‘’Il jazz è una delle cose per cui vale la pena di vivere’’. Lo sostiene Woody Allen chein modalità New Orleans ha permeato la maggior parte delle sue opere. Lo sa perfettamente Vicenza che ogni 12 mesi, da trent’anni a questa parte, di questa musica racconta ogni anima in uno dei festival più attesi in Italia.
A tempo di jazz


Si tratta ‘Vicenza Jazz New Conversations’ che dal 15 al 25 maggio avvolgerà il capoluogo palladiano di ogni genere di ritmo sincopato. Piuttosto che improvvisato, da brivido o da meditazione. E avvolgere è il termine giusto perché quest’anno la musica verrà diffusa nelle vie e nelle piazze del centro storico. Accompagnando il tema dell’edizione 2026 “Dalle trombe di Gerico al divino Miles”.
La camminata in centro storico dei vicentini, dei turisti e degli appassionati di jazz potrà essere vissuta come un vero e proprio percorso. Attraverso la musica dei più grandi musicisti jazz di tutti i tempi. Grazie alla specialissima playlist curata dal direttore artistico del festival, Riccardo Brazzale. Oltre ai 16 locali del centro storico, coordinati da Confcommercio Vicenza, che ospiteranno concerti dal tardo pomeriggio fino a sera inoltrata nei plateatici, durante le giornate del festival sarà sperimentata la filodiffusione lungo i 700 metri di corso Palladio. La musica jazz sarà il sottofondo allo struscio la mattina dalle 10 alle 12.30 e il pomeriggio fino alla sera dalle 15 alle 21.
Musica anche per strada


Il programma del festival prevede concerti nei teatri e nei luoghi monumentali di Vicenza offrendo una programmazione collaterale chiamata ad animare il centro storico. Jazz in Basilica Palladiana sabato 16 maggio e apertura prolungata della mostra fotografica “Guido Harari. Incontri” fino alle 22.30, Thelonious school band il 16 maggio in Loggia del Capitaniato dalle 14, Giornata nazionale dei musei. Sabato 23 maggio con musica nei palazzi dalle 18, concerti nella terrazza del Teatro Comunale. ‘’Niente paura – assicurano in Comune – nel rispetto di chi vive in centro storico le casse posizione lungo gli edifici verranno direzionate verso il basso’’.








































































