Atletica azzurra. L’argento di Andrea Dallavalle, come il Piacenza tutto italiano. E’ l’Italia dei bravi ragazzi, come Furlani e Sinner. Il capolavoro di Pedro Pablo Picardo, oro all’ultimo salto, da fuoriclasse. Dallavalle era già stato 4°, merita molto più e ha i mezzi per raggiungerlo. Peccato per Andy Diaz, fermato da un infortunio.
Tre millesimi impediscono a Lorenzo Simonelli la finale dei 110 ostacoli, il giamaicano esce per 2, si poteva ipotizzare una finale a 9, almeno, persino a 10 se ci fossero abbastanza corsie.
Atletica Azzurra, ridateci Bragagna

La seraficità di Luca di Bella, il più sobrio di tutti i telecronisti, in voce e nei contenuti. La differenza con Bragagna è di pianeti. Finalmente, però, sugli 800 si è scatenato, con l’arrivo di Federico Pernici, questo è il messaggio che ho incollato sulla bacheca facebook all’amico Di Bella, erede, fra Rai2 e Raisport. “Caro Luca, intanto, ammirazione, come sempre, per la persona, per l’equilibrio. Una curiosità – in attesa di raccontare la sua vita in video, persa nel mio canale principale, al pari di tanti colleghi -, perchè Daniele Fortuna e neanche lei ricordate di dove sono gli atleti azzurri? italiana non serve. Bergamasca, Marta, vorrei il paese esatto, la frazione”.
Atletica Azzurra, a volte le Tv non ricordano

Tv, non si ricordano più di dove sono gli azzurri, neanche gli stranieri. Neanche per chi gareggiano, nè da chi sono allenati. E parliamo sempre di atletica, in particolare, con Luca di Bella, dispiace perchè è un bel professionista, pulito, ma a volte troppo sintetico
Dazn chiude prima

Dazn chiude la diretta prima del record del mondo di Armand Duplantis, si ferma al secondo tentativo, eppure non ha problemi di palinsesto, essendo solo in streaming.
Lo svedese è figlio di astista americano che saltava 5,80 ha 26 anni, può raggiungere i 6 metri e 40, di sicuro è già oltre Usain Bolt. Molto più mito di lui, meno istrione e in un esercizio molto tecnico.
Ieratico Illias Aouani, bronzo nella maratona a 30 anni, era sconosciuto

Federico Riva era da finale a tavolino, danneggiato, ma la Rai dice che è difficile l’ammissione: manca il coraggio di Bragagna, comunque vincerà Stefano Tilli, dal momento che è stato riammesso un altro, non l’azzurro. Anzi, nottetempo anche il nostro. E allora abbiamo vinto. Meraviglioso il suo 7°, che vale tanto, considerata la sorpresa e sempre il fascino che ha un piazzamento mondiale oppure olimpico.
Tara Davis

La campionessa del mondo di salto in lungo ha sposato un paralimpico, non è una cosa che si verifica con frequenza nello sport. Tara Davis è moglie del Hunter Woodhall, a cui a 11 mesi amputarono le gambe per una malattia congenita. Non ricordo un matrimonio a questi livelli. In genere c’è un gap anche fisico fra un normodotato e le altre persone, anche fuori dalla pista. E’ un esempio, che fornisce l’avvenente atleta americana. Anche così, a piccoli passi, il mondo e lo sport possono cambiare in meglio.
Atelitica Azzurra. Ora si! Rossi presidente federale della canoa

Canoa. Adesso sì, Antonio Rossi è presidente federale. Finalmente un ex campione massimo dirigente, all’estero sono tanti. Si riveleranno davvero i migliori anche dietro una scrivania?
Dall’Atletica Azzurra a Sottil

Le nostre domande in sala stampa, una volta in mixed zone. Andrea Sottil allenava l’Udinese e non male, adesso è al Modena: “La famiglia Rivetti: la visione, la rosa con stranieri. Le analogie con la famiglia Pozzo. La programmazione favorisce i risultati. Il centro sportivo è il miglior biglietto da visita”.
Siamo di Reggio Emilia, Zaynab (Dosso) è di Rubiera, neanche io ricordo senza controllare la sua nazione di origine. Nessuno di voi 4 l’ha ricordato, io lo farei sempre.
In radio, due sabati fa, Guido Ardone, altro mito, mandava interviste di vigilia, durante le gare: c’era troppo calcio, la serie B, un banale inizio di stagione, e poca atletica, in diretta. Comunque, è sempre un piacere ascoltarvi.
Quando apro Dazn, riconosco il particolare tono i voce di Giorgio Rondelli, che fece una stagione anche in Rai. Ha notato Bragagna su youtube? Incredibile. Un abbraccio forte, anche da mia moglie”.
Fine della favola

Volley, femminile. Serena Ortolani si separa da Davide Mazzanti, finisce una delle più belle storie del nostro sport. Vinsero uno scudetto assieme. Sono stagioni negative per l’ex ct azzurro. Velasco non ha fallito un traguardo, si è aggiudicato due Nations league, l’olimpiade e il mondiale, mentre il tecnico di Fano aveva soprattutto perso, finali, semifinali, aggiudicandosi solo l’Europeo e la Nations, nonostante la rosa più forte, almeno dal 2018. E’ probabile che i motivi personali per i quali ha lasciato Trento, prima dei playoff di serie A2, siano esattamente la separazione. Resta un buon allenatore, che avviò il ciclo vincente di Conegliano, con Daniele Santarelli come vice e ben presto decisamente pronto a superarlo, come ha dimostrato anche la finale dei campionati del mondo, con un 2-3 sofferto, esclusa la seconda parte del tiebreak.







































































