Doveva essere una formalità, con il Padova già salvo e il Cesena con ancora qualcosa da chiedere alla classifica. È diventata invece una delle partite più pazzesche della Serie B 2025/26: sette gol, cinque dei quali nei primi diciassette minuti, e un finale che ha premiato i biancoscudati con un 3-4 da ricordare.
Un Padova che non ti aspetti

Il Padova parte fortissimo l’orologio non aveva ancora raggiungo i due minuti di gioco e Di Maggio sblocca subito, infilando Siano su una respinta corta dopo una mischia in area. Il Cesena però non ci sta e in pochi minuti ribalta tutto: Shpendi firma il pari al 5′ con un destro al volo su cross dalla destra, poi Cerri al 7′ stacca di testa su calcio d’angolo e porta avanti i romagnoli.
Sembra finita, ma il Padova non molla. Di Maggio trova la doppietta al 13′ anticipando il difensore su un traversone basso, poi Caprari al 17′ completa una ripartenza fulminea in tre passaggi e riporta gli ospiti avanti. Sempre Caprari sul finale di tempo calcia a portiere battuto, ma il Ciofi salva sulla linea. Cambio di fronte e sul gong del primo tempo Shpendi pareggia ancora una volta, sfruttando una disattenzione difensiva. Si va negli spogliatoi sul 3-3 dopo un primo tempo che ha del cinematografico.
Il secondo tempo

Nella ripresa i ritmi calano di molto, come prevedibile dopo uno sforzo simile. Il Cesena prova a fare la partita senza trovare però la precisione necessaria sotto porta, sbattendo su un ritrovato Fortin a difendere la porta biancoscudata, mentre il Padova si abbassa e aspetta il momento giusto per colpire. La mossa vincente arriva nel finale: Capelli, entrato dalla panchina a dare freschezza sulla fascia, alza la testa sul limite e serve un pallone perfetto in area. Seghetti si coordina e al volo trafigge Siano per il definitivo 3-4, scatenando l’esultanza dei tifosi biancoscudati presenti sulle tribune del Manuzzi. Con questo successo il Padova chiude il campionato a 46 punti, agganciando proprio Cesena e Mantova nella parte centrale della classifica.
L’analisi sul Padova

Una stagione che ha vissuto momenti di grande difficoltà, soprattutto all’inizio del girone di ritorno, ma che con l’arrivo di Roberto Breda in panchina ha cambiato marcia in modo netto. Il tecnico ha dato ordine, equilibrio e un’identità riconoscibile a un gruppo che faticava a trovare continuità. Di Maggio e Caprari sono stati i nomi più caldi di questo finale di stagione, e stasera a Cesena, in una partita senza più nulla da chiedere alla classifica, hanno giocato come se ci fosse ancora tutto da conquistare. Una vittoria che vale più dei tre punti: è la fotografia migliore con cui il Padova chiude la sua Serie B 2025/26.








































































