Valeggio sul Mincio è uno dei paesi-perla della fetta della provincia veronese che respira il profumo del Garda. Ospita più o meno 16mila residenti in un bilanciato reticolo di strade che si incrociano verso Mantova da una parte e le colline moreniche in direzione Monzambano, una zona artigianale e industriale tarata al punto giusto. Valeggio è da sempre punto di riferimento gastronomico per via della rivendicata invenzione del tortellino localmente battezzato ‘nodo d’amore ‘ suggestiva infatuazione legata ad una storia moderna fatta risalire alla notte dei tempi. Da qualche lustro i numeri record di Re Tortellino sono puntualmente superati ogni stagione da quelli registrati dal successo mondiale del primo vero miracolo di questa terra: il Parco Sigurtà, capolavoro di bioingegneria, prosperato dal 1941 grazie alla lungimiranza dell’industriale farmaceutico Carlo Sigurtà.
Tornando al tortelllino, sino a qualche tempo fa il prodotto veniva celebrato la sera del secondo martedì di giugno, richiamando tremila persone a banchettare su chilometriche tavolate srotolate lungo i 600 metri del ponte visconteo che domina Borghetto, a sua volta uno dei ‘villaggi’ più suggestivi d’Italia.
Sigurtà e la tulipomania

Il sito – che per almeno cinque secoli e mezzo era stato considerato da decine di precedenti proprietari un ’brolo cinto de mura’ sia pur con villa padronale, cappella e stalle – è oggi uno dei nuclei verdi e fioriti più sensazionali al mondo. Preso d’assalto annualmente da mezzo milione di turisti. Uno tsunami per il piccolo borgo che d’estate subisce i disagi di simili spallate automobilistiche già registrate anche in questo avvio di stagione con il primo fine settimana di apertura affollato da 13 mila visitatori.
In questo periodo è la ‘tulipomania’ ad attirare una gran folla richiamata dal milione di metri quadri del museo all’aperto caratterizzato dalle opere disegnate da duecentomila varietà dei celebri bulbi olandesi. Ad ammortizzare l’effetto invasione su Valeggio la gestione del parco ha calmierato l’accesso regolandolo in date speciali. Il 6, 24, 25 e 26 aprile, 1, 2 e 3 maggio 2026 l’accesso al Parco sarà limitato. E sarà possibile accedere solo con biglietti online acquistati per quelle specifiche date sul sito www.sigurta.it, fino ad esaurimento. Con due euro aggiuntivi sarà possibile convertire il biglietto della data speciale in uno utilizzabile durante l’attuale stagione, entro il 15 novembre.
Il polirinto

Seconda attrazione del parco più amata al pubblico è il ‘polirinto’ il labirinto così chiamato dall’attuale proprietario Giuseppe Sigurtà. Che da questo mese sulla rivista VilleGiardini firma la nuova rubrica dedicata dal titolo “Labirinti che passione”. La struttura inaugurata nel 2011 comprende 1500 piante di tasso su una superficie rettangolare di 2500 mq. Corredata da una torre centrale e due ponti scala. Con più soluzioni e tridimensionale, è considerato uno tra i tre labirinti più belli al mondo. Si tratta di un’opera di architettura vegetale che sorge nell’ estremità meridionale del Parco. Con siepi che superano i 2 metri di altezza e una torre che ricorda il parco parigino Bois de Boulogne.








































































