Sarà una partita tutta speciale quella che l’Udinese giocherà, oggi, sabato 2 maggio, allo Bluenergy Stadium di Udine contro il Torino. La squadra bianconera indosserà infatti una maglia commemorativa del terremoto che ha colpito il Friuli il 6 maggio 1976 con la scritta che più ha caratterizzato negli anni quel drammatico evento ovvero “Il Friuli ringrazia e non dimentica”. L’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione tra la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Udinese Calcio, oltre che dei partner della società, e rientra nell’ambito del programma di celebrazioni che è stato predisposto per i 50 anni da quella tragica data.
Anche Fedriga vicino all’Udinese

“L’Udinese è un club con radici profonde nel suo territorio, anzi è un albero fondamentale della nostra terra, – ha detto il presidente della Regione Massimiliano Fedriga nel presentare la maglia presso il Municipio di Venzone – e quindi ricordare quella data attraverso uno dei simboli sportivi più conosciuti al mondo significa aumentarne la visibilità e sottolineare l’importanza di un evento che appartiene alla nostra storia e al nostro futuro. Questa maglia speciale rappresenta il legame indissolubile con il Friuli, fa capire quanto questa squadra sia parte integrante della nostra identità”.
La maglia speciale

Per l’occasione, presente per la squadra il centrocampista Jesper Kalstrom il direttore generale dell’Udinese Calcio Franco Collavino ha reso noto che è stata organizzata una commemorazione nel pregara, fatta di momenti dal forte valore simbolico: tutti i sindaci dei 45 comuni colpiti dal terremoto saranno invitati ad assistere alla partita, assieme a 3000 volontari della Protezione Civile, Alpini e Vigili del Fuoco. Prima dell’inizio del match, inoltre, la Fanfara della Brigata Julia oltre all’inno nazionale suonerà il canto “Stelutis Alpinis”, autentico tratto identitario della cultura friulana.
Il commento di Fedriga

“Sono orgoglioso che la Regione Friuli Venezia Giulia sia partner della squadra. Ed è questa l’iniziativa di maggior successo tra le nostre sponsorizzazioni”. Ha evidenziato Fedriga ribadendo l’efficacia della partnership tra la Regione e il club. E sottolineando come il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” garantisca un ritorno dell’investimento pari a quattro volte le risorse impiegate. “Porto una testimonianza diretta dei giorni scorsi negli Stati Uniti – ha raccontato Fedriga -. Indossavo il giubbotto dell’Udinese Calcio e tanti americani lo hanno riconosciuto testimoniandomi l’affetto per i Bianconeri.
La maglia speciale dell’Udinese e Riccardo Riccardi

La maglia speciale per il cinquantesimo anniversario fa capire quanto questo club, questa squadra, faccia parte della storia di questa terra. E anche del suo futuro”. Ha affermato ringraziando la società e l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi per il coordinamento del tavolo di lavoro per le celebrazioni .
“Questa iniziativa riconosce la storia di donne e uomini della Protezione civile. Che, con coraggio e spirito di servizio, hanno rappresentato assieme a tutti gli altri protagonisti del volontariato la forza concreta della ricostruzione. Diventata poi un modello su scala internazionale: infonde forza per superare anche i complicati momenti che stiamo vivendo” ha commentato l’assessore Riccardi.
Le altre iniziative

Il 3 maggio a Gemona del Friuli si terrà il primo dei tre grandi eventi per il 50mo – la Santa Messa concelebrata dal cardinale Zuppi – il governatore ha anticipato per il 6 maggio la presenza alla Seduta straordinaria del Consiglio regionale assieme al Capo dello Stato di un’alta carica. “Un’ulteriore testimonianza di quanto l’attenzione verso la storia di questa terra e verso ciò che questa terra rappresenta a livello nazionale venga riconosciuta ai massimi vertici istituzionali”. Alla serata di presentazione della maglia, moderata da Paolo Mosanghini (Gruppo Nem) sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Venzone Mauro Valent. E, con una testimonianza personale, il tecnico Massimo Giacomini. Oltre che partner istituzionali e vertici del museo “Tiere Motus”.







































































