Si è conclusa l’8 maggio la sesta edizione di “Volare Oltre lo Sport”, iniziativa ideata e realizzata dalla CGIA di Mestre in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Educative del Settore Servizi Educativi e Scolastici Servizio di Progettazione Educativa del Comune di Venezia. A Punta San Giuliano si è svolto l’appuntamento finale del progetto di inclusione sociale promosso dagli artigiani mestrini, giunto al sesto anno consecutivo. Oltre 300 studenti delle scuole superiori cittadine hanno preso parte all’evento conclusivo, momento di sintesi di un percorso che, nel complesso, ha coinvolto 26 classi e più di 600 ragazzi degli istituti di Mestre. La giornata si è svolta all’insegna dell’incontro, della convivialità e dello sport, alla presenza dell’Amministrazione comunale di Venezia, degli studenti e dei docenti coinvolti. Determinante il contributo dei volontari delle associazioni del Polo Nautico Sportivo San Giuliano, che hanno reso possibile un’esperienza partecipata e coinvolgente per tutti i ragazzi.
Volare oltre lo sport, il commento di Bottan

«L’unione tra sport, scuola e inclusione sociale si conferma vincente – ha dichiarato Roberto Bottan, presidente della CGIA e ideatore dell’iniziativa – grazie a un lavoro di squadra che ha visto protagoniste associazioni sportive e atleti paralimpici, come lo scalatore Moreno Pesce. Il messaggio è chiaro: lo sport è per tutti, anche per i ragazzi con disabilità, oltre ogni stereotipo e barriera».
Il ringraziamento

Uno speciale ringraziamento va rivolto a tutti i volontari delle associazioni del Polo Nautico Sportivo San Giuliano che hanno partecipato collettivamente all’evento rendendo indimenticabile la partecipazione a tutti i ragazzi coinvolti: Canoa Club Mestre a.s.d., Canottieri Mestre a.s.d., Circolo della Vela Mestre, Circolo Velico Casanova e Voga Veneta Mestre a.s.d. Va altresì ricordato che questa edizione ha ottenuto il patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico della Regione Veneto.
Moreno Pesce al Volare oltre lo sport

L’edizione 2026, avviata a marzo, ha alternato momenti formativi in aula a esperienze dirette sul territorio, costruendo un percorso capace di unire sensibilizzazione e pratica. Dopo i primi incontri con atleti disabili – tra cui l’apprezzato intervento dello scalatore Moreno Pesce – gli studenti hanno potuto misurarsi con attività coinvolgenti e fuori dall’ordinario. Dalle pagaiate lungo il fiume Sile, che hanno favorito lo spirito di squadra e il contatto con la natura, fino all’esperienza di arrampicata alla palestra Vertik Area Dolomiti, ai piedi del Sasso Bianco (Bl), in un contesto suggestivo e altamente formativo.
Esperienze importanti

Il percorso si è quindi concluso con la giornata finale dedicata alle discipline acquatiche, dove i ragazzi hanno potuto sperimentare in prima persona attività come canoa, kayak, vela, voga alla veneta, dragon boat e tennis. Un’occasione non solo sportiva, ma anche educativa, che ha permesso agli studenti di confrontarsi con il valore dell’inclusione in modo concreto, abbattendo barriere culturali e pregiudizi. Un’esperienza che lascia un segno profondo, rafforzando nei giovani la consapevolezza che lo sport può essere uno straordinario strumento di integrazione, crescita personale e coesione sociale. Un messaggio che va oltre la singola giornata e che punta a radicarsi nel tempo, dentro e fuori le aule scolastiche.








































































