici di divulgazione. Il suo nuovo romanzo, Il segreto del naso di Rioba, che reca illustrazioni di Francesco Chiacchio, (Milano, Emons Italia, 2025) non si discosta da questa sua caratteristica raccontando, attraverso le avventure di alcuni ragazzini, per lo più adolescenti, la Resistenza partigiana a Venezia nel gennaio del 1945.
Il segreto della statua

L’idea, come spiega nella postfazione, è nata dall’incontro di due spunti molto diversi tra loro, che nella sua fantasia si sono intrecciati fino a costituire gli elementi fondanti di questo romanzo per ragazzi. Partiamo innanzitutto da una parola che spicca nel titolo: Rioba. Toni Rioba, è una statua che i Veneziani conoscono molto bene. Si trova in Campo dei Mori nel Sestiere di Cannaregio, posta in uno degli angoli del Palazzo Mastelli “del Cammello”, ed è caratteristica per il naso di ferro, sostituito nell’Ottocento a quello originale che era andato perduto.
Il fascino di questa scultura e delle leggende ad essa legate (in città era una sorta di “Pasquino” dove un tempo venivano affissi biglietti anonimi con poemetti satirici e sarcastici) unita alla lettura di un libro sulla Resistenza a Venezia, ha dato il via all’immaginazione che si è concretizzata in una storia che amalgama fatti veri e fantasia, per ricostruire un ambiente storico e al tempo stesso fare memoria. Perché all’autrice interessa soprattutto fare divulgazione in modo piacevole, usando la verosimiglianza, vale a dire quell’espediente letterario che permette a una storia di finzione di essere comunque “vera”, anche se i personaggi sono inventati pur muovendosi in una realtà storica documentata.
Il quaderno di Toni Rioba

La protagonista si chiama Emma, ha quattordici anni e lavora come garzona nel forno del Sior Bepi, il classico rustego veneziano dal cuore d’oro. La città è occupata dai Tedeschi, per le strade si respira un’atmosfera tesa e cupa. Il fratello di Emma, Mario, più grande di lei, sembra nascondere dei segreti e, senza dire nulla alla sorellina, le dà un incarico che potrebbe essere pericoloso, incarico che comporta di nascondere un quaderno proprio dietro alla statua di Toni Rioba. Anche Elio, l’altro giovane garzone che lavora insieme a lei al forno, si comporta in modo strano, le chiede di accompagnarlo in passeggiate che sembrano piuttosto strane e misteriose “missioni” e che a un certo punto si incrociano con la famosa “beffa del Teatro Goldoni”, episodio della resistenza Veneziana avvenuto il 12 marzo 1945.
Scambi di vocabolari con uno studente, lampadine ripiene di vernice rossa, volantini nascosti nella gerla del pane e sotto le torte, documenti falsi… pian piano l’ingenuità di Emma dovrà fare i conti con la Storia che le chiederà di prendere decisioni consapevoli, “da grandi”.
Quella Venezia dai tanti personaggi

Sullo sfondo Venezia, che l’autrice si sofferma in certe occasioni a descrivere: il Ponte dei Sospiri, la colonna di Piazza San Marco, la casa del Tintoretto, le impiraresse ai Tre Archi, il carcere di Santa Maria Maggiore, il manicomio di San Servolo, la chiesa della Madonna dell’Orto, luoghi illustrati da Francesco Chiacchio. La scrittura è scorrevole, calibrata sapientemente sul pubblico che vuole raggiungere, i dialoghi sono vivaci e ben centrata è la caratterizzazione dei personaggi che si muovono attorno ai tre maggiori protagonisti: Anastasia, la sorella maggiore, soprannominata Lamento; il suo fidanzato dalle simpatie fasciste; “zio” Gigio, internato a San Servolo; il cartolaio Bepi Carta.
Il gioco dei Qr Code

Nel testo sono presenti alcuni Qr Code attraverso i quali è possibile ascoltare degli approfondimenti oppure anche l’intero libro dalla voce delle lettrice Miriam Moschella.
La presentazione de Il Segreto del naso di Rioba

Il libro sarà presentato giovedì 15 gennaio alle ore 17.30 a Mestre, Libreria Coop in Piazza Ferretto. Sarà presente l’autrice che dialogherà con me e con Maria Teresa Sega. Letture di Alessandro Bressanello. L’evento è in collaborazione con l’A.N.P.I di Mestre e con “Compagno è il mondo. Venezia Metropolitana”.
L’autrice

Vichi De Marchi è un’autrice e giornalista italiana. Ha lavorato per un’agenzia delle Nazioni Unite. La sua passione è scrivere ispirandosi a storie vere. Con i suoi libri ha vinto prestigiosi premi nazionali ed è stata inclusa nella cinquina finalista della prima edizione del Premio Strega Ragazzi e Ragazze grazie al titolo La trottola di Sofia (Editoriale Scienza, 2014).
L’illustratore

Francesco Chiacchio è nato a Fiesole nel 1981 e vive a Firenze. Dove lavora come illustratore di libri, dischi, manifesti per il teatro e autore di storie a fumetti. Ha illustrato la campagna di comunicazione per l’edizione 2025 di “Più libri più liberi”. Attualmente collabora con la Repubblica come illustratore per le pagine della cultura di Firenze.
Vichi De Marchi, Il segreto del naso di Rioba. Illustrazioni di Francesco Chiacchio, Milano, Emons Italia, 2025 (collana Piazza bella piazza, n. 4)







































































